Evasione Iva: Italia prima in Europa. Richiamo da Ue

Italia maglia nera in Europa per evasione dell’Iva: nuovo richiamo dall’Ue, ultime notizie e situazione in altri Paesi Ue

Evasione Iva: Italia prima in Europa. Ri

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Italia ancora maglia nera in Europa per evasione fiscale e l’imposta più evasa è quella dell’Iva, seguita a stretto giro di boa dall’Irpef. Il fenomeno dell’evasione, dunque, non accenna a bloccarsi nel nostro Paese nonostante negli ultimi anni siano tantissime le novità messe in campo dagli esecutivi per contrastarla. Ma si tratta di una ‘abitudine’ talmente radicata che sembra, al momento, difficile da estirpare del tutto. Complessivamente, infatti, sono 87 i miliardi di euro che ogni anno mancano alle casse erariali a causa dell'evasione fiscale, con un euro su due che manca dovuto al mancato versamento dell'Iva che ammonta a 35,4 miliardi di euro. Come sopra accennavamo, subito dopo l’Iva come imposta più evasa troviamo l'Irpef, l'imposta sul reddito delle persone fisiche con 30,7 miliardi, seguita dai 10,1 miliardi di Ires.

Italia prima in Europa per evasione Iva

Stando alle ultime notizie rese note dall’ultimo rapporto della Commissione europea, nel nostro Paese la differenza tra il gettito Iva prevedibile e quello realmente incassato è stato di 35 miliardi di euro nel 2015, il più alto di tutta la Ue in valore assoluto e complessivamente nel 2015 l’Europa ha perso 152 miliardi di euro in Iva non incassata. Situazione, però, decisamente migliore di quanto registrato nel 2014 quando il gap è stato di 38 miliardi e nel 2011 quasi 41 miliardi. Dunque, le misure come lo split payment, che sarebbe stato ulteriormente esteso, e il reverse charge su computer, tablet e game console sembrerebbe aver contribuito a ridurre il gap tra quanto evaso e quanto realmente incassato. Nonostante il miglioramento, però, è arrivato già un richiamo al nostro Paese dall’Unione Europa.

Il commissario agli affari economici Pierre Moscovici ci ha tenuto a precisare che i Paesi dell’Ue non dovrebbero accettare perdite così elevate dall’Iva e che la Commissione proporrà una revisione delle regole perché quelle attuali risalenti al 1993 sarebbero decisamente da rivedere. La nuova riforma proposta da Moscovici dovrebbe aiutare a tagliare le frodi transazionali dell’80% e a recuperare soldi decisamente importanti per le casse statali.

Situazione pagamento Iva negli altri Paesi Ue

Stando a quanto riportano le ultime notizie, però, sembra sia in miglioramento la situazione di recupero Iva in diversi Paesi dell’Ue. E si tratta di una situazione confermata dallo stesso Moscovici: miglioramenti per quanto riguarda il recupero dell’Iva si sono registrati in diversi Paesi come Spagna, Malta, Romania, mentre sette Stati hanno visto aumentare, seppur leggermente, il gap tra Iva stimata e Iva realmente incassata. E stiamo parlando di Paesi come:

  1. Grecia;
  2. Regno Unito;
  3. Belgio;
  4. Danimarca;
  5. Irlanda;
  6. Lussemburgo;
  7. Finlandia.