Giudice decide di permettere di diluire il debito in 30 anni. Decisione storica

Una sentenza storica, un giudice decide di permettere la diluzione di un debito a 30 anni grazie alla norma del sovraindebitamento.

Giudice decide di permettere di diluire

Giudice, 'diluire' debito in 30 anni<


Si tratta di una prima applicazione concreta della legge sul sovraindebitamento ovvero la nuova procedura introdotta nell'ordinamento italiano che consente al contribuente in stato di debito di accordarsi con il creditore davanti al giudice per trovare una soluzione che vada bene a entrambi. Il debitore riesce cioè a mettersi in regola mentre il creditore rientra in possesso di quanto dovuto.

La vicenda nel dettaglio

Ed ecco allora che da Parma arriva al notizia della riduzione da 240.000 a 160.000 euro del debito di un uomo contratto per l'acquisto di una casa. Legge sul sovraindebitamento: la decisione del giudice. Da una parte il debitore, dunque, e dall'altra l'Inps e quattro finanziarie. Nel mezzo il giudice di Parma che ha concesso 30 anni di tempo all'uomo per sanare la sua posizione.

A conti fatti si tratta di poco più di 300 euro al mese. Come fatto notare dal legale del contribuente, si tratta di un precedente di rilievo perché la cartella, ritenuta al di sopra delle reali disponibilità del debitore, è stata ridotta dal giudice sulla base dei redditi del debitore e tolto quanto serve all'uomo per la quotidianità.

Non a caso l'avvocato ha esplicitamente sostenuto come il suo assistito sia tornato a vivere. Tanto per capire, l'uomo ha uno stipendio di 24.000 euro all'anno.Più esattamente, il giudice ha ridotto sì di 80.000 euro il debito e ha deciso che l'88% della somma, sempre in 30 anni, vada all'Istituto nazionale della previdenza sociale poiché principale creditore e il 14% alle finanziarie che hanno concesso il prestito per l'acquisto della casa.