Dichiarazioni dei redditi 2020, 730 2020, Unico, controlli Agenzia Entrate

di Marianna Quatraro pubblicato il
Dichiarazioni dei redditi 2020, 730 2020

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Cosa cambia per i controlli sulle dichiarazioni dei redditi 2020: novità da Agenzia delle Entrate con controlli automatici, formali e sostanziali

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida sui nuovi controlli che saranno attuati dal prossimo anno 2020 sulle dichiarazioni dei redditi, sia per modelli 730 sia per modelli Unici. La nuova guida si compone di tre parti che spiegano rispettivamente:

  • differenza tra controllo formale e sostanziale;
  • tipologia di comunicazioni;
  • possibilità di pagare a rate le somme dovute.

Vediamo, dunque, cosa cambia per i controlli 2020 sulle dichiarazioni dei redditi da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Controlli automatici 2020 dichiarazione dei redditi Agenzia Entrate

Con la pubblicazione della nuova guida, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che verranno avviati sulle dichiarazioni dei redditi con modelli 730 e modelli Unici diversi tipi di controllo, capitolo fondamentale della nuova guida.

Si parte con il controllo automatico, che riguarderà tutte le dichiarazioni dei redditi e consiste in una procedura automatizzata di liquidazione di imposte, contributi, premi e rimborsi, in base ai dati e agli elementi che si possono desumere direttamente dalle dichiarazioni e ai dati già in possesso dell’Anagrafe tributaria

La comunicazione al contribuente da parte delle Entrate relativa agli esiti del controllo automatico avviene entro 30 giorni dal ricevimento dell’unica o ultima comunicazione ed è prevista in tal caso una sanzione del 10% dell’imposta

Controlli 2020 formali e sostanziali dichiarazione dei redditi Agenzia Entrate

Insieme al controllo automatico delle dichiarazioni dei redditi 2020 da cui potrebbero emergere incongruenze che potrebbero creare ai contribuenti problemi con il Fisco, per andare più a fondo l’Agenzia delle Entrate dal 2020 si servirà anche di controlli formali e sostanziali.

Nel primo caso si tratta di controlli che riguarderanno le dichiarazioni dei redditi scelte a livello centrale in base a criteri che si basano sull’analisi del rischio e che prevedono l’accertamento di un riscontro dei dati riportati in dichiarazione dei redditi con i relativi documenti che confermano la correttezza dei dati dichiarati.

Nel caso di incongruenza tra i controlli dell’Agenzia delle Entrate e i pagamenti delle tasse da parte del contribuente, l’Agenzia invia una comunicazione preliminare al contribuente per informarlo sulle somme ancora da versare. Questa tipologia di comunicazione precede l’eventuale notifica della cartella di pagamento, permettendo al contribuente stesso di chiarire la sua posizione fornendo la dovuta documentazione.

E se risultasse che il contribuente ha effettivamente da versare ancora somma non pagate e saldasse il suo conto, non riceverà alcuna cartella di pagamento, avendo regolarizzato la sua posizione. La comunicazione relativa agli esiti del controllo formale avviene entro 30 giorni dal ricevimento della prima comunicazione ed è prevista una sanzione del 20% dell’imposta.

I controlli sostanziali, o anche noti come controlli di merito, prevederanno, invece, la possibilità per l’Agenzia delle Entrate di procedere con ispezioni o verifiche presso i contribuenti, attraverso questionari, o convocando gli stessi contribuenti in ufficio, per avere ulteriori elementi istruttori o instaurare il contraddittorio.

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