Evadere le tasse, ecco l'ultima motivazione trovata per non pagare il Fisco

Da dieci anni una famiglia della Tasmania ha scelto di evadere le tasse con una motivazione davvero originale. Quella di addossare la responsabilità di questa presa di posizione direttamente a Dio

Evadere le tasse, ecco l'ultima motivazi

Quando l'evasione diventa un dono di Dio

Se in Italia l’evasione fiscale venisse debellata del tutto, il Pil automaticamente schizzerebbe verso valori più vicini alla Svezia che alla Grecia. Ma come la mettiamo quando è l’Essere Supremo a chiedere di evadere le tasse? Una domanda che ha mandato in crisi, si fa per dire, gli addetti alla riscossione che hanno ascoltato la storia di una famiglia della Tasmania. Da dieci anni circa ha scelto di evadere le tasse con una motivazione davvero molto originale. L’ultima trovata è quella di addossare la responsabilità di questa presa di posizione direttamente a Dio che secondo queste persone, non vuole assolutamente che vengano pagate le tasse.

La nuova trovata per evadere le tasse

La nuova trovata per evadere le tasse nasconde una intelligenza vivace. In Italia, poi il rapporto tra fede e tasse non è mai decollato come dimostrano le polemiche sulle agevolazioni concesse alla Chiesa Cattolica in materia fiscale. Ma questa trovata per evadere le tasse viene da molto, molto lontano. Ed in pratica estremizza il concetto che i beni materiali terreni non appartengono allo Stato, ma direttamente a Dio che stando ai Testi Sacri del Cristianesimo e dell’Ebraismo ha creato cielo e terra. Dunque, secondo questa curiosa filosofia, lo Stato non avrebbe alcun diritto di imporre le tasse ai cittadini. Questa è stata l’ultima motivazione che la famiglia australiana, alla quale veniva contestata una forte evasione fiscale nel corso degli ultimi dieci anni circa, non ha esitato a ripetere anche di fronte ai giudici. Tra le altre motivazioni addotte dalla famiglia durante la permanenza in tribunale per la testimonianza è quella che l’Australia fosse a rischio siccità e sterilità proprio perché le sue leggi sfidavano il volere di Dio.

L’ultima motivazione per non pagare il Fisco

Davanti a questa motivazione, solo l’ultima in ordine cronologico inventata per non pagare il Fisco, una risata sarà scappata anche ai giudici che avevano il compito di pronunciarsi su questa vicenda. Spiegazione che, però chiaramente non ha convinto, e non poteva essere altrimenti, i giudici che hanno letto anche alcuni passi della Bibbia per dimostrare che non stavano contraddicendo affatto la volontà soprannaturale. Morale della favola? La famiglia Beerepoot, timorata di Dio che non disdegna di evadere le tasse, è stata condannata a pagare la ragguardevole cifra di al pagamento di 2,3 milioni di dollari australiani in imposte.

E siccome la storia è magister vitae segnaliamo una storia totalmente opposta a questa che, stranamente, proviene dalla Germania, terra di riforma luterana. Il sistema fiscale tedesco, infatti, prevede la tanto discussa Kirchensteuer, ovvero l’ “Imposta per le Chiese”. Una tassa che chi va a lavorare in Germania impara a conoscere in fretta e che addirittura in passato si era proposto di inserire anche in Italia. Paghereste una tassa per la religione? O smettereste di pagare le tasse in nome di Dio?

Ti è piaciuto questo articolo? star

Commenta la notizia
di Luigi Mannini pubblicato il