Come e quali accertamenti fa il Fisco sui cittadini

Nuove verifiche e accertamenti fiscali per professionisti e piccole imprese: cosa cambierà e nuovi controlli in arrivo

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Quali sono i controlli che fa il Fisco in modo particolare ma non solo sui cittadini privati. Come si muove e quali accertamenti compie.

Evasione fiscale ancora alle stelle nel nostro Paese nonostante impegno e sforzi degli organi e degli enti preposti ai controlli serrati. Nonostante, infatti, l’intensificarsi dei controlli fiscali, pur essendo un po’ calata, resta comunque alta l’evasione fiscale in Italia. E ora gli occhi del Fisco saranno sempre più puntati su professionisti e piccole imprese. Stando a quanto riportano le ultime notizie, sono previste per quest'anno ben 140 mila verifiche insieme ad un aumento degli accertamenti nel 2019 e nel 2020. Ad annunciare queste novità è stata l’Agenzia delle Entrate.

Controlli fiscali: professionisti e piccole imprese nel mirino

Per intensificare i controlli su professionisti e piccole imprese il Fisco, secondo quanto riportano le ultime notizie, tenderà ad utilizzare sempre meno gli studi di settore orientandosi verso la ricostruzione dei redditi non dichiarati tramite indizi derivanti da spese effettuate per l'esercizio della professione, come consumi di carta e materiali di cancelleria, agende degli appuntamenti o impiego di altri prodotti e servizi impiegati. Nel mirino dei controlli, stando alle ultime notizie, finiranno anche i viaggi autostradali grazie ai monitoraggi di uso dei Telepass, e le prestazioni gratuite, che saranno assolutamente vietate. Queste novità in tema di controlli fiscali si affiancheranno all’incrocio dei dati relativi ad ogni persona fisica che attualmente il Fisco impiega per monitorarne i comportamenti.   
 

Controlli fiscali: incrocio dati Anagrafe tributaria per persone fisiche

Tra incrocio dati dell’Anagrafe tributaria, redditometro e nuovi strumenti di verifica e accertamento pronti ad entrare in vigore, il Fisco continua dunque a dichiarare guerra serrata all’evasione. Insieme alle piccole imprese, dunque, le persone fisiche, ivi compresi i professionisti, saranno sempre più nel mirino di quei controlli fiscali che oggi sembrano non lasciare scampo a niente e nessuno. Per le persone fisiche, i controlli fiscali avvengono attraverso l’incrocio di tutti quei dati che confluiscono nella cosiddetta Anagrafe tributaria, la banca dati che contiene tutti i redditi ricevuti dei contribuenti e tutte le informazioni che le banche inviano all’Agenzia delle Entrate, comprese quelle relative ai conti correnti, e che vengono effettuati ‘studiando’ dichiarazioni dei redditi, verifiche di eventuali trasferimenti fittizi della residenza fiscale in Paesi che prevedono un fisco agevolato, accertamenti parziali automatizzati e accertamenti sintetici con il redditometro.

Nei casi di incongruenze e scostamenti, ecco, infatti, partire immediatamente accertamenti nei confronti di coloro che non risultano essere in linea con quanto invece dovrebbero possedere, dichiarare e spendere. I controlli del Fisco sulle persone fisiche, come sopra accennato, avvengono anche attraverso l’uso del redditometro, strumento di accertamento sintetico del reddito, che permette al fisco di determinare il reddito complessivo del contribuente, in base a redditi, possedimenti e capacità di spesa dello stesso. Anche attraverso l’impiego del redditometro, gli accertamenti scattano nel momento in cui dai dati emergono incongruenze tra quanto si possiede e quanto si spende.