Fisco, novitÓ 2019 entrate in vigore e attese nuove leggi 2020

di Marianna Quatraro pubblicato il

Il 2019 Ŕ stato e lo sarÓ sempre di pi¨ un anno di novitÓ sotto il profilo fiscale per i contribuenti. Importanti cambiamenti in arrivo anche nel 2020.

Fisco, novitÓ 2019 entrate in vigore e a

Fisco, tutte le novitÓ introdotte nel 2019

Se c'è un versante su cui questo esecutivo sta mostrando molta vivacità è quello delle novità fiscali. Un primo assaggio c'è stato con l'introduzione delle norme relative alla flat tax per lavoratori autonomi e professionisti, entrate in vigore nel 2019. E un'altra ondata di cambiamenti è attesa per il 2020 con l'allargamento della cosiddetta flat tax ai lavoratori dipendenti e parallela riforma del sistema delle detrazioni.

Ma si tratta solo di un tassello di un mosaico ben più ampio che comprende sforbiciate fiscali, novità per contribuenti saldo e stralcio per le imprese, senza dimenticare l'introduzione della pace fiscale e la nuova stagione della rottamazione. La modifica del fisco è insomma uno dei punti di distinzione di questo esecutivo e da qui alla fine dell'anno sono da mettere in conto nuove leggi.

Fisco, tutte le novità 2019

Il 2019 è stato e lo sarà sempre di più un anno di novità sotto il profilo fiscale per i contribuenti. Non sfugge infatti il doppio differimento: quello dei termini di versamento delle imposte sui redditi, Iva e Irap al 30 settembre 2019, e quello per la presentazione della dichiarazione Imu e Tasi 2019. L'Imu è la tassa sulla proprietà, versata sugli immobili intestati diversi dal primo mentre la Tasi è la tassa sui servizi indivisibili.

Le due imposte vanno pagate sulle abitazioni diverse dalla principale purché non di lusso ovvero di categorie catastali diverse da A1, A8 e A9. Altra novità che ha trovato spazio nel 2019 è l'estensione di due giorni dei termini di emissione della fattura elettronica, passi a 12 rispetto ai 10 iniziali. Infine, ecco la riapertura dei termini per rottamazione e saldo e stralcio al 31 luglio 2019.

Sul versante delle imprese si segnala in prima battuta la facilità di accesso al patent box ovvero tassazione agevolata sui redditi generati dallo sfruttamento di proprietà intellettuali e beni immateriali. Ecco quindi il taglio dell'Ires (la cosiddetta mini Ires) per le imprese che investono parte degli utili nell'attività o in assunzioni: è al 22,5% nel 2019, al 21,5% nel 2020, al 21% nel 2021, al 20,5% nel 2022 e al 20% nel 2023.

Tutte queste misura di carattere fiscali sono contenute nel decreto Crescita che comprende anche il super ammortamento: si tratta della deduzione del costo di beni strumentali acquistati tra il primo aprile e il 31 dicembre 2019 per un importo superiore rispetto al prezzo di acquisto e con una maggiorazione del 30%. Al netto di alcuni limiti, si tratta di una facilitazione ben accolta e sfruttata dalle imprese.

Fisco, le novità attese 2020

L'attenzione è quindi massima sulle novità attese del 2020 in ambito fiscale. La principale è già stata annunciata, anche se non ha ancora raggiunto la sua configurazione definitiva. Si tratta della flat tax per lavoratori dipendenti pubblici e privati con la fissazione di un tetto massimo di reddito a livello familiare a cui applicare l'aliquota unica al 15% e contestuale revisione del sistema delle detrazioni.

Sul tavolo dei ragionamenti c'è anche l'idea di rendere strutturale la pace fiscale così come l'estensione dello sconto sui debiti con il fisco (il cosiddetto saldo e stralcio) anche alle imprese, oltre alle persone fisiche.

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