Fisco, misure per settore immobiliare da politica

Il costo delle tasse sulle case è sempre più alto nonostante le apparenze sembrano rivelare il contrario.

Fisco, misure per settore immobiliare da

Politica intervenga sul fisco degli immobili


C'è da scommettere che la questione Imu e Tasi ovvero la tassazione sulle abitazioni finirà al centro della campagna elettorale.

Il punto di partenza è la (quasi) totale abolizione delle due imposte sulla prima casa, ma non tutti sono d'accordo con questa impostazione.

Non lo è ad esempio Confedilizia che, per bocca del suo presidente Giorgio Spaziani Testa, lamenta aliquote troppe elevate ai danni dei proprietari di seconde case ovvero di un'abitazione o di una proprietà immobiliare differente dalla prima. A suo dire c'è una mancanza di equilibrio e l'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi farebbe bene a riflettere e analizzare la situazione del settore immobiliare nella sua interezza prima di lanciare messaggi di trionfalismo. Stando alle cifre diffuse dalla stessa Confedilizia, ammonta a circa 20-21 miliardi di euro l'importo di Imu e Tasi che ogni anno pagano i proprietari di abitazioni affittate, locali commerciali, uffici e case di villeggiatura.

Tasse sugli immobili: 40 miliardi di euro come una patrimoniale

Un peso fiscale altissimo del valore di 40 miliardi di euro pesa sui proprietari di immobili in Italia come se si trattasse di una patrimoniale. Secondo le ultime notizie rese note dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, i 40 miliardi di euro rappresenterebbero il valore totale di Irpef, Ires, imposta di registro e di bollo e cedolare secca, che, stando alle ultime notizie, pesano per 9,1 miliardi e alle quali si sommano ulteriori 9,9 miliardi di tasse legate al trasferimento (dall'iva alle imposte su successioni e donazioni, dagli oneri catastali alle imposte di registro) e 21,2 miliardi di euro di imposte a carico dei proprietari degli immobili, da Imu, a Tasi, Tari e ulteriori eventuali.

Sempre secondo la Cgia, i maggior colpiti dal peso delle imposte sugli immobili sono soprattutto i proprietari di seconde case, per cui chi oggi, oltre all’abitazione principale, possiede una casa ‘in più’ al mare o in montagna, è decisamente penalizzato per quanto riguarda il carico fiscale sugli immobili. Secondo la stessa Cgia, infatti l'aumento del gettito prodotto da Ici, Imu e Tasi tra 2011 e 2016 è passato da poco più di un miliardo di euro a ben 11 miliardi e mezzo di euro. Elevato è stato anche l’aumento delle imposte registrato per immobili strumentali. Nello stesso periodo appena riportato, infatti, i proprietari di questa tipologia di immobili si sono visti più che raddoppiare il prelievo fiscale, salito da meno di 5 miliardi del 2011 (4,88 miliardi di euro) a quasi 10 oggi (9,72 miliardi).




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di Chiara Compagnucci pubblicato il