Fatturazione elettronica per tutti: vantaggi, scadenza e uso obbligatorio

Le fatture devono passare dal Sistema di interscambio gestito dall'Agenzia delle entrate che verifica il formato XML e i contenuti prima di inoltrarli al destinatario.

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Fatturazione elettronica obbligatoria per tutti


Innanzitutto i tempi della fatturazione elettronica: l'obbligo è già da tempo in vigore per i soggetti che operano con la pubblica amministrazione. Nel caso di un contratto di appalto, ad esempio, l'unica forma accettata è proprio quella elettronica. Dal primo luglio di quest'anno, la procedura è stata allargata alle prestazioni rese da subappaltatori e subcontraenti nell'ambito di un contratto di appalto gestito da una pubblica amministrazione. Ma la grande rivoluzione è in programma dal primo gennaio 2019, quando saranno coinvolti i titolari di partita Iva ovvero professionisti e lavoratori autonomi, inclusi i gestori delle stazioni di rifornimento di carburante.

Fatturazione elettronica obbligatoria per tutti

In buona sostanza è stata sancita l'obbligatorietà della fattura elettronica anche tra privati. Dal punto di vista tecnico, i documenti dovranno passare dal Sistema di interscambio gestito dall'Agenzia delle entrate che verifica il formato XML e i contenuti prima di inoltrarli al destinatario. Ma attenzione ai dettagli perché sono comunque esonerate alcune categorie come quelle che operano con l'ex regime dei minimi o con il regime forfettario.

Allo stesso tempo, nessun obbligo per gli operatori coinvolti nella compravendita di prodotti o servizi creati o ricevuti fuori dai confini dello Stato. Per chi non si adegua, pur essendo chiamato a farlo sono previste multe tra il 90% e il 180% dell'Iva addebitata (per chi la emette) del 100% dell'imposta (per chi la riceve).

Perché usare la fattura elettronica

Al di là dell'obbligo delle fatturazione elettronica e al netto della riduzione degli spazi per l'evasione, ci sono anche altre ragioni per cui questo nuovo regime si rivela strategico. Lo stop ai documenti cartacei significa anche il triplice esonero dalla comunicazione delle fatture ai fini dello spesometro, dalla comunicazione dei dati inerenti i contratti delle società di leasing e dal modello Intrastat.

Ecco poi la riduzione del periodo di accertamento per l'Iva e le imposte dirette da 5 a 4 anni e la priorità dei rimborsi Iva ottenuti entro 3 mesi dall'invio della dichiarazione. Si segnala infine la deroga dalla comunicazione degli acquisti effettuati dagli operatori di San Marino.