Fiorello, colpo di scena sul Canone Tv contro la Rai

Si tratta di affermazioni che, al di là della non correttezza del suo contenuto, stanno facendo discutere per via del richiamo alla concorrente piattaforma on demand.

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Fiorello contro la Rai, colpo di scena


Fiorello come al solito stupisce tutti e dice una serie di verità sul Canone Rai pensate da molti, ma non dette così apertamente e in quella posizione e in una occasione come quella in cui lui si trova.

Le sue parole stanno facendo scalpore dalle parti di Via Mazzini proprio perché sono state produciate in diretta televisiva in occasione del Festival di Sanremo. Che quest'anno sta facendo registrare record su record di ascolti. E poi perché hanno riguardato una delle questioni che tiene maggiormente sulle corde gli italiani ovvero il pagamento del canone Rai. Fiorello è ancora protagonista nel bene e nel male, forse anche in maniera pretestuosa e facendo finta di non vedere le cose. Ebbene, le parole incriminate dello showman siciliano sono state le seguenti: "Non puoi non pagare il canone Rai. Sta nella bolletta. Se non paghi ti tagliano la luce e così non puoi vedere Netflix".

Le parole di Fiorello

Si tratta di affermazioni che, al di là della non correttezza del suo contenuto, stanno facendo discutere per via del richiamo alla concorrente piattaforma on demand. Ma poi, è realmente una concorrente? Nel merito, poi, il contribuente può pagare l'importo della bolletta elettrica solo relativo al consumo della luce. Certo, non la passa liscia ovvero è destinato a subire un accertamento da parte dell'Agenzia delle entrate. Ma tecnicamente si tratta di un'operazione fattibile: basta compilare un nuovo bollettino con l'importo decurtato dalla rata bimestrale del canone Rai. La sua è stata insomma una semplificazione (in un contesto ilare, non dimentichiamolo) che non è piaciuta così tanto ai vertici Rai.

Insomma, a conti fatti non è vero che chi non paga il canone Rai si vede tagliata la luce. Il gestore, qualunque esso sia tra le varie opzioni offerte dal mercato, non può interrompere l'erogazione dell'energia elettrica all'utente che decide di versare la somma relativa al consumo e non quella dell'abbonamento Rai. E qualunque sia la ragione ovvero sia se non si è in possesso di un televisore (ma in questo caso occorrerebbe correttamente utilizzare gli appositi moduli) e sia per una protesta alla quale non ci si può opporre in questi termini. Il canone Rai è infatti un'imposta erariale e come tale non ci si può opporre.

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