730 2020 Caf, patronati, commercialisti e centri assistenza fiscale lo faranno online e distanza per coronavirus

di Chiara Compagnucci pubblicato il
730 2020 Caf, patronati, commercialisti

Coronavirus, 730 2020 a distanza

Nel decreto governativo è espressamente prevista una disposizione secondo cui Caf, patronati, commercialisti e centri assistenza fiscale possano gestire a distanza l'attività di assistenza.

Coronavirus o meno, si avvicina il periodo della presentazione del 730 2020 e il governo introduce le prime misure per rendere meno difficoltosa questa operazione.

La regola dell'isolamento sociale per rompere la catena del contagio vale infatti per tutti e in tutte le circostanze. Ecco dunque che i vari patronati, commercialisti e Centri assistenza fiscale si stanno predisponendo per fornire assistenza a distanza.

L'obiettivo dell'esecutivo è evidente: normalizzare la situazione e rendere possibile il rispetto delle scadenze anche in questo periodo incerto.

E per farlo non possono che esserci le nuove tecnologie a fornire il supporto necessario. In buona sostanza l'intenzione è di rendere più semplice l'acquisizione della delega del contribuente chiamato a predisporre il 730.

Questo passaggio è meno scontato di quanto possa apparire perché sono coinvolti pensionati e lavoratori dipendenti, colore che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente e soci di cooperative, chi è è impegnato in lavori socialmente utili e chi possiede solo redditi di collaborazione coordinata e continuativa. Vediamo allora

  • Coronavirus, 730 2020 a distanza
  • Supporto online da Caf, patronati, commercialisti

Coronavirus, 730 2020 a distanza

Nel decreto governativo è espressamente prevista una disposizione secondo cui Caf, patronati, commercialisti e centri assistenza fiscale possano gestire a distanza l'attività di assistenza per la predisposizione del 730 2020, utile anche per avere rimborsi prima della presentazione, con modalità telematiche, acquisendo la delega sottoscritta dal contribuente.

Dal punto di vista di quest'ultimo cambia poco o nulla se non che dovrà inviare documenti e autorizzazioni potranno essere inviati in formato elettronico.

Tuttavia, al termine del periodo di emergenza viene espressamente previsto l'obbligo di regolarizzazione di deleghe e documentazione.

Occorre quindi produrre i medesimi documenti in formato cartaceo. Il modello 730 2020 ordinario può essere presentato al sostituto d'imposta che presta assistenza fiscale, al Caf o al professionista abilitato.

Il caso particolare è quello dei lavoratori dipendenti che sono privi di un sostituto d'imposta che possa effettuare il conguaglio. Sono infatti chiamati a presentare il 730 2020 a un Centro di assistenza fiscale o a un professionista abilitato, come un commercialista.

Supporto online da Caf, patronati, commercialisti

Proprio il ruolo di Caf, patronati, commercialisti è di primaria importanza, anche perché ha una influenza diretta sulle scadenze. Il 730 ordinario va infatti presentato entro il 7 luglio al proprio sostituto d'imposta oppure entro il 23 luglio al Caf o al professionista abilitato.

Nel primo caso il contribuente deve consegnare il modello 730 ordinario già compilato.

Nel secondo possono essere richiesti i dati relativi alla residenza anagrafica del dichiarante e il controllo formale è effettuato nei confronti del Centro di assistenza fiscale o del professionista. Il tutto, almeno in questa fase di transizione, solo online.

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