730 2018, procedere a ultimi controlli. Quando e come correzioni oltre modello integrativo 730

Nel caso di variazioni o modifiche rispetto a quanto indicato nella versione originaria, il contribuente perde l'opportunità di evitare accertamenti.

730 2018, procedere a ultimi controlli.

Dichiarazione dei redditi: fino al 23 luglio


A pochi giorni dall'invio del 730 2018 quali sono i controlli da effettuare e come procedere alle correzioni sia ora che con il modello integrativo 730.
 

Il conto alla rovescia può ufficialmente iniziare perché c'è tempo fino al 23 luglio per la consegna della dichiarazione dei redditi ovvero del 730 precompilato. Entro questa data occorre prendere una decisione e agire di conseguenza perché se viene accettata così com'è, senza apportare cambiamenti prima dell'invio all'Agenzia delle Entrate, allora il contribuente non potrà essere oggetto di accertamenti di alcun tipo. In caso contrario ovvero nel caso di variazioni o modifiche rispetto a quanto indicato nella versione originaria, allora perde questa opportunità. In ogni caso, è sempre necessario procedere con verifiche e controlli perché gli errori sono sempre dietro l'angolo. E se ci si accorge di questi anche dopo la data del 23 luglio, c'è il modello integrativo 7302 2018 per la correzione degli errori e delle discrepranze trovate da soli

Dichiarazione dei redditi: c'è tempo fino al 23 luglio

Come deve allora comportarsi il contribuente? Il primo passaggio è accedere al 730 precompilato entrando sezione riservata del sito dell'Agenzia delle entrate attraverso Fisconline oppure utilizzando il sistema pubblico dell'identità digitale (Spid) per accedere ai servizi della pubblica amministrazione o ancora - terza possibilità - attraverso il portale l'Inps. Quindi occorre controllare uno per uno tutti i dati inseriti, a iniziare da quelli anagrafici fino ad ai redditi prodotti e soprattutto le detrazioni. Sono proprio quest'ultime a causare problemi nella maggior parte dei casi.

E se qualcosa non quadra, il contribuente può mettere mano alla dichiarazione dei redditi modificando i dati. Da segnalare che nel caso di errori, può rettificare via intermediario entro il 31 ottobre 2018 senza alcuna sanzione.

Come argomentato da Stefania Trombetti, responsabile normativa del Consorzio nazionale Caf della Cgil, il punto è che il fisco sarà anche diventato più accessibile grazie alle procedure elettroniche, ma di certo le regole non sono più semplici rispetto al passato. Semplificare non vuol dire fornire una dichiarazione prestampata, ma rendere le norme comprensibili alla grande maggioranza dei contribuenti. Oggi accade invece - è il pensiero della rappresentante sindacale, piuttosto critica nei confronti di questa novità introdotta ormai da alcuni anni - che un contribuente che ha scarsa dimestichezza con certi argomenti non riesce a controllare agevolmente quanto già predisposto dal fisco.

E’ fissata per il prossimo 23 luglio la scadenza di invio all’Agenzia delle Entrate dei modelli 730 2018 precompilati: c’è chi lo ha accettato così come compilato automaticamente dalle stesse Entrate, chi lo ha scaricato, controllato e arricchito di eventuali dati non inseriti direttamente e chi, invece, deve modificare alcuni errori. Per modificare in dati inseriti nel 730 2018 precompilato, o per integrarli, il contribuente può operare in piena autonomia accedendo al modello dal sito delle Entrate, cancellando quanto inserito e modificarlo, mentre per integrare dati mancanti basta riempire gli spazi dedicati alla voce da riportare, procedere ad un ulteriore controllo, quindi confermare le novità inserite e rinviare il modello online. Nel caso di errori nel 730 precompilato è anche prevista la possibilità di annullarne l'invio entro il 28 maggio e procedere alla compilazione di una nuova dichiarazione dei redditi da presentare al Fisco. L’annullamento del 730 2018 già trasmesso direttamente alle Entrate si può fare una sola volta. Compilato il nuovo modello, si può rinviare solo dopo 24-48 ore dall’annullamento del precedente. La scadenza per l’annullamento del modello inviato è il 20 giugno. Tuttavia, anche dopo il 20 giugno si può procedere a ulteriori modifiche, inviando sempre alle Entrate, ma tramite Caf o altro intermediario abilitato, il cosiddetto 730 integrativo. La scadenza per questo ulteriore invio è il 25 ottobre.

Ci si avvia ad una nuova stagione di dichiarazione dei redditi relativa ai redditi percepiti lo scorso 2017 e coloro che percepiscono redditi di lavoro dipendente; redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, come compensi dei soci delle cooperative e le borse di studio; redditi da pensione; redditi dei terreni e dei fabbrica; redditi di lavoro autonomo per cui non è richiesta la Partita Iva; redditi di capitale, come compensi derivanti dalla partecipazione in enti o società; e alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata devono presentare il Modello 730 per la dichiarazione dei redditi.

Modello 730 2018: come procedere con modifiche

Dal 16 aprile è possibile scaricare dal sito dell’Agenzia delle Entrate il proprio Modello 730 2018 precompilato direttamente dalle Entrate, grazie ad una serie di dati in possesso del Fisco. Sono, in particolare, già inseriti nel 730 2018 precompilato dati anagrafici del contribuente, i dati contenuti nella Certificazione Unica, gli oneri deducibili o detraibili comunicati al Fisco, alcune delle informazioni relative alla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente. Il modello 730 precompilato può essere accettato così come preposto o può essere modificato, corretto o integrato nel caso in cui alcuni dati riportati fossero errati o alcuni dati mancassero proprio. Per procedere a queste operazioni, però, bisogna aspettare mercoledì 2 maggio. Dal 16 aprile è, infatti, stato possibile solo scaricare e consultare il modello.

A partire dal 2 maggio si possono apportare eventuali modifiche al modello 730 2018 precompilato e rinviarlo al fisco. Per modificare dati o integrarli, il contribuente può operare in piena autonomia accedendo al modello dal sito dall'Agenzia delle Entrate e cancellando quanto inserito per modificarlo, mentre per integrare dati mancanti basta riempire gli spazi dedicati alla voce da riportare, procedere ad un ulteriore controllo, quindi confermare le novità inserite e rinviare il modello online.

Per modificare eventuali errori della precompilata 2018 si può anche annullare l'invio del modello alle Entrate entro il 28 maggio e procedere alla compilazione di una nuova dichiarazione dei redditi da presentare al Fisco. L’annullamento del 730 2018 già trasmesso direttamente alle Entrate i può fare una sola volta e la scadenza per l’annullamento del modello inviato è il 20 giugno. Chi accetta il 730 2018 online precompilato così come inviato non sarà soggetto ad alcun controllo, mentre chi apporterà autonomamente modifiche o integrazioni perderà il vantaggio di essere escluso dai controlli formali.

Modello 730 precompilato 2018: errori più comuni da evitare

Per evitare di incorrere in sanzioni, prima di confermare l’invio del modello, è sempre bene che i contribuenti verifichino gli importi indicati nel modello; scartino gli oneri che le Entrate inseriscono nel ‘foglio aggiuntivo’; e modifichino eventualmente la dichiarazione preparata dalle Entrate inserendo dati mancanti. La scadenza per chi invia da solo il modello 730 2018 è fissata al 23 luglio 2018, stessa scadenza valida anche per Caf, commercialisti e altri intermediari autorizzati. Se si procede a modifiche e integrazioni del modello già precompilato dalle Entrate, è bene sapere, che si perde la possibilità di non essere sottoposto a controlli. Il contribuente che invia da solo il modello 730 è bene che si aggiorni sulle novità normative, come, per esempio, quelle legate alle locazioni di immobili. La normativa prevede che, nel caso in cui l’immobile locato sia in comproprietà, i relativi redditi siano dichiarati da ciascun comproprietario in base alla propria quota di proprietà a prescindere che siano o meno indicati nel contratto come locatori. Vi può essere, comunque, ancora più tempo per la sistemazione degli errori con il modello integrativo 730 2018

Se nella CU è riportato solo il codice fiscale del comproprietario che ha stipulato il contratto di locazione breve, l’importo del corrispettivo indicato nella CU viene inserito nella dichiarazione precompilata di questo soggetto. Ma se l’importo indicato deve essere diviso tra più comproprietari, il contribuente deve modificare il dato inserito nella dichiarazione precompilata e dovranno essere inserite nelle dichiarazioni dei redditi degli altri comproprietari le rispettive quote del corrispettivo. Ciò dimostra che accettando il modello 730 precompilato e inviandolo senza alcuna modifica, si commetterebbe un errore. Se, però, ci si accorgesse di aver commesso un errore solo dopo aver trasmesso il 730, le Entrate hanno chiarito che si può annullare la dichiarazione precedente e inviarne una nuova a partire dal 28 maggio. E' possibile effettuare un solo annullamento  fino al 20 giugno.

Attenzione anche ai nuovi dati inseriti per la prima volta nella dichiarazione dei redditi con 730 precompilat0: è sempre bene controllare che ogni dato inserito sia effettivamente relativo al contribuente e nella misura giusta. E attenzione anche ai rimborsi degli oneri che compaiono per la prima volta nel 730 precompilato. Tra gli oneri previsti figurano le rette per la frequenza degli asili nido, sia pubblici che privati e nel 730 2018 precompilato i contribuenti troveranno le spese sostenute nel 2017 per il pagamento di rette relative alla frequenza dell’asilo nido, e le erogazioni alle Onlus, alle associazioni di promozione sociale, alle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, la promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico, e quelle aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica.

E’, però, possibile che i contribuenti non trovino inserito nella propria dichiarazione dei redditi online l’importo delle erogazioni effettuate nel 2017 perché gli enti sopra riportati non hanno l’obbligo di invio dei dati relativi alle erogazioni liberali in denaro. Per evitare errori, è bene che i contribuenti controllino anche la sezione relativa alle detrazioni delle spese con il bonus mobili, giacchè i pagamenti per l’acquisto di nuovi mobili di un immobile in ristrutturazione possono sfuggire perché che non è più obbligatorio usare il bonifico parlante per il pagamento. In tal caso, il contribuente dovrà calcolare la rata del bonus spettante e indicarla nella propria dichiarazione. Per evitare errori è anche importante controllare le spese intestate ai familiari fiscalmente a carico, perché l’Agenzia delle Entrate divide queste spese in base della percentuale indicata nella CU 2018 nel prospetto dei familiari a carico. Ma se si tratta di spese sostenute al 100% da un solo genitore, sarà lui a dover godere della detrazione totale.