Entrate, false email. Occorre fare molta attenzione

Nel testo del messaggio di posta elettronica, che contiene il logo dell'Agenzia e dunque è in grado di trarre in inganno, si comunica il riconoscimento di un rimborso.

Entrate, false email. Occorre fare molta

Phishing: attenzione alla truffa


Cosa fareste nel caso di ricezione di un mail di rimborso fiscale dell'Agenzia delle entrate? La tentazione di aprirla e di seguire le istruzione sarebbe naturalmente molto alta, ma in realtà il raggiro è dietro l'angolo. E non serve molto per capirlo: le Entrate non forniscono questo tipo di comunicazione via posta elettronica. E poi, siamo così sicuri di aver segnalato all'Agenzia delle entrate il nostro indirizzo di posta elettronica? Si tratta di tentativi di phishing ovvero di malintenzionati che usano un indirizzo email per organizzare l'ennesima truffa ovvero alla sottrazione di dati personali. E stando ai dati, sembrano che siano in molti a cascare nel tranello. A tal punto che la stessa Agenzia delle entrate è intervenuta invocando maggiore attenzione.

Phishing: attenzione alla truffa

Occorre allora non lasciare ingolosire dalle mail truffa inviate in nome dell'Agenzia delle entrate (naturalmente estranea a questi fatti) con una falsa notifica di rimborsi fiscali. Anziché soldi, questi messaggi portano con sé virus informatici a danno dei cittadini. La stessa Agenzia riferisce che negli ultimi giorni sono state segnalate delle false mail, apparentemente provenienti dall'assistenza catastale e ipotecaria dell'Agenzia, ma in realtà inviate da un indirizzo contraffatto e non riconducibile alle Entrate.

Nel testo del messaggio di posta elettronica, che contiene il logo dell'Agenzia e dunque è in grado di trarre in inganno, si comunica il riconoscimento di un rimborso, per il quale è necessario scaricare un modulo allegato al messaggio. Ed è proprio in questo passaggio che si consuma l'attacco. Le mail non provengono da un indirizzo collegato all'Agenzia ma nascondono un tentativo di truffa. Da qui il consiglio reso pubblico dalle Entrate di non cliccare sui collegamenti presenti in quanto contengono dei pericolosi virus informatici.

Cosa fare in caso di attacco?

Solo poche settimane fa aveva fatto la sua comparsa la nuova variante del malware che prende in ostaggio i file ed è in grado di rendere completamente inutilizzabile il PC fino al pagamento di una somma di denaro. In caso di infezione per evitare di pagare il riscatto senza rischiare di perdere troppi dati, è fondamentale aver impostato il backup con frequenza almeno giornaliera ed in modalità offline, ovvero su supporto non connesso in rete ed archiviato in un'altra sede. Ma è pur vero che in alcuni casi risulta difficile se non impossibile dotarsi di un antivirus adatto semplicemente perché ancora non esistono.