730 2019, regole importanti cambiano e controlli più severi. Spiegazioni da ultima circolare Agenzia Entrate

Cosa prevede la nuova circolare dell’Agenzia delle Entrate su autocertificazioni, controlli e sanzioni: le recenti novità da conoscere

730 2019, regole importanti cambiano e c

730 2019 regole cambiano controlli Spiegazioni Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha diffuso una nuova circolare per dichiarazione dei redditi con modello 730, la n13, che, insieme a novità come nuove detrazioni per bonus verde, abbonamento ai mezzi pubblici, spese sostenute per l'acquisto di strumenti didattici per studenti con Dsa, Disturbi specifici dell'apprendimento, chiarisce le nuove regole relative a controlli e rimborsi, specificando che chi ha un credito d'imposta superiore ai 5mila euro deve necessariamente rivolgersi ad un Caf per presentare la dichiarazione dei reddito e non può inviare quella precompilata.

Responsabilità errori. Chi paga multe e sanzioni tra Caf e contribuente

Nel caso di errori chi paga le sanzioni previste tra Caf e contribuente? Con la dichiarazione dei redditi 730 precompilata c’è, come ben noto, la possibilità di accettarla così come già compilata appunto dall’Agenzia delle Entrate e se si decide di accettare la dichiarazione così come fatta dalle Entrate non viene effettuato alcun controllo e, inoltre, gli eventuali rimborsi arrivano anche più velocemente.

Nel caso in cui, invece, il contribuente decide di modificare la dichiarazione dei redditi precompilata dall’Agenzia delle Entrate con correzioni o integrazioni dei dati inseriti e soprattutto in riferimento a spese mediche, spese per detrazioni di familiari a carico, scattano i controlli.

Stando alle ultime novità, per i Caf e altri intermediari da quest’anno cambiano le sanzioni previste nei casi di visto di conformità infedele sul 730 e devono versare solo un importo pari al 30% della maggiore imposta riscontrata al contribuente.

Se le modifiche relative a dati e spese sostenute vengono effettuate dallo stesso contribuente direttamente online, eventuali multe e sanzioni a seguito di controlli saranno a suo carico, mentre per chi decide di presentare il modello 730 2019 tramite Caf o altri intermediari il controllo documentale e quello preventivo vengono effettuati nei confronti del Caf stesso o dell'intermediario scelto e non del contribuente ed eventuali multe e sanzioni per errori e visto di conformità infedele, a seguito di controlli, saranno a carico del Caf stesso o dell’altro intermediario scelto nella percentuale sopra riportata ma toccherà sempre al contribuente pagare imposte maggiori.

Documenti necessari minori sostituiti da autocertificazioni. Ma maggiori controlli Agenzia Entrate

Stando a quanto riportato nella recente circolare dell’Agenzia delle Entrate, non è previsto l’obbligo di presentare tutti i documenti sull’ammontare dei redditi fondiari riportati in dichiarazione dei redditi. E’ possibile, infatti, presentare anche autocertificazioni relative per esempio a spese di ristrutturazione sulla casa di un familiare convivente prima dell'avvio dei lavori, certificati medici per specifiche patologie, iscrizione all’università per studenti fuori sede, ecc.

In questi casi, però, controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate saranno maggiori e più capillari e, nel caso in cui i dati autocertificati non risultino corretti o risultino addirittura falsi, la sanzione ad esclusivo carico del contribuente potrebbe essere anche pesante. La stesa circolare chiarisce, inoltre, tutti i documenti dettagliati da conservare per la dichiarazione dei redditi 2019.

Regole rimborsi aggiornate

Per quanto riguarda le regole aggiornate relative ai rimborsi, la nuova circolare delle Entrate specifica che nei casi in cui i rimborsi siano di una cifra pari o superiore ai 5mila euro, i contribuenti non possono presentare la dichiarazione dei redditi con modello 730 direttamente online ma devono obbligatoriamente rivolgersi a Caf o altro intermediario per il visto di conformità.

Questa novità vale sia nel caso in cui si chieda il rimborso della somma spettante sia nel caso in cui si voglia usarla in compensazione. Per crediti di imposta inferiori ai 5mila euro si può continuare a far tutto in piena autonomia inviando il modello 730 precompilato online.

Ti è piaciuto questo articolo? star

Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il