Evasione fiscale quando diventa reato

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Evasione fiscale quando diventa reato

Evasione fiscale quando diventa reato

Per evasione fiscale intendiamo il mancato versamento delle tasse previsto dalla normativa 2019 in vigore. Ma quando Ŕ reato e quali sono i rischi?

Un chiarimento iniziale è necessario: non tutte le forme di evasione fiscale sono reato. La distinzione è fondamentale perché comporta conseguenze differenti sia in merito ai rischi e alla punibilità del contribuente sorpreso a non pagare le tasse e sia in termini di prescrizione ovvero al tempo necessario per fare decadere il procedimento. C'è poi un'altra variabile da tenere in considerazione ed è la quantità di imposte evase ovvero l'entità dell'evasione.

La distinzione è stata di recente oggetto di una pronuncia della Corte di Cassazione, secondo cui anche con il raggiungimento della soglia penale, ci sono alcuni casi in cui l'evasione fiscale non è reato.

Quando evasione fiscale è reato

Come premesso non tutte le forme di evasione fiscale sono reato. Per evasione fiscale intendiamo il mancato versamento delle tasse previsto dalla normativa 2019 in vigore. Ebbene, esiste quella di chi non dichiara i redditi in maniera fedele ovvero non lo fa o lo fa in maniera inferiore. In questa circostanza, l'evasione fiscale 2019 diventa reato al raggiungimento delle soglie stabilite dalla legge.

Ed esiste il caso di chi dichiara tutti i redditi percepiti nel corso dell'anno, senza nascondere un solo euro, ma poi non paga le tasse che ne derivano. In questa circostanza a determinare se il comportamento diventa reato è il tipo di imposta evasa.

Dichiarazioni redditi fraudolenta, infedele e omessa: soglie e reato

La dichiarazione dei redditi è considerata fraudolenta quando viene falsificata e l'evasione fiscale diventa reato se l'imposta è maggiore di 30.000 euro, le voci sottratte dalla tassazione sono maggiore del 5% dell'attivo o sono superiori a 1,5 milioni di euro, i crediti e le ritenute fittizie sono maggiori del 5% dell'imposta a 30.000 euro. La dichiarazione dei redditi è considerata infedele in caso di omissione di parte dei redditi percepiti o di aumento delle spese per ridurre il calcolo dell'imposta.

Il reato scatta se l'evasione è maggiore di 150.000 euro o se i redditi non dichiarati superano il 10% di quelli totali o sono pari ad almeno 3 milioni di euro. La dichiarazione dei redditi è considerata omessa se non viene presenta entro 90 giorni dalla scadenza ed è reato se l'evasione è maggiore di 50.000 euro. Le sanzioni previste per evasione fiscale sono

  1. reclusione da 1 anno e 6 mesi a 6 anni per dichiarazione fraudolenta
  2. reclusione da 1 a 3 anni per dichiarazione infedele
  3. reclusione da 1 a 3 anni per dichiarazione omessa

Mancato versamento delle tasse e reato

Norme alla mano, solamente il mancato pagamento dell'Iva e delle ritenute oltre le soglie di legge costituisce reato. Più esattamente, il limite dell'importo è fissato a 250.000 euro rispetto alla scadenza per il versamento dell'acconto Iva, di norma il 27 dicembre). La sanzione prevista e tenendo conto il rafforzamento dei controlli dell'Agenzia delle entrate, è la reclusione da sei mesi a due anni. Non costituiscono reato le omissioni relative a Irpef, Ires e Irap fedelmente dichiarate e non pagate entro i termini di scadenza fissati dalla legge. In tutti i casi, il reato di evasione fiscale può estinguersi per prescrizione.

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