Imu e Tasi 2019 regole aggiornate. Le novità. Calcolo, chi deve pagare, esenzioni e sconti

Appuntamento il 17 giugno con il primo pagamento dell’acconto Imu e Tasi 2019: regole per calcolo e pagamento

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Il prossimo 17 giugno i cittadini italiani hanno l’appuntamento con il primo pagamento dell’acconto Imu e Tasi sugli immobili e rispetto allo scorso anno si prospettano diverse novità considerando che con la legge di Bilancio 2019 il governo ha dato il via libera allo sblocco della possibilità per i Comuni di aumentare le aliquote di pagamento delle imposte sugli immobili. Per tre anni, infatti, era stato stabilito il blocco dell’aumento delle aliquote di Imu e Tasi per tutti i Comuni considerando le difficoltà economiche che moltissime famiglie italiane stavano vivendo.

Con lo sblocco dell’aumento delle aliquote delle imposte, i Comuni possono applicare aliquote Imu e Tasi fino al massimo del 10,6 per mille, con un ulteriore 0,8 per mille per i grandi centri e questo aumento potrebbe sommarsi anche un aumento dell’85% dell’addizionale Irpef. Per molti cittadini, dunque, il calcolo di Imu e Tasi 2019 potrebbe cambiare quest’anno proprio in virtù di eventuali nuove aliquote.

Imu e Tasi 2019: chi paga, esenzioni e sconti

Chi paga l’Imu e la Tasi 2019? Partendo dall’Imu, imposta sugli immobili, si paga sulle case, seconda casa e oltre, e sugli immobili ad uso commerciale come negozi, capannoni, uffici e altre strutture, e sui terreni. Pagano l’Imu anche gli immobili religiosi non utilizzati principalmente per il culto e gli immobili intestati ad associazioni ed enti no-profit, prima esentati dalla tassa sulla casa.

Sono esenti da pagamento dell’Imu le prime case, ad eccezione di quelle classificate come abitazioni di lusso e pregio. Per le abitazioni di lusso, l’esenzione Imu vale solo per le ville di lusso rientranti nella categoria catastale A7.

Passando alla Tasi, invece, imposta relativa ai cosiddetti servizi indivisibili, cioè i servizi come la manutenzione la pulizia di strade e giardini pubblici o dell'illuminazione, si paga su tutti gli immobili, seconda casa, uffici, capannoni, magazzini, negozi, uffici, alberghi, botteghe, banche, autorimesse, assicurazioni, laboratori e locali senza fine di lucro.

Pagano Imu e Tasi anche i cittadini italiani proprietari di immobili ma residenti all’estero. Anche nel caso della Tasi, la prima casa è esente dal pagamento di questa imposta esattamente come l’Imu. Esente dal pagamento della Tasi anche una delle case dei coniugi con residenza diversa, pur nello stesso Comune, e le pertinenze dell’abitazione principale, come cantine, garage, box, magazzini, tettoie. Se le case si trovano, invece, in Comuni diversi, sono entrambe esenti dal pagamento della Tasi.

Non si paga la Tasi nemmeno sugli immobili di proprietà di anziani o disabili ricoverati in case di cura o istituto  ma solo se l’immobile in questione non sia affittato durante il periodo del ricovero, e sugli immobili posseduti e non dati in affitto dal personale di forze armate, vigili del fuoco, polizia.

Esenti dal pagamento dell’Imu anche i terreni agricoli di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP). Sono, inoltre, esenti dal pagamento di Imu e Tasi anche i coniugi che escono dall'abitazione dell’ex coniuge a seguito di sentenze di separazione o annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.

La Tasi deve essere poi pagata dal proprietario e non dall’inquilino nel caso di immobili affittati con contratto di locazione registrato, nei casi di immobili dati in comodato d’uso ai parenti di primo grado con Isee inferiore ai 15mila euro, mentre pagano Imu e Tasi sia proprietari che inquilini ma con uno sconto, rispettivamente del 50 e del 25%, per gli immobili dati in uso gratuito a parenti in linea retta, entro il primo grado e quelli locati a canone concordato.
E’ prevista una riduzione del 50% della base imponibile di Imu e Tasi anche per i proprietari di immobili inagibili e storici.

Imu e Tasi 2019: come fare calcolo

Prima di procedere al calcolo di Imu e Tasi, dunque, il consiglio è quello di consultare il sito istituzionale del proprio Comune di residenza che riporta le delibere con le aliquote di pagamento Imu e Tasi 2019, confermando quelle già stabilite o modificandole con ritocchi all’insù o anche all’ingiù.

Imu e Tasi 2018 si pagano partendo dalla rivalutazione del 5% della rendita catastale, si moltiplica il risultato per il coefficiente di ogni singolo immobile e al risultato ottenuto si applicano le aliquote e le eventuali detrazioni previste da ogni singolo Comune.

I coefficienti degli immobili da considerare sono:

  1. per l’Imu, 160 per le abitazioni (categorie catastali A, tranne A10) e pertinenze, cantine e soffitte (C2), box e autorimesse (C6), tettoie (C7); 140 per immobili a uso collettivo (categoria B) e laboratori artigianali, stabilimenti balneari (C3, C4, C5); 80 per uffici e studi (A10), banche e assicurazioni (D5); 65 per immobili a destinazione speciale (categoria D, escluso D5); 55 per negozi (C1); 135 per terreni (agricoli e non);
  2. per la Tasi, 160 per abitazioni, magazzini, autorimesse; 140 per laboratori e locali senza fine di lucro; 80 per uffici, banche, assicurazioni; 65 per opifici, alberghi; e 55 per negozi e botteghe.


Pagamento Imu e Tasi 2019: regole da seguire

Il pagamento delle imposte sugli immobili Imu e Tasi 2019 si può effettuare o tramite bollettino postale o con modello F24 (sia ordinario che semplificato).

Chi decide di pagare Imu e Tasi con bollettino postale, trova il bollettino presso tutti gli uffici postale con numero di conto corrente uguale per tutti i Comuni (1008857615) e intestazione già prestampate e da completare inserendo cifra da pagare, acconto, codice del comune e numero dei fabbricati che si hanno in quel Comune.

Il modello F24 è, invece disponibile sia presso gli uffici postali che presso gli sportelli bancari. Per la corretta compilazione del modello F24 bisogna: compilare la Sezione Imu e altri tributi locali, inserire gli importi da versare nella colonna Importi a debito versati, compilando lo spazio Codice ente/codice comune con il codice catastale del comune nel cui territorio dove si trovano gli immobili; lo spazio Ravv se il pagamento si riferisce al ravvedimento; lo spazio Numero immobili dove inserire il numero degli immobili (massimo 3 cifre), lo spazio Anno di riferimento dove inserire l'anno di imposta cui si riferisce il pagamento, lo spazio Acc per il pagamento dell’acconto, mentre nel caso del pagamento del saldo di dicembre si dovrà barrare la casella Saldo.

Per quanto riguarda i codici tributo Imu e Tasi da inserire nel modello F24 sono:

  1. per l’Imu: 3912 abitazione principale e relative pertinenze, 3913 fabbricati rurali ad uso strumentale, 3914 terreni, 3916 aree fabbricabili, 3918 altri fabbricati, 3923 interessi da accertamento solo in caso di accertamenti, 3924 sanzioni da accertamento 3925 denominato ‘Imu- imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D-Stato, 3930 denominato Imu- imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – Incremento Comune;
  2. per la Tasi: 3958 su abitazione principale e relative pertinenze, 3959 per fabbricati rurali ad uso strumentale, 3960 per le aree fabbricabili, 3961 per altri fabbricati, 3962 per Interessi, 3963 per Sanzioni.

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di Marianna Quatraro pubblicato il