Evasometro, nuovo controllo contro evasione fiscale 2019-2020. Come funziona

L'evasometro 2019 riesce ad accedere ai dati dei conti correnti, come il saldo e i movimenti, e a incrociare i dati con quelli della dichiarazioni dei redditi.

Evasometro, nuovo controllo contro evasi

Evasometro 2019, come funziona e cosa controlla

Si fa sempre più serrata la battaglia tra Agenzia delle entrate ed evasori fiscali. E se i secondi le inventano proprie tutte per riuscire a nascondere al fisco parte dei ricavi per pagare meno tasse, la prima continua a dotarsi di nuovi strumenti per rendere infallibili i controlli. Il nuovo si chiama evasometro 2019 e la fase sperimentale è in corso. Per sapere come funziona è sufficiente capire un semplice passaggio: se il saldo del conto corrente è più alto dei guadagni scatta l'allarme.

Il percorso sarà graduale perché i primi controlli si concentreranno sulle differenze troppo evidenti da far presumere comportamenti differenti dall'evasione. E se l'intenzione dell'Agenzia delle entrate è di fissare un limiti del 20-25% di scostamento, la decisione finale sulle soglie da applicare spetterà al nuovo governo.

Evasometro 2019, come funziona e cosa controlla

Per comprendere la potenza di questo nuovo strumento nelle mani dell'Agenzia delle entrate, basti sapere che l'evasometro 2019 riesce ad accedere ai dati dei conti correnti, come il saldo e i movimenti, e a incrociare i dati con quelli della dichiarazioni dei redditi. Più nel dettaglio, sotto la lente di ingrandimento finiscono le giacenze medie sul conto corrente, i flussi in entrata mensili, i flussi in uscita mensili, i saldi iniziali e i saldi finali dell'anno. E solo in caso di anomalia grave il contribuente sarà chiamato a fornire spiegazioni e documenti.

Difficile dunque che sfugga qualcosa all'occhio vigile del fisco, anche tenendo conto dell'esistenza della banca dati di Sogei in cui sono presenti le informazioni per ricostruire la posizione finanziaria dei contribuenti fino a quella data.

In ogni caso al parola finale spetterà al nuovo governo che dovrà decidere se e come applicare l'evasometro. In ogni caso sia il Movimento 5 Stelle e sia il Partito democratico hanno dato il loro assenso a procedere all'introduzione definitiva. Quella che è stata avviata adesso anche per le persone fisiche è solo un'applicazione sperimentale che ha messo nel mirino saldi e movimenti bancari. L'obiettivo è perfezionare le verifiche per renderle efficaci.

Evasori fiscali in Italia e Agenzia delle entrate

Per comprendere fino a che punto l'evasione fiscale è un problema in Italia ovvero fino a che punto impatta sull'economia e sull'economia pubblica fino a spingere governo e Agenzia delle entrate a elaborare nuovi strumenti come l'evasometro, sono sufficienti alcuni numeri:

  1. cifra evasa ogni 100 euro pagati all'erario: 17,1 (2014), 16,2 (2015), 16,0 (2016)
  2. miliardi di euro di imposte evase: 118,792 (2014), 114,043 (2015), 113,302 (2016)
  3. economia non osservata: 14,5% (2014), 14,0% (2015), 13,8% (2016)

In pratica, nonostante gli sforzi di contrasto all'evasione fiscale abbiano prodotti risultati grazie ai nuovi strumenti di controllo e invertito il trend costantemente in crescita degli ultimi anni, la quantità di sommerso è ancora al di sopra del livello di allarme in tutte le zone d'Italia, dal nord ovest al nord est, dal centro al sud, anche se con percentuali differenti.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il