Entro quanto tempo bonus 110% casa può essere bloccato e si è costretti a restituire i soldi

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Quali sono i tempi entro cui il Fisco può controllare e chiedere restituzione bonus 110%: cosa prevedono leggi in vigore

Entro quanto tempo massimo il bonus 110% casa può essere bloccato dal Fisco e si è costretti a restituire i soldi? Il bonus 110%, che tanto è servito per un rilancio dell’economia da una parte e un rilancio dell’estetica delle città dall’altro, ha creato non pochi problemi da punti di vista burocratici ed economici, tanto che si era pensato di bloccarlo senza proroghe, cosa poi non avvenuta. Tuttavia, il Fisco controlla in maniera capillare ormai tutti i passaggi di aziende e beneficiari del bonus 110% per evitare problemi e truffe.

  • Tempo previsto per accertamenti bonus 110%
  • Quando si devono restituire soldi bonus 110%

Tempo previsto per accertamenti bonus 110%

Secondo quanto previsto dalle leggi in vigore, l'Agenzia delle Entrate può bloccare e notificare l'accertamento entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione con la quale si fruisce del bonus 110% e, se si è usufruito del bonus 110% con cessione del credito, l’accertamento può avvenire entro il 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello in cui si è usufruito del beneficio fiscale.

Per evitare di incorrere in sanzioni derivanti dall’accertamento, è fondamentale avere tutta la documentazione relativa al bonus 110% eventualmente da esibire su richiesta del Fisco e che comprende:

  • fatture, ricevute fiscali o ricevute di avvenuti bonifici bancari o postali attestanti le effettive spese sostenute per la realizzazione degli interventi;
  • se i lavori sono effettuati dal detentore dell’immobile, bisogna avere la dichiarazione del proprietario di consenso all’esecuzione dei lavori;
  • se i lavori sono effettuati su parti comuni degli edifici, deve essere conservata copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese o, in alternativa, certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio;
  • copia dell’asseverazione trasmessa all’Enea per i lavori di efficientamento energetico e antisismici.

Quando si devono restituire soldi bonus 110%

Se dall’accertamento condotto entro il limite di tempo previsto dalla legge in cui poter intervenire con controlli sul bonus 110% dovessero risultare errori, omissioni e documentazione, è possibile arrivare a dover restituire i soldi avuti per perdita del beneficio.

I controlli si concentrano soprattutto su cessione del credito e sconto in fattura e possono coinvolgere, in presenza di concorso nella violazione, anche il fornitore che ha applicato lo sconto o i cessionari che hanno acquistato il credito d’imposta.

L'Enea deve, in particolare, verificare e accertare: 

  • conformità delle opere rispetto al progetto; 
  • raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico;
  • raggiungimento di un miglioramento antisismico; 
  • congruità delle spese sostenute per realizzare gli interventi.

Per errori, mancanza di trasparenza, documentazione non adeguata, la legge prevede obbligo di restituzione dell’importo ricevuto, maggiorato di sanzioni e interessi fino al 200% del bonus usufruito.