Imu e Tari 2022 sconti tra il 20% e il 70% con leggi aggiornate 2022

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Fino al 75% di sconto delle tasse sulla casa si può ottenere grazie alle leggi aggiornate 2022. Calcolo ed esempi.

Quali sono i casi in cui è possibile avere sconti Imu e Tari 2022 del 20%, 50% e 70% con leggi aggiornate 2022? Sono quest’anno disponibili una serie di sconti da considerare per il pagamento delle imposte sulla casa da Imu a Tari sui rifiuti. Si tratta di sconti non tutti uguali e che cambiano in percentuale rispetto all’immobile per cui si pagano le imposte e alle condizioni eventuali di casa stessa e proprietari.

  • Imu e Tari 2022 con sconti del 20% quando si possono ottenere
  • Pagare Imu e Tari 2022 con sconti del 50% quali sono i casi possibili
  • Sconto del 75% su pagamento di Imu e Tari 2022 quando si può avere 

Imu e Tari 2022 con sconti del 20% quando si possono ottenere

Stando a quanto previsto dalle leggi aggiornate 2022, è possibile usufruire di uno sconto del 20% sul pagamento di Imu e Tari. Si può beneficiare di tale sconto solo se ogni Comune approva specifica delibera con eventuale riduzione fino al 20% delle aliquote e delle tariffe delle proprie entrate tributarie e patrimoniali.

E’ possibile usufruire dello sconto del 20% su pagamento di Imu e Tari anche quando si sceglie di pagare le imposte sulla casa tramite domiciliazione bancaria direttamente su conto corrente. Se, dunque, si ha per esempio un conto Imu da pagare di 420 euro, con addebito diretto su conto corrente si paga un importo di 336 euro.

Pagare Imu e Tari 2022 con sconti del 50% quali sono i casi possibili

La percentuale di sconto per pagamento di Imu e Tari nel 2022 sale al 50% in presenza di ulteriori condizioni. Le leggi in vigore 2022 prevedono uno sconto del 50% delle tasse da pagare per le case date in comodato d’uso ai figli. Per poter usufruire della riduzione del 50% della base imponibile dell’Imu per le case date in comodato d’uso gratuito, è necessario:

  • registrare all’Agenzia delle Entrate il regolare contratto di comodato d’uso gratuito della casa; 
  • che la casa data in comodato d'uso gratuito al figlio non rientri tra le case di lusso o di pregio;
  • che il comodato d’uso gratuito sia tra parenti di primo grado in linea diretta, cioè genitori e figli;
  • che il genitore che concede la casa in comodato sia residente nello stesso comune in cui si trova la casa data in comodato;
  • che il genitore che ha dato la casa in comodato d'uso al figlio abbia al massimo due immobili ad uso abitativo e sempre nello stesso Comune.

Il pagamento delle tasse al 50% per una casa data in comodato d’uso gratuito ai figli vale solo per l’Imu e non per la Tari sui rifiuti per cui è previsto pieno pagamento dell’imposta senza sconti e riduzioni.

Lo sconto del 50% della base imponibile per il pagamento dell’Imu è previsto anche per le case considerate inagibili. In tal caso, però, secondo le leggi aggiornate, bisogna presentare la dichiarazione Imu al Comune insieme all’attestazione di inagibilità redatta da un tecnico abilitato. Per le case inagibili, poi, la Tari sui rifiuti non è proprio prevista. Non si paga, infatti, la Tari sui rifiuti quando una casa è vuota risulta disabitata e priva di arredi e utenze. 


Stando alle leggi in vigore, lo sconto del 50% sul pagamento dell’Imu vale anche per proprietari di una casa in Italia che risiedono all’estero e percepiscono in Italia una pensione ma anche non hanno la casa di proprietà né data in affitto né concessa in locazione.

Per usufruire di tale sconto bisogna presentare apposita domanda e la domanda deve essere presentata anche per beneficiare di uno sconto di due terzi sul pagamento dell’imposta sui rifiuti Tari sempre per case di proprietari residenti all’estero.

In questi casi se si sceglie di pagare con domiciliazione bancaria direttamente con addebito su conto corrente, lo sconto Imu sale al 70%. 

Sconto del 25% su pagamento di Imu e Tari 2022 quando si può avere 

Ulteriore sconto previsto sul pagamento di Imu e Tari 2022 è quello del 25% per l’Imu sulle case date in affitto a canone concordato. Precisiamo che lo sconto del 75% vale solo ed esclusivamente per il pagamento dell’Imu e non anche per la Tari, che deve essere pagata in misura piena sempre dagli inquilini della casa in affitto.