Imu e Tasi 2020, nuove detrazioni ed esenzioni per più beneficiari. Regole cambiate

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Imu e Tasi 2020, nuove detrazioni ed ese

Imu e Tasi 2020, come cambiano

Il cambiamento più evidente è certamente l'accorpamento di Imu e Tasi, ma ci sono anche altre modifiche destinate a cambiare queste due imposte.

A grandi passi verso la nuova rivoluzione del sistema fiscale delle tasse sulla casa. Stando ai progetti adesso allo studio, dal 2020 Imu e Tasi saranno unificate e pagate in una soluzione unica da parte dei contribuenti. L'Imu è la tassa sulla proprietà, versata sugli immobili intestati diversi dal primo (a meno che non sia di lusso) mentre la Tasi è la tassa sui servizi indivisibili.

La volontà dell'esecutivo è di semplificare il sistema in vigore con l'approvazione delle nuove regole 2019 da far valere nel 2020. Una imposta unica permetterebbe di ridurre la possibilità di errori, dimenticanze ed evasione e allo stesso tempo la commissione Finanze della Camera dei deputati sta ragionando sulla possibilità di revisione delle detrazioni e delle esenzioni, allargando lo spettro dei beneficiari in collaborazione con i Comuni.

Imu e Tasi 2020, come cambiano

I binari lungo i quali si sta muovendo la riforma di Imu e Tasi 2020 sono quelli della semplificazione e della razionalizzazione. Il cambiamento più evidente è certamente l'accorpamento di Imu e Tasi, ma ci sono anche altre modifiche - solo apparentemente di secondo piano - destinate a cambiare queste due imposte, dalle differenti tempistiche di pagamento all'allargamento di detrazioni ed esenzioni. Nell'elenco di chi non pagherà più Imu e Tasi rientrano infatti la seconda casa data in comodato d'uso ai figli, i negozi non affittati per un lungo periodo, i fabbricati inagibili.

L'Imu è la tassa sulla casa diversa dalla prima (a meno che non sia accatastate come castello o di lusso), inclusi uffici e studi privati, negozi e botteghe, opifici, alberghi e pensioni, istituti di credito, cambio e assicurazione, fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un'attività industriale o commerciale.

Per abitazione principale si intende la sola unità immobiliare nella quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Se il nucleo familiare dimora e ha a residenza anagrafica in immobili diversi nel territorio comunale, il pagamento della Tasi, comprese le detrazioni, per la prima casa e le relative pertinenze, si applica per un solo immobile.

Al di là dell'unione di Imu e Tasi, l'altro grande cambiamento allo studio è l'invio dei moduli precompilati a casa del contribuente. A oggi non è prevista alcuna spedizione di modelli F24 poiché entrambe le imposte sono in autoliquidazione ovvero calcolate dal contribuente. E anche se molte amministrazioni comunuali mettono a disposizioni calcolatori per conoscere la somma da versare sulla base dell'aliquota applicata, spetta al singolo cittadino procedere con tutte le operazioni necessarie e presentarsi alla cassa a giugno per il versamento della prima rata e a dicembre per la seconda.

Ecco allora che il terzo grande cambiamento che riguarda Imu e Tasi è la tempistica del pagamento. Viene a cadere la rigida impostazione attuali delle due rate per andare incontro alle esigenze dei contribuenti.

Pagamento Imu e Tasi 2020 fino a 4 rate

Fermo restando che l'importo è calcolato su base annuale, l'ipotesi allo studio è adesso di scaglionare il pagamento in più rate, fino a quattro. Rimarrebbe comunque in vigore per il contribuente che non ha potuto pagare le rate della Tasi e dell'Imu 2020 alle scadenze stabilite, di fare ricorso all'istituto del ravvedimento operoso con cui pagare l'imposta con sanzioni ridotte e interessi calcolati sui giorni di ritardo.

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