Ristrutturazione casa, bonus mobili, detrazioni caldaie e infissi, terrazzo. Cosa cambia

Tutti i bonus casa 2018 contenuti nella nuova Manovra finanziaria: cosa cambia e novità tra ecobonus, sismabonus e bonus verde

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Ristrutturazione casa bonus mobili caldaie Cosa cambia


La nuova Legge di Stabilità 2018 conferma agevolazioni e detrazioni fiscali per coloro che hanno intenzione di ristrutturare casa o intervenire con misure volte al raggiungimento di una maggiore efficienza energetica. Sono diverse le agevolazioni e i bonus per la casa 2018. E stiamo parlando di:

  1. detrazioni per lavori di ristrutturazioni edilizie;
  2. bonus mobili;
  3. econobonus;
  4. sismabonus;
  5. bonus verde.

Detrazioni per lavori di ristrutturazione casa: cosa prevedono

La Legge di Stabilità 2018 prevede, tra le altre misure, la proroga del bonus per le ristrutturazioni edilizie, con detrazioni fiscali al 50% per chiunque decida di ristrutturare un immobile. Il bonus per le ristrutturazioni edilizie, anche per tutto il 2018, prevederà dunque detrazioni fiscali al 50% dall’Irpef sulle spese sostenute fio a 96mila euro, fruibile in 10 quote annuali dello stesso importo. Il bonus ristrutturazioni vale per lavori interni a edifici esistenti, in particolare per:

  1. lavori di manutenzione ordinaria relative a parti comuni dell’edificio;
  2. lavori manutenzione straordinaria;
  3. lavori di ristrutturazione edilizia;
  4. lavori di recupero e risanamento conservativo.

Bonus mobili 2018: cosa prevede

Prorogato per il prossimo anno anche il bonus mobili che continuerà ad essere valido solo per immobili oggetto di lavori di ristrutturazioni. Il bonus prevede ancora detrazioni fiscali del 50% della spesa complessiva da spalmare in dieci anni per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, di classe energetica A e superiore, da destinare ad immobili ristrutturati per un tetto massimo di spesa di 10.000 euro per ciascun appartamento. Chi decide di acquistare mobili nuovi nel 2018 potrà godere della detrazione solo nei casi di lavori iniziati dal primo gennaio 2017 o effettuati nel 2018.

Ecobonus 2018: cosa prevede


Per quanto riguarda l'ecobonus, la detrazione del 65% vale ancora fino al 31 dicembre 2017. Il prossimo anno, infatti, la detrazione scende al 50%, per cui chi ha intenzione di cambiare caldaie e infissi, o installare schermature solari per balconi e terrazzi, e vuole godere della maggiore agevolazione è bene che lo faccia in fretta perchè dal 2018 la detrazione prevista per l'ecobonus scenderà al 50%. Anche per l’ecobonus valgono le 10 quote annuali dello stresso importo fino a un limite massimo di spesa variabile che, in particolare, è di:

  1. 30mila euro per lavori di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;
  2. 40mila euro per lavori di riqualificazione dell’involucro di edifici esistenti;
  3. 40mila euro per installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda;
  4. 100mila euro per lavori di riqualificazione energetica per un maggior risparmio energetico.

Sismabonus 2018: cosa prevede

Per quanto riguarda, invece, il sismabonus, le detrazioni fino all’85% delle spese sostenute per gli interventi antisismici e il miglioramento della sicurezza degli immobili già previste dalla precedente Legge di Stabilità sono state prorogate ed estese, con la nuova manovra, anche all’edilizia popolare e ai capannoni industriali. Il sismabonus 2018 per chi decide di acquistare un immobile che si trova nei Comuni in zone a rischio sismico 1 prevede, in particolare:

  1. detrazioni fiscali pari al 75% del prezzo di acquisto, se i lavori hanno ridotto di una classe il rischio sismico dell’edificio;
  2. detrazioni fiscali pari all’85%, se i lavori hanno ridotto di due classi il rischio sismico dell'edificio.

Sono, inoltre, previste, fino al 31 dicembre 2021, detrazioni per interventi di ristrutturazione di riduzione del rischio sismico, valide sia per i lavori eseguiti su edifici ricadenti nelle zone sismiche 1 e 2 sia per i lavori eseguiti situati nella zona 3. In questo caso, in particolare, è prevista:
una detrazione del 70%, su una spesa massima di 96mila euro per unità immobiliare, se i lavori portano a una classe di rischio sismico inferiore;
una detrazione dell’80%, se si passa a due classi di rischio in meno.

Bonus verde 2018: cosa prevede

Altra novità per la casa inserita nella nuova manovra finanziaria è il bonus verde che prevede detrazioni del 36% per la cura del verde privato, sconti destinati cioè a chiunque decida di avere terrazzi e giardini, anche condominiali. Il bonus verde per giardini e terrazzi prevede:

  1. detrazioni del 36% sulle spese per la sistemazione a verde di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari private di qualsiasi genere (terrazzi, giardini, anche condominiali) anche mediante impianti di irrigazione;
  2. detrazioni del 36% sulle spese per lavori di recupero del verde di giardini di interesse storico.

Per il bonus verde è previsto un limite di spesa di 5.000 euro e la detrazione può arrivare ad un massimo di 1.800 euro, da ripartire anche in questo caso in 10 rate annuali.

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