Imu unificata e Tari 2020 non pagata nuovo sistema di riscossione Comuni

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Imu unificata e Tari 2020 non pagata nuo

Nuovo sistema di riscossione Comuni

La questione è delicata ed è tornata al centro dell'attenzione in seguito alla diffusione dei dati sui contribuenti che non pagano l'Imu. Ecco la risposta sjock.

Il 2020 sarà un anno di grandi novità sotto il profilo fiscale perché le tasse sulla casa subiranno una ennesima rivoluzione. Il cambiamento più rilevante è senza dubbio l'unificazione di Imu e Tasi ovvero la fusione tra l'imposta sul possesso (Imu) e quella sui servizi (Tasi).

Ma occorre segnalare anche le modifiche che riguardano la Tari ovvero l'imposta sui rifiuti che, al pari di Imu e Tasi, è gestita interamenta delle singole amministrazioni. In realtà c'è anche una terza novità, per certi versi ancora più rilevante, che sta adesso facendo discutere.

Si tratta della facoltà concessa ai Comuni di prelevare in piena autonomia (o con la forza, verrebbe da dire) le somme necessarie dai conti conti correnti dei contribuenti che non passeranno alla cassa per pagare l'acconto e il saldo delle imposte. Cerchiamo di capire meglio in questo articolo

  • Contribuenti non pagano Imu unificata e Tari 2020
  • Quale è il nuovo sistema di riscossione Comuni

Contribuenti non pagano Imu unificata e Tari 2020

La questione è estremamente delicata ed è tornata al centro dell'attenzione con tutto il suo fragore in seguito alla diffusione dei dati sui contribuenti italiani, quelli che non pagano l'Imu.

Questa è l'imposta a cui sono soggetti i titolari di una casa diversa dalla prima, a meno che non sia accatastata nelle categorie A1, A8 e A9 ovvero immobili di lusso, ville e castelli. Rispetto a pochi anno fa, sono esonerati i possessori di immobili adibiti ad abitazione principale ed equiparati.

Di regola il pagamento va effettuato con il modello F24 da presentare a uno sportello bancario o postale se l'importo da versare è inferiore a 1.000 euro, altrimenti occorre procedere per via telematica.

Dal punto di vista fiscale, la principale novità del 2020 è l'unificazione con la Tasi ovvero l'imposta sui servizi che per un quota tra il 10 e il 30% spetta anche all'inquilino diverso dal proprietario. Stessa cosa con la Tari 2020, più chiara e trasparente.

Quale è il nuovo sistema di riscossione Comuni

In queste condizione è evidente come sia più difficile non pagare perché il passaggio alle casse è unico. E allo stesso tempo per le amministrazioni comunali diventa più facile applicare il nuovo e discusso sistema di riscossione adesso allo studio.

Prevede infatti la facoltà di mettere le mani nei contribuenti dei conti correnti che non sono in regola con il pagamento. Lo possono fare solo a determinate condizioni soprattutto temporale. Più specificatamente, ai contribuenti sono concessi 60 giorni di tempo per opporsi, al termine dei quali l'atto di prelievo da parte dei Comuni diventa fatalmente esecutivo.

A leggere con attenzione la proposta di modifica, il quadro diventa chiaro: le amministrazioni prendono il posto dell'Agenzia delle entrate.

Possono infatti procedere con il fermo amministrativo, l'ipoteca e il blocco del conto corrente. Il tutto avverrà per gradi, tenendo conto che prima di passare ai fatti sarà inviato un sollecito e la stessa procedura sarà applicata anche per altre imposte. Infine, in attesa della versione definitiva, sappiamo che la norma allo studio prevede che per evitare il blocco occorre mettersi in regola in tempi strette, anche con un piano di rate.

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