Flat Tax Salvini in arrivo, ma cancellazione bonus 80 euro Renzi e detrazioni. Come funziona

L'idea è di coinvolgere in questa facilitazione fiscale anche i lavoratori dipendenti fino a una certa soglia di reddito. Ovviamente la trattenuta è alla fonte.

Flat Tax Salvini in arrivo, ma cancellaz

Flat tax 2019-2020, come funziona

Le due misure sembrano incompatibili dal punto di vista economico. Da una parte c'è la flat tax per i lavoratori dipendenti e dall'altra c'è il bonus Renzi di 80 euro per lavoratori pubblici e privati. Troppo elevato l'impegno di spesa per le casse statali nel caso di implementazione della tassa piatta per non mettere in discussione quella misura che, almeno nelle dichiarazioni, è stata giù bocciata dal governo.

E alla luce della schiacciante vittoria della Lega alle urne, è lecito immaginare che il vicepremier possa andare fino in fondo con una della misure, la flat tax, di cui si è fatto portabandiera. La novità è piuttosto la nuova formulazione della misura fiscale perché potrebbe essere concessa ai contribuenti l'opzione tra flat tax e Irpef con detrazioni

Flat tax 2019-2020, come funziona

Ricordando che da quest'anno è stata introdotta la flat tax per i lavoratori autonomi con redditi fino a 65.000 euro (tutti loro pagano l'aliquota unica al 15%) e che dal 2020 il tetto di ricavi dovrebbe essere innalzato a 100.000 euro (ma con aliquota al 20%), l'idea è di coinvolgere in questa facilitazione fiscale anche i lavoratori dipendenti. Ovviamente la trattenuta è alla fonte per cui non sarebbero chiamati a complicati calcoli in sede di dichiarazione dei redditi. L'idea della Lega e di Salvini è di coinvolgere i redditi fino a circa 50-60.000 euro (la misura è in via di definizione).

A regime questo provvedimento costerebbe circa 30 miliardi di euro. L'incognita è legata ai destinatari: sarà considerato il reddito familiare o quello del singolo lavoratore? E poi, attenzione ai paradossi perché, come fanno notare le simulazioni flat tax dell'ufficio studi del Consiglio nazionale dei Commercialisti, un dipendente con coniuge e 2 figli a carico a 48.000 euro di reddito lordo finirebbe per avere con la flat tax uno stipendio netto maggiore a quello dello stesso dipendente a 52.000 euro di reddito lordo con Irpef ordinaria.

In parallelo viene messo in discussione il bonus Renzi di 80 euro, oggi ricevuto da lavoratori dipendenti, pubblici e privati, con guadagni netti tra 8.000 e 26.600 euro. L'intenzione è di trasformarlo in una detrazione con un doppio scopo: ridurre la pressione fiscale ed evitare che tutti gli anni si ripeta lo scenario della restituzione delle somme incassate da parte dei non aventi diritto. Il meccanismo è infatti piuttosto complicato e la volontà - la stessa che ispira la flat tax - è la semplificazione del sistema fiscale.

Bonus 80 euro Renzi trasformato in detrazioni

Passaggio importante da comprendere è l'opzione della flat tax per i lavoratori dipendenti. Si tratta cioè di una possibilità di scelta e non di un'adesione inevitabile. Il tutto mentre nella riforma si punta a far entrare anche la trasformazione del bonus da 80 euro da spesa pubblica a detrazione. Resta quindi da capire come finanziare questo pacchetto di misure.

Come spiegato, per la sola flat tax servono 30 miliardi di euro e l'ipotesi è tagliare le tax expenditures ovvero le deduzioni e le detrazioni che riducono imponibile e tasse. Ma quali agevolazioni fiscali saranno cancellate? Si pensa di cancellare gli sconti solo sopra gli 80.000 euro di reddito e si calcola un risparmio da 8 miliardi all'anno.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il