Dilaga la mania degli abbracci in tutta Italia. Ma ecco cosa c'è dietro davvero

In generale ecco come avviene la furbizia del finto abbraccio: si avvicina il soggetto individuato come vittima e, con qualche scusa come ad esempio chiedere qualche informazione, si ha un contatto diretto con l’uomo

Dilaga la mania degli abbracci in tutta

Torna in Italia la truffa dell'abbraccio. in cosa consiste e come reagire

Non se ne sentiva parlare da un po’ di tempo a questa parte e, francamente, non se ne sentiva nemmeno la mancanza. Ma i casi registrati negli ultimi giorni sembrano fugare ogni dubbio sul ritorno in grande stile ed in tutta Italia della tuffa dell’abbraccio. Conosciuta anche nel resto dell’Europa dove in pratica la truffa avviene seguendo il medesimo copione. In cosa consiste?

In generale la truffa avviene in questo modo: si avvicina il soggetto individuato come vittima e, con qualche scusa come ad esempio chiedere qualche informazione, si ha un contatto diretto con l’uomo. In seguito i malintenzionati, in genere donne, con la scusa di ringraziare la vittima lo abbracciano, gli prendono la mano e cercano di sfilare il rolex dal polso. Le vittime preferite sono, come è facile immaginare, gli anziani spesso indifesi contro questo tipo di truffa. Ecco le storie davvero accadute.

Ritorna in tutta Italia la truffa dell’abbraccio

Ritorna dunque in Italia la truffa dell’abbraccio e per scoperchiarne gli effetti è stata necessaria una maxi operazione dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Venezia con la collaborazione dei Comandi dell’Arma presenti su tutto il territorio nazionale e delle forze di polizia estere visto che la truffa è stata messo in atto anche in altri paesi d’Europa come Ungheria, Spagna, Germania, Bulgaria, Romania, Francia, Belgio, Austria, Olanda e Svizzera. Si tratta della prosecuzione di un’indagine avviata già due anni fa dalla Stazione Carabinieri di Stra in provincia di Venezia e sviluppata dal Nucleo Investigativo, che ha permesso di raccogliere indizi di colpevolezza nei confronti di un gruppo criminale composto da 42 soggetti responsabili della truffa.

E tutte le storie realmente accadute nell'ultimo periodo

Ecco le storie davvero accadute e che hanno acceso i riflettori sul ritorno in tutta Italia della truffa effettuata con la tecnica dell’abbraccio. Come quella datata ottobre 2018. Teatro della truffa un distributore di carburante situato a San Giovanni Lupatolo. Le telecamere inquadrano una donna che sopraggiunge in auto con targa italiana guidata da un complice. Scende dal veicolo e raggiunge la vittima che al polso presenta un rolex del valore di quarantamila euro circa. Utilizzando una scusa banale come quella di richiedere qualche informazioni, approfitta della disponibilità dell’uomo per ringraziarlo e abbracciarlo. E in questo frangente la donna sfila dal polso della vittima il prezioso orologio.

 

Un episodio catalogabile alla voce truffa dell’abbraccio è accaduto a Cologna Veneta nell’aprile dello scorso anno. In quel caso alle due ragazze che stavano per mettere a segno la truffa non andò poi tanto bene perché nel momento dell’abbraccio la vittima si era accorta del tentativo di furto dell’orologio e aveva reagito. L’uomo, anziano, nel gesto aveva perso l’equilibrio ed era caduto dalla bici sulla quale era seduto. Favorendo così la fuga delle due donne. Bottino di ventimila euro.

Ecco chi viene colpito...

I malviventi che mettono in pratica la cosiddetta truffa dell’abbraccio hanno designato le vittime preferite in quei soggetti deboli come gli anziani, oppure quelli che erano costretti a trovare alloggio presso strutture alberghiere poste in posizioni strategiche come per esempio in prossimità di caselli autostradali. In genere le vittime vengono scelte anche tra quelle persone anziane che indossano monili e/o orologi di pregio.

Con le macchine fittiziamente intestate avvicinavano la vittima, quindi scendevano dal mezzo, solitamente donne, chiedendole delle informazioni; quindi, nel ringraziare, si avvicinavano ulteriormente alla vittima, bloccandole la mano e abbracciandola. Così riuscivano a sfilargli il gioiello o l’orologi. Per tutti gli indagati verrà inoltrata proposta al Prefetto di allontanamento dal territorio nazionale per motivi di ordine e sicurezza pubblica. E’ stato stimato un giro di affari illecito di alcuni milioni di euro.

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di Marianna Quatraro pubblicato il