I veri numeri dei controlli dell'Agenzia delle Entrate e accertamenti

Quella sull'inefficienza dei controlli dell'Agenzia delle entrate è solo una apparente contraddizione rispetto al potenziamento degli strumenti a disposizione.

I veri numeri dei controlli dell'Agenzia

Agenzia delle entrate, verità sui controlli 2019

L'attività dell'Agenzia delle entrate continua a rimanere sotto i riflettori e lo è per numerosi motivi. C'è infatti chi contesta un eccessivo potere di controllo sui conti correnti dei contribuenti, soggetti all'onere della prova ovvero a esibire documenti giustificativi per dimostrare la correttezza del proprio comportamento. C'è chi sottolinea una disparità di trattamento tra grandi e piccoli presunti evasori, grandi società e piccoli professionisti in termini di ricavo, pensionati e disoccupati.

C'è chi ricorda il potenziamento nell'attività di controllo grazie all'introduzione di nuovi e più pervasivi strumenti per cui non serve, ad esempio, l'autorizzazione delle banche per effettuare i controlli. Ma c'è anche chi, forse in controtendenza, sottolinea il calo dell'attività di accertamento da parte dell'Agenzia delle entrate che si riflette nella riduzione del gettito recuperato e si spiegherebbe anche in questo modo la continua riedizioni di condoni fiscali da parte degli esecutivi.

Agenzia delle entrate, la verità sui controlli 2019

Quella sull'inefficienza dei controlli dell'Agenzia delle entrate è solo una apparente contraddizione rispetto al potenziamento degli strumenti a disposizione per scovare gli evasori fiscali. A scattare al fotografia sull'attività del fisco ci ha pensato la Corte dei conti: nella sua relazione riferisce del calo dell'attività di accertamento, del calo del gettito e del calo dell'efficacia del contrasto. E se i numeri hanno un valore, la metà dei controlli produce meno del costo. In maniera paradossale e ipotetica, sarebbe meglio sospendere l'attività.

Naturalmente si tratta di una provocazione ispirata dai dati sul recupero fiscale: inferiore a 1.500 euro, meno di quanto costano. Andando ancora nel dettaglio del documento prodotto dalla magistratura contabile, basati sul consuntivo dell'Agenzia delle entrate, sono sempre più diffusi gli episodi di contenziosi protratti nel tempo in maniera indefinita fino al punto che i contribuenti sotto accusa falliscono rendendo impossibile il recupero dell'importo evaso.

Chi rischia i controlli Agenzia delle entrate 2019

La relazione sul rendiconto generale della Corte dei conti disegna anche la mappa del rischio evasione che comprende

  1. Attività degli studi legali: 1.420 controlli sostanziali
  2. Bar e caffè, gelaterie: 3.865 controlli sostanziali
  3. Costruzioni: 6.503 controlli sostanziali
  4. Installazione di impianti elettrici e idraulici-sanitari: 2.707 controlli sostanziali
  5. Intermediari del commercio: 3.676 controlli sostanziali
  6. Intonacatura, rivestimento e tinteggiatura: 3.626 controlli sostanziali
  7. Locazione, valorizzazione, compravendita di beni immobili: 2.650 controlli sostanziali
  8. Servizi contabili e consulenze del lavoro: 1.461 controlli sostanziali
  9. Servizi di ristorazione: 3.328 controlli sostanziali
  10. Studi medici: 1.216 controlli sostanziali

A rischiare di più sono i settori dell'edilizia, dei bar e della ristorazione. Alle loro spalle bar, caffetterie e gelaterie. Meno controlli dell'Agenzia delle entrate per studi legali e studi medici.

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di Marianna Quatraro pubblicato il