Fattura elettronica oggi novità proroga imprese italiane si ribellano ed cosa fanno venerdì 11 Gennaio

Le aziende si muovono da sole per rinvio obbligo della fatturazione elettronica: cosa sta succedendo e attese per CdM

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Visto che al momento non ci sono novità ufficiali per la proroga della fattura elettronica e ancora oggi venerdì 11 Gennaio si attendono decisioni ufficiali dopo il nulla di fatto del Consiglio dei Ministri le imprese fanno da sole e hanno deciso, come si evince nelle ultime notizie e ultimissime, di fare de facto una proroga concreta loro stesse. Ecco come
 

Le discussioni sulla richiesta di proroga di avvio dell’obbligo di fatturazione elettronica per tutti continuano ad essere piuttosto vive e le ultime notizie parlano della decisione di diverse aziende di rinviare da sole l’obbligo stesso in realtà partito dal primo gennaio 2019. Cosa sta succedendo?

Fatturazione elettronica: attese per nuovo Consiglio dei Ministri

Potrebbe essere in programma tra oggi giovedì 10 gennaio e domani, venerdì 11, il nuovo Consiglio dei Ministri, durante il quale si dovrebbe arrivare all’approvazione del decreto pensioni con le ultime novità pensioni annunciate dal governo, da quota 100 a proroga di ape social e opzione donna, ad aumento delle pensioni minime, anche se al momento, come riportano le ultime notizie, non vi è alcuna conferma dell’appuntamento con il nuovo Cdm. Ma è possibile che se si dovesse tenere, insieme al decreto pensioni, potrebbe arrivare un decreto legge del Governo con il provvedimento di rinvio di entrata in vigore dell’obbligo per tutti di emissione di fatture elettroniche.

La proroga è stata più volte ribadita negli ultimi tempi a causa di eventuali problemi con i software, criticità che si è effettivamente manifestata già ad avvio del sistema per tutti nei primi giorni del 2019 quando la piattaforma della stessa Agenzia delle Entrate ha dato non pochi problemi nell’emissione delle fatture elettroniche, tanto che diversi commercialisti ed altri intermediari hanno denunciato il fatto che al momento dell’invio delle fatture telematiche si ritrovassero di fronte ad un messaggio recante ‘Il servizio non è al momento disponibile’. Dall’Agenzia delle Entrate hanno smentito ogni problema, spiegando che eventuali problemi sono stati registrati piuttosto per altri software più piccoli.

A motivare la richiesta di proroga dell’obbligo di fatturazione elettronica per tutti anche i rischi sottolineati dal Garante della Privacy secondo cui le Entrate dovrebbero rivedere il sistema di trasmissione delle fatture elettroniche considerando che queste riportano non solo dati utili ai fini fiscali ma anche dati personali dei singoli cittadini che potrebbero essere violati, vizio che dovrebbe essere risolto.

Fatturazione elettroniche: aziende decidono da sole per proroga

L’obbligo di fatturazione elettronica è entrato in vigore per tutti dal primo gennaio 2019 ma, in mancanza finora di risposta affermativa alla richiesta di proroga presentata da diverse associazioni tra cui l’Associazione Nazionale dei Commercialisti, diversi operatori del settore, da piccoli esercenti a grandi catene di distribuzione, hanno deciso in piena autonomia di prorogare il via all’obbligo al prossimo 16 febbraio e accolgono i clienti alle loro casse esponendo cartelli che riportano ‘Fatturazione elettronica, servizio momentaneamente non disponibile. Rilasciamo a chiunque faccia richiesta la copia cortesia indicando allo stesso che potrà reperire la fattura elettronica sul proprio cassetto fiscale, con i limiti e nelle tempistiche legate al controllo da parte dell'Agenzia delle Entrate’.

La proroga di avvio obbligo di emissioni delle fatture elettroniche è possibile per le aziende che sfruttano la possibilità prevista dalla legge di trasmettere le fatture entro il 16 del mese successivo all'emissione, senza incorrere in alcuna sanzione, almeno fino alla fine del prossimo mese di giugno, stando a quanto stabilito. Dunque, le diverse aziende raccolgono i dati, rilasciano la fattura nel vecchio formato cartaceo e le accumulano, riservandosi gli invii entro il 16 febbraio, perché la norma consente l'invio della fattura in ritardo. Questi invii in ritardo, accumulati, potrebbero creare ancora molti problemi alla piattaforma per l’emissione delle fatture elettroniche dell’Agenzia delle Entrate.