Cud sbagliato, come si può contestare

di Marianna Quatraro pubblicato il

Quali possono essere gli errori riportati in un Cud e come rimediare: cosa fare se datore di lavoro non provvede a correzioni

Cud sbagliato, come si può contestare

Cud sbagliato come contestare

Possono verificarsi casi in cui il datore di lavoro dia ad un suo dipendente un Cud errato e sono casi che possono interessare sia lavoratori con cui il rapporto di lavoro è cessato sia lavoratori con cui il rapporto di lavoro è ancora in corso. E’ possibile, infatti, che il datore dichiari uno stipendio maggiore rispetto a quello effettivamente percepito per errori o si dimentichi di dichiarare dei redditi nel modello, o che l’azienda dichiari di aver corrisposto una certa somma di bonus Renzi da 80 euro al mese senza averlo effettivamente erogato. Cosa fare nel caso in cui si riceva un Cud sbagliato? Come fare per contestare un Cud errato?

Cos’è il Cud e chi lo compila

Il vecchi Cud in realtà non esiste più sostituito dall’attuale Cu, Certificazione Unica, che il datore di lavoro compila per il proprio dipendente con la dichiarazione dei redditi erogati, ritenute effettuate, contributi versati, Tfr e tutti gli altri dati riguardanti i versamenti inerenti il rapporto di lavoro necessari per la successiva dichiarazione dei redditi con modello 730.

Per verificare che la Cu sia stata correttamente compilata e non riporti alcun errore, bisogna verificare innanzitutto la somma delle voci relative sia alle competenze sia alle trattenute in busta paga e che corrispondano alle voci riportate nel modello.

Cosa fare se la CU è errata

Se l’errore risulta ma sostanziale, cioè se le voci della Cu coincidono con le indicazioni dei cedolini paga, ma è stata corrisposta una diversa retribuzione, l’errore è facilmente riscontrabile in base degli estratti conto mensili, soprattutto se lo stipendio è stato corrisposto tramite bonifico perché in tal caso l’importo accreditato dal datore di lavoro non coincide con il netto in busta che risulta nel cedolino mensile.

Se, invece, il datore di lavoro eroga lo stipendio mensilmente con assegni, il consiglio è quello di confrontare l’importo netto risultante dalla busta paga con l’importo dell’assegno. Se, una volta controllate le busta paga o gli importi ricevuti, ci si dovesse accorgere di errori formali nel Cud, la prima cosa da fare è quella di rivolgersi al datore di lavoro affinchè risolva l’errore commesso, correggendo la Cu errata entro 60 giorni dal termine per l’invio alle Entrate e pagando una sanzione ridotta, che è di 33,33 euro.

Se, invece, l’errore è sostanziale, cioè se risultano dichiarate retribuzioni più alte rispetto a quelle effettivamente corrisposte al dipendente, e il datore di lavoro si rifiuta di correggerlo, allora bisognerebbe agire tramite contestazione.

Come contestare un Cud errato: passi da seguire

Per contestare al proprio datore di lavoro un Cud errato, bisogna innanzitutto chiedere che vengano regolarizzati i pagamento o le differenze retributive inviando una comunicazione all’azienda tramite posta certificata pec o raccomandata, (ci si può rivolgere anche ad un avvocato nel caso in cui fosse necessario), o rivolgendosi all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, o al sindacato per un tentativo di conciliazione.

Se con la conciliazione il datore di lavoro non risolve la situazione, bisogna rivolgersi al giudice del lavoro per richiedere ciò che spetta perché nel caso in cui si dichiarano gli importi realmente percepiti che non corrispondono a quelli indicati nella Certificazione Unica, ex Cud, si potrebbe rischiare di ricevere un accertamento automatico da parte delle Entrate.

In tal caso, per evitare problemi ed eventuali sanzioni, basta presentare i documenti che mostrino l’effettiva retribuzione percepita come gli estratti conto della banca nel caso in cui si percepisca lo stipendio tramite accredito su bonifico.

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