Fatturazione elettronica riservatezza dei dati delle fatture. Controlli che può fare Agenzia delle Entrate

Al via nuovo Servizio di consultazione e scarico del file XML della fattura elettronica: si parte dalla fine di maggio. Cosa prevede

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In occasione del debutto ufficiale della fatturazione elettronica per tutti, al via dal primo gennaio 2019, il Garante della Privacy aveva sollevato un problema di privacy, appunto, sui dati riportati sulle fatture che esulano da quelli prettamente fiscali e per questo problema era stata chiesta una proroga dell’entrata in vigore per tutti dello stesso sistema di fatturazione elettronica.

Per il Garante della Privacy, l’Agenzia delle Entrate avrebbe dovuto rivedere il sistema di fatturazione elettronica perché oltre a contenere esclusivi dati fiscali conterrebbe anche dati sensibili dei contribuenti che potrebbero essere facilmente violati, per cui si incorrerebbe in violazione dei dati personali. Non vi è però stata alcuna proroga. Come e in quali casi può controllare i dati inseriti sulle fatture elettroniche l'Agenzia delle Entrate?

Fattura elettronica: sistema Agenzia Entrate per controlli dati

Le ultime notizie confermano che dal 31 maggio al 2 settembre è possibile aderire al nuovo Servizio di consultazione e scarico del file XML della fattura elettronica messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per imprese e professionisti.

Il servizio di consultazione della fattura elettronica non è il servizio di conservazione dell’Agenzia delle entrate ma è un sistema da cui verificare in qualunque momento il traffico di documenti via SdI e ottenere copie delle fatture. Si tratta di una novità risultato proprio della richiesta del Garante della Privacy di adeguamenti a causa dell’illegittimità del trattamento generalizzato di tutti i dati contenuti nella fattura elettronica.

L’Agenzia delle Entrate ha recepito subito alcune questioni sollevate, tanto che lo stesso Garante ha spiegato che il nuovo sistema di fatturazione elettronica prevede che l’Agenzia si limiti a memorizzare solo i dati fiscali necessari per effettuare i controlli automatizzati (es. incongruenze tra dati dichiarati e quelli a disposizione dell’Agenzia).

Nuovo sistema fattura elettronica: adesione a nuovo servizio di consultazione
   

Dal 2 settembre, termine ultimo per aderire al nuovo Servizio di consultazione e scarico del file XML della fattura elettronica i contribuenti si divideranno in due categorie: coloro che aderito al Servizio di consultazione e scarico del file XML della fattura elettronica e coloro che non hanno aderito. Chi aderisce avrà disponibili gli XML completi delle fatture elettroniche emesse e ricevute fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di trasmissione via SdI delle fatture.

Per chi non aderisce, dal 2 settembre, le Entrate procedono alla cancellazione dei file XML delle fatture correttamente ricevute, conservando solo i dati fattura.

I dati fattura comprendono: tutto il contenuto obbligatorio della fattura (art. 21 DPR 633/1972), come tutti i dati anagrafici compresi quelli del terzo emittente o di FE emessa dal cessionario/committente, i dati quantitativi della fattura come importi, ritenuta, divisa, bollo, cassa di previdenza, dati relativi all’ordine d’acquisto, ad esclusione della descrizione; dati necessari a garantire il transito attraverso SdI; e tutti gli altri dati per disposizioni tributarie, come per esempio la targa auto per rimborso accise, etc.);

Sia nel caso di adesione nuovo Servizio di consultazione e scarico del file XML della fattura elettronica sia nel caso di non adesione, i dati fattura restano comunque disponibili per oltre 9 anni e Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza, come specificato dal provvedimento, possono utilizzare i dati dei file per le attività di controllo ai fini IVA e imposte dirette.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il