Fatture elettroniche 2020, controlli maggiori e più severi Agenzia Entrate

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Fatture elettroniche 2020, controlli mag

Fatture elettroniche 2020, controlli maggiori

I dati delle fatture possono essere utilizzati dalla Guardia di finanza per ogni tipo di indagine. E cambiano i tempi di conservazione dei dati.

Controlli sempre più severi e sicuramente più efficaci delle fatture elettroniche. Lo prevede il decreto fiscale di fresca approvazione, secondo cui dal 2020 i dati delle fatture possono essere utilizzati dalla Guardia di finanza per ogni tipo di indagine.

Ed è proprio quest'ultimo aspetto a rappresentare la novità che incide maggiormente perché le Fiamme gialle possono andare al di à dei controlli su tutela della proprietà intellettuale, mercato dei capitali e spesa pubblica poiché possono verificare anche i dati relativi a comparti differenti da quello tributario.

Il tutto senza dimenticare l'estensione del periodo di memorizzazione all'ottavo anno successivo alla dichiarazione.

Fatture elettroniche 2020, controlli sempre più severi

Sulla base di quanto previsto nel decreto fiscale, i dati contenuti nei file xml delle fatture elettroniche sono a disposizione dell'Agenzia delle entrate. In pratica gli uomini delle Fiamme gialle possono utilizzare i dati per le funzioni di polizia economica e finanziaria nel settori della tutela della proprietà intellettuale e del mercato dei capitali.

Non solo, ma anche per le attività di analisi del rischio e di controllo. Il tutto senza dimenticare il coinvolgimento di tutte i dati presenti nelle fatture, inclusi quelli relativi a natura, quantità e qualità dei beni e servizi. In estrema sintesi, l'intera mole di informazioni è adesso nelle mani della Guardia di finanza.

Si tratta di un passaggio fondamentale che rende ancora più rigorosa questa operazione. Con l'introduzione della fattura elettronica anche per le vendite tra privati e non solo nell'ambito dei rapporti con la pubblica amministrazione, ogni fattura che non venga emessa secondo gli standard previsti dall'Agenzia delle entrate e che non sia trasmessa attraverso gli appositi canali non è considerata valida, con tutte le conseguenze che comporta.

Le differenza tra una fattura elettronica rispetto ad una fattura cartacea vanno ricercate nel modo il cui la fattura è strutturata e nella sua modalità di recapito, esclusivamente telematica.

Agenzia delle entrate, controlli maggiori

Per emettere la fattura in formato elettronico è necessario essere dotati di un apposito software. Sul versante delle tempistiche, aspetto di cui tenere conto per capire i termini della retroattività e della prescrizione nei rapporti con l'Agenzia delle entrate, i dati contenuti nei file xml delle fatture elettroniche possono essere memorizzati fino al 31 dicembre dell'ottavo anno successivo a quello della presentazione della dichiarazione dei redditi.

Il decreto fiscale messo a punto da Movimento 5 Stelle e Partito democratico ha quindi previsto una estensione delle tempistiche. Di novità in novità, ecco quindi l'estensione al 2020 del divieto di emissione di fatture elettroniche tramite Sdi (Sistema di interscambio) per le prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche.

Il decreto prevede anche che il divieto operi per i contribuenti che non sono chiamati all'invio dei dati al Sistema tessera sanitaria.

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