730 2018, entro quando consegna e come fare modifiche. Ecco gli errori più frequenti da verificare

Regole e tempi per poter annullare l'invio del proprio 730 in caso di errori: cosa fare ed entro quando

730 2018, entro quando consegna e come f

730 regole rinvio modifiche errori


Il 730 2018 come scadenza è sempre più vicino ed è necessario anche in bae ad alcune ultime idnicazioni dell'Agenzia delle Entrate fare dei controlli e verificare diversi elementi. E poi se necessario, rinviarlo, avendo corretto gli errori. 
 

E’ fissata per il prossimo 23 luglio la scadenza di invio all’Agenzia delle Entrate dei modelli 730 2018 precompilati: c’è chi lo ha accettato così come compilato automaticamente dalle stesse Entrate, chi lo ha scaricato, controllato e arricchito di eventuali dati non inseriti direttamente e chi, invece, deve modificare alcuni errori. Per modificare in dati inseriti nel 730 2018 precompilato, o per integrarli, il contribuente può operare in piena autonomia accedendo al modello dal sito delle Entrate, cancellando quanto inserito e modificarlo, mentre per integrare dati mancanti basta riempire gli spazi dedicati alla voce da riportare, procedere ad un ulteriore controllo, quindi confermare le novità inserite e rinviare il modello online. Nel caso di errori nel 730 precompilato è anche prevista la possibilità di annullarne l'invio entro il 28 maggio e procedere alla compilazione di una nuova dichiarazione dei redditi da presentare al Fisco. L’annullamento del 730 2018 già trasmesso direttamente alle Entrate si può fare una sola volta. Compilato il nuovo modello, si può rinviare solo dopo 24-48 ore dall’annullamento del precedente. La scadenza per l’annullamento del modello inviato è il 20 giugno. Tuttavia, anche dopo il 20 giugno si può procedere a ulteriori modifiche, inviando sempre alle Entrate, ma tramite Caf o altro intermediario abilitato, il cosiddetto 730 integrativo. La scadenza per questo ulteriore invio è il 25 ottobre.

Ci si avvia ad una nuova stagione di dichiarazione dei redditi relativa ai redditi percepiti lo scorso 2017 e coloro che percepiscono redditi di lavoro dipendente; redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, come compensi dei soci delle cooperative e le borse di studio; redditi da pensione; redditi dei terreni e dei fabbrica; redditi di lavoro autonomo per cui non è richiesta la Partita Iva; redditi di capitale, come compensi derivanti dalla partecipazione in enti o società; e alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata devono presentare il Modello 730 per la dichiarazione dei redditi.

Modello 730 2018: documenti necessari

I documenti necessari da presentare a Caf, commercialisti o altri intermediari per la corretta compilazione del modello 730 2018 sono:

  1. dichiarazione dei redditi dell’anno precedente;
  2. codice fiscale e documento di identità del dichiarante e dei familiari a carico;
  3. documenti relativi a proprietà, usufrutto o possesso di immobili ad esempio certificati catastali con rendita catastale o atti notarili;
  4. Imu pagata nel precedente anno;
  5. visura catastale dell'immobile dato in locazione, contratto di locazione registrato all'Agenzia delle Entrate., ricevuta della raccomandata inviata all'inquilino per la comunicazione di rinuncia all'aumento del canone pattuito nel contratto, e copia del modello RLI per l'adesione della cedolare secca per coloro che hanno scelto la cedolare secca per l’affitto;
  6. certificazione unica 2018;
  7. pensioni estere o integrative;
  8. ricevute di versamento modello f24 per acconto Irpef;
  9. borse di studio, gettoni di presenza o lavori socialmente utili;
  10. assegni periodici al coniuge a seguito di separazione legale o divorzio;
  11. documenti relativi ad eventuali altri redditi percepiti, come per lavoro autonomo occasionale o voucher Inps;
  12. documenti credito di imposta per acquisto prima casa;
  13. documenti relativi a spese sostenute che danno diritto a detrazioni fiscali, come fatture, ricevute e scontrini, e da inserire nel Quadro E del modello 730.


Modello 730 2018: come procedere con modifiche


Dal 16 aprile è possibile scaricare dal sito dell’Agenzia delle Entrate il proprio Modello 730 2018 precompilato direttamente dalle Entrate, grazie ad una serie di dati in possesso del Fisco. Sono, in particolare, già inseriti nel 730 2018 precompilato dati anagrafici del contribuente, i dati contenuti nella Certificazione Unica, gli oneri deducibili o detraibili comunicati al Fisco, alcune delle informazioni relative alla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente. Il modello 730 precompilato può essere accettato così come preposto o può essere modificato, corretto o integrato nel caso in cui alcuni dati riportati fossero errati o alcuni dati mancassero proprio. Per procedere a queste operazioni, però, bisogna aspettare mercoledì 2 maggio. Dal 16 aprile è, infatti, stato possibile solo scaricare e consultare il modello.

A partire dal 2 maggio si possono apportare eventuali modifiche al modello 730 2018 precompilato e rinviarlo al fisco. Per modificare dati o integrarli, il contribuente può operare in piena autonomia accedendo al modello dal sito dall'Agenzia delle Entrate e cancellando quanto inserito per modificarlo, mentre per integrare dati mancanti basta riempire gli spazi dedicati alla voce da riportare, procedere ad un ulteriore controllo, quindi confermare le novità inserite e rinviare il modello online.

Per modificare eventuali errori della precompilata 2018 si può anche annullare l'invio del modello alle Entrate entro il 28 maggio e procedere alla compilazione di una nuova dichiarazione dei redditi da presentare al Fisco. L’annullamento del 730 2018 già trasmesso direttamente alle Entrate i può fare una sola volta e la scadenza per l’annullamento del modello inviato è il 20 giugno. Chi accetta il 730 2018 online precompilato così come inviato non sarà soggetto ad alcun controllo, mentre chi apporterà autonomamente modifiche o integrazioni perderà il vantaggio di essere escluso dai controlli formali.

Modello 730 2018: le scadenze

Sono diverse le scadenze previste per l’invio della dichiarazione dei redditi: per i modelli 730 precompilati infatti, ci sarà tempo fino al 23 luglio, mentre chi fa la dichiarazione dei redditi compilando il modello Unico ha tempo fino al 31 ottobre. In particolare, le scadenze da ricordare per la presentazione del modello 730 2018 sono:
7 luglio 2018, per l’invio delle dichiarazioni dei redditi presentate dai sostituti d’imposta. Ma cadendo quest’anno il 7 luglio di sabato, la scadenza slitta automaticamente al 9 luglio 2018.
23 luglio 2018, per chi invia il modello 730 precompilato.

Modello 730 precompilato 2018: errori più comuni da evitare

Per evitare di incorrere in sanzioni, prima di confermare l’invio del modello, è sempre bene che i contribuenti verifichino gli importi indicati nel modello; scartino gli oneri che le Entrate inseriscono nel ‘foglio aggiuntivo’; e modifichino eventualmente la dichiarazione preparata dalle Entrate inserendo dati mancanti. La scadenza per chi invia da solo il modello 730 2018 è fissata al 23 luglio 2018, stessa scadenza valida anche per Caf, commercialisti e altri intermediari autorizzati. Se si procede a modifiche e integrazioni del modello già precompilato dalle Entrate, è bene sapere, che si perde la possibilità di non essere sottoposto a controlli. Il contribuente che invia da solo il modello 730 è bene che si aggiorni sulle novità normative, come, per esempio, quelle legate alle locazioni di immobili. La normativa prevede che, nel caso in cui l’immobile locato sia in comproprietà, i relativi redditi siano dichiarati da ciascun comproprietario in base alla propria quota di proprietà a prescindere che siano o meno indicati nel contratto come locatori.

Se nella CU è riportato solo il codice fiscale del comproprietario che ha stipulato il contratto di locazione breve, l’importo del corrispettivo indicato nella CU viene inserito nella dichiarazione precompilata di questo soggetto. Ma se l’importo indicato deve essere diviso tra più comproprietari, il contribuente deve modificare il dato inserito nella dichiarazione precompilata e dovranno essere inserite nelle dichiarazioni dei redditi degli altri comproprietari le rispettive quote del corrispettivo. Ciò dimostra che accettando il modello 730 precompilato e inviandolo senza alcuna modifica, si commetterebbe un errore. Se, però, ci si accorgesse di aver commesso un errore solo dopo aver trasmesso il 730, le Entrate hanno chiarito che si può annullare la dichiarazione precedente e inviarne una nuova a partire dal 28 maggio. E' possibile effettuare un solo annullamento  fino al 20 giugno.

Attenzione anche ai nuovi dati inseriti per la prima volta nella dichiarazione dei redditi con 730 precompilat0: è sempre bene controllare che ogni dato inserito sia effettivamente relativo al contribuente e nella misura giusta. E attenzione anche ai rimborsi degli oneri che compaiono per la prima volta nel 730 precompilato. Tra gli oneri previsti figurano le rette per la frequenza degli asili nido, sia pubblici che privati e nel 730 2018 precompilato i contribuenti troveranno le spese sostenute nel 2017 per il pagamento di rette relative alla frequenza dell’asilo nido, e le erogazioni alle Onlus, alle associazioni di promozione sociale, alle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, la promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico, e quelle aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica.

E’, però, possibile che i contribuenti non trovino inserito nella propria dichiarazione dei redditi online l’importo delle erogazioni effettuate nel 2017 perché gli enti sopra riportati non hanno l’obbligo di invio dei dati relativi alle erogazioni liberali in denaro. Per evitare errori, è bene che i contribuenti controllino anche la sezione relativa alle detrazioni delle spese con il bonus mobili, giacchè i pagamenti per l’acquisto di nuovi mobili di un immobile in ristrutturazione possono sfuggire perché che non è più obbligatorio usare il bonifico parlante per il pagamento. In tal caso, il contribuente dovrà calcolare la rata del bonus spettante e indicarla nella propria dichiarazione. Per evitare errori è anche importante controllare le spese intestate ai familiari fiscalmente a carico, perché l’Agenzia delle Entrate divide queste spese in base della percentuale indicata nella CU 2018 nel prospetto dei familiari a carico. Ma se si tratta di spese sostenute al 100% da un solo genitore, sarà lui a dover godere della detrazione totale.

Modello 730 2018 precompilato: tutte le spese che si possono detrarre

Risulta, dunque, particolarmente importante prestare attenzione tanto ai dati inseriti quanto a quelli relativi le spese che si possono portare in detrazione, sia per eventuali correzioni e modifiche, sia per eventuali integrazioni, considerando che non tutte le spese che danno diritto a detrazioni vengono automaticamente inserite dalle Entrate nel 730 precompilato. Vediamo di seguito quali sono in particolare tutte le spese che danno diritto a detrazioni con il 730. E si tratta di:

  1. contributi previdenziali e assistenziali versati all'Inps, Inail;
  2. contributi colf, badanti e lavoratori domestici in generale;
  3. contributi per la previdenza complementare;
  4. spese per rette di asilo e spese universitarie;
  5. spese sanitarie e spese mediche;    
  6. spese veterinarie per la cura e l'assistenza degli animali domestici;
  7. spese funebri;
  8. spese relative al bonus ristrutturazioni ed ecobonus per lavori attuati volti al risparmio energetico;
  9. spese relative al bonus mobili;
  10. premi di assicurazione sulla vita, causa morte e infortuni;
  11. interessi passivi del mutuo.