Imu e Tasi 2019 esenzioni, detrazioni e casi particolari aggiornati. Come pagare meno

Gli sconti e le agevolazioni sono frutto di norme nazionali. Ma occorre verificare che il Comune non abbia previsto un'aliquota ridotta per Imu e Tasi 2019.

Imu e Tasi 2019 esenzioni, detrazioni e

Come pagare meno Imu e Tasi

Come pagare meno Imu e Tasi con l'acconto di giugno 2019? Continua a essere in continuo aggiornamento la materia delle agevolazioni Imu e Tasi. E lo è perché accanto alle novità introdotte dai vari governi su prima casa, seconda casa e box, ci sono anche le sentenze della Corte di cassazione a fissare nuove regole da applicare già in vista della prima rata di giugno.

Tanto per fare un esempio, l'ultima novità è l'equiparazione del trattamento tra coppie sposate e coppie di fatto. In pratica la cessione della casa all'ex coniuge (anche di fatto) non comporta la perdita del bonus prima casa. In ogni caso, sulle agevolazioni prima casa, seconda casa e box è decisivo il ruolo dei Comuni che possono modificare l'aliquota e introdurre sconti

Come pagare meno Imu e Tasi con l'acconto di giugno 2019?

Gli sconti e le agevolazioni sono frutto di norme nazionali. In tutti i casi occorre verificare che il Comune non abbia previsto un'aliquota ridotta per Imu e Tasi 2019: in questo caso i benefici si possono sommare. Innanzitutto, chi paga l'Imu 2019? I proprietari o titolari di diritti reali di godimento su immobili di categoria A1, A8 e A9, anche se adibite ad abitazione principale; altre tipologie di immobili (seconde case, locali commerciali, capannoni, magazzini).

Sono invece soggetti alla Tasi 2019 i proprietari o titolari di diritti reali di godimento su immobili di categoria A1, A8 e A9 (anche se adibite ad abitazione principale); proprietari o titolari di altri immobili; inquilini (in una quota variabile fra il 10 e il 30%, a seconda di quanto deciso dal Comune in cui ha sede l'immobile) se non residenti o se non esistono altri accordi con il proprietario inseriti nel contratto di affitto.

Ebbene, sugli immobili concessi in comodato è previsto un abbattimento del 50% dell'Imu sulla base imponibile. Ci sono però alcuni requisiti ben precisi da rispettare. L'oggetto del comodato deve essere un immobile abitativo (escluse le categorie A1, A8 e A9), concesso a parenti di primo grado in linea retta ovvero genitori-figli. I contratto deve essere registrato e il comodante (colui che concede il bene) deve risiedere nello stesso Comune in cui si trova l'immobile e deve possedere uno o al massimo due immobili.

Nel secondo caso si devono trovare entrambi nel territorio dello stesso Comune. Per quanto riguarda il comodatario, colui che riceve il bene, deve utilizzare la casa quale abitazione principale. Occorre quindi presentare una dichiarazione Imu al Comune entro il 30 giugno dell'anno successivo alla stipula del contratto. Da segnalare che l'ultima legge di bilancio ha stabilito che la riduzione, in sede di calcolo Imu e Tasi 2019, possa continuare a essere applicata in caso di decesso del comodatario, a condizione che il coniuge e i figli minori vi continuino a risiedere.

Sconti Imu e Tasi 2019 sugli affitti a canone concordato

Per gli immobili affittati a canone concordato sulla base degli accordi stipulati con le associazioni della proprietà edilizia (contratti 3+2, contratti per studenti universitari da 6 mesi a 3 anni, contratti transitori 1-18 mesi), è prevista la riduzione del 25% di Imu e Tasi 2019. Il beneficio è esteso alle pertinenze. Il contratto va consegnato entro 30 giorni dalla data di registrazione.

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di Marianna Quatraro pubblicato il