730 2019 rimborsi ci possono essere anche a settembre e mesi successivi

di Chiara Compagnucci pubblicato il

Nel caso di controlli dell'Agenzia delle entrate, i tempi di rimborso possono allungarsi al mese di settembre fino alla fine dell'anno 2019.

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Rimborsi 730 2019 possono slittare a settembre

Terminata la fase della presentazione della dichiarazione precompilata 730 2019, è tempo di pensare ai rimborsi. Che non avverranno per tutti allo stesso momento e sono comunque soggetti ai controlli dell'Agenzia delle entrate alla ricerca di anomalie e richieste indebite. Stando alle norme 2019, il rimborso sarà effettuato dal datore di lavoro o dall'istituto di erogazione delle pensioni di riferimento.

Stessa cosa nel caso in cui dovesse emerge un debito: lavoratori e pensionati devono mettere in conto una trattenuta nella busta paga o nell'assegno di pensione. Tuttavia nel caso di controlli dell'Agenzia delle entrate, i tempi possono allungarsi, e anche di molto, al mese di settembre fino alla fine dell'anno 2019.

Rimborsi 730 2019 possono slittare a settembre e oltre

Ci ha quindi pensato l'Agenzia delle entrate a fare chiarezza sui rimborsi con la circolare sui "Criteri per l'individuazione degli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730 2019 con esito a rimborso e di modalità di cooperazione finalizzata ai controlli preventivi". Come fatto presente dal fisco, gli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi sono individuati in due modi. O con la differenza per cifre rilevanti dei dati nei modelli di versamento, nelle certificazioni uniche e nelle dichiarazioni dell'anno precedente.

Oppure nella presenza di anomalie rispetto ai dati inviati da enti esterni o a quelli indicati nelle certificazioni uniche dei vari sostituti di imposta. Da qui il rafforzamento della collaborazione tra Agenzia delle entrate e Inps secondo modalità attuative stabilite d'intesa. In pratica, come vedremo nel dettaglio nel paragrafo successivo, il fisco ha definito i criteri da seguire per scovare elementi di incoerenza ovvero rimborsi chiesti ma non dovuti, da utilizzare per i controlli delle dichiarazioni dei redditi 730 2019.

Controlli 2019 Agenzia delle entrate e rimborsi

Le regole sui controlli 2019 delle dichiarazioni dei redditi parlano chiaro: nel caso di presentazione del 730 2019 (o del modello Redditi per chi dichiara redditi da lavoro autonomo) in cui è presente una richiesta di rimborso per una cifra maggiore di 4.000 euro, l'Agenzia delle entrate può effettuare controlli preventivi, in via automatizzata o attraverso la verifica della documentazione entro quattro mesi dalla trasmissione della dichiarazione o dalla data della trasmissione se è avvenuta successivamente.

Fissato questo punto, il rimborso che risulta al termine dei controlli del fisco è erogato questa volta dalla stessa Agenzia delle entrate (e non dal datore di lavoro o dall'ente di pensione) entro 6 mesi dalla trasmissione della dichiarazione o dalla data della trasmissione se è avvenuta successivamente. E come ci tengono a far presente le stesse Entrate, i controlli preventivi possono essere applicati anche con riferimento alle dichiarazioni presentate ai Centri di assistenza fiscali o ai professionisti abilitati all'invio della dichiarazione dei redditi per conto del contribuente.

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