Flat Tax 2019 approvata e ufficiale in Legge di Bilancio. A chi spetta, come funziona

di Marianna Quatraro pubblicato il
Flat Tax 2019 approvata e ufficiale in L

Flat Tax 2019 approvata Legge Bilancio funzionamento

Cosa prevede la flat tax 2019 approvata con la nuova Legge di Bilancio: come funziona, per chi e vantaggi e convenienza

La Flat Tax 2019 è stata ufficialmente approvata nella nuova Legge di Bilancio: la nuova tassa penderà, dunque, il via nel 2019 con l’applicazione di un’unica sola aliquota. In realtà, la Flat Tax prevede due differenti aliquote. Vediamo come funziona e per chi vale. Occorre stare molto attenti agli scaglioni Irpef, ma anche alle differenze con il nuovo regime forfettario per il 2019

Flat tax 2019 regole, a chi spetta, calcolo ufficiale approvata in Legge di Bilancio 2018-2019 e Manovra Fiscale

La Flat Tax 2019 prevede il pagamento di un’unica aliquota al 15% per ricavi fino a 65.000 euro. Vale per persone fisiche, lavoratori autonomi ma anche per Snc, Sas e Srl. Dal 2020, stando alle ultime notizie, per chi ha ricavi dai 65.000 ai 100.000 euro dovrebbe esser prevista un’aliquota al 20%. Per le start up e le attività avviate dagli under35 l’aliquota, invece, è del 5%. Non tutti i contribuenti possono, dunque aderire alla Flat Tax 2019 e, inoltre, anche se si rientra nel limite dei ricavi di 65mila euro bisogna considerare una serie di cause di esclusione che potrebbero non permettere di usufruire di tale tipologia di tassazione.

Non si può, infatti aderire alla Flat Tax 2019 quando la propria attività è soggetta ad un regime fiscale speciale ai fini Iva, come per esempio nel caso dei settori agricolo e ittico; se non si è residenti in Italia, a meno che non si abbia residenza in uno Stato membro dell’Unione Europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo e si produca reddito all’interno del territorio italiano un ammontare di ricavi che rappresenti almeno il 75% di quelli complessivamente conseguiti; se la propria attività consiste nella vendita di fabbricati, terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi; se si hanno partecipazioni in società di persone, imprese familiari, associazioni, società a responsabilità limitata, associazioni in partecipazione.
 
Inoltre, nonostante la convenienza, la Flat tax non è vantaggiosa per tutti: vi sono, infatti, determinate categorie di lavoratori per cui non risulterebbe poi così conveniente e per valutare quanto effettivamente possa esserlo o meno bisognerebbe valutare se le spese sostenute per lo svolgimento della propria attività sono inferiori o sono superiori alle cosiddette spese forfettarie riconosciute dal coefficiente di redditività del tuo codice Ateco; se si hanno diverse spese aggiuntive o spese per carichi familiari da portare in detrazione o deduzione dall’imponibile per determinare l’imposta da pagare; si si hanno spese legate allo svolgimento della propria attività inferiori o uguali o superiori a quelle previste dal coefficiente di redditività, probabilmente risulterà per te conveniente applicare questo tipo di tassazione.

La Flat Tax 2019, al fine del calcolo dell’imposta sostitutiva, prevede le spese calcolate in modo forfettario attraverso il coefficiente di redditività e permette la deduzione dal reddito imponibile solo dei contributi obbligatori (non integrativi o complementari) versati all’Inps o alla propria Cassa privata Previdenziale l’anno precedente. Non permette, dunque, di dedurre altre spese, come per ristrutturazione, o sostenute per la famiglia e i figli. Tutte le regole approvate nel dettaglio le abbiamo viste in un precedente articolo

Flat tax per pensionati: come funziona

Le ultime e ultimissime notizie relativa alla nuova Legge di Bilancio parlano anche di una flat tax, tassazione agevolata al 7% per i pensionati all’estero che rientrano in Italia nelle regioni del Sud. Per queste persone, la Lega avrebbe, infatti avanzato la proposta di introdurre una flat tax con aliquota al 7% a favore dei pensionati residenti all’estero che decidono di spostare la propria residenza nelle regioni a Sud Italia e che le maggiori entrate erariali derivanti dalla misura vengano destinate all’istituzione di poli universitari tecnico scientifici nelle regioni del Sud. Il regime fiscale agevolato per un periodo di cinque anni sarebbe a favore dei pensionati esteri che sceglieranno di trasferire la residenza in Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

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