In quali casi e come si può diminuire il costo di un prestito o finanziamento nel 2023

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Cosa si può fare per ridurre i costi di un prestito o un finanziamento: cosa prevedono leggi in vigore 2023 e chiarimenti

In quali casi e come si può diminuire il costo di un prestito o finanziamento nel 2023? A volte, quando si ha necessità di avere maggiore liquidità non solo per spese extra ma anche per sostenere le spese ‘di sempre’ per cui ormai non basta il solo stipendio mensile, si chiede un prestito o un finanziamento, generalmente concesso per importo e condizioni agevoli al richiedente.

Si stabiliscono, infatti, importi di solito proporzionali a quanto il richiedente può essere in grado di rimborsare e con piano di restituzione e importi delle rate mensili adatte alle singole condizioni. Tuttavia, nonostante questo, a volte il peso di un prestito o un finanziamento può diventare ‘pesante’ per chi lo ha richiesto. Vediamo allora cosa fare in questi casi.

  • Quando il costo di un prestito o finanziamento 2023 può diminuire
  • Come diminuire costo di prestito o finanziamento nel 2023

Quando il costo di un prestito o finanziamento 2023 può diminuire

Stando alle norme in vigore, quando pagare le rate di rimborsi di un prestito o un finanziamento diventa pesante per chi lo ha richiesto e non si riesce più ad onorare i pagamenti secondo quanto stabilito al momento della stipula del prestito o del finanziamento, il cliente può chiedere alla banca che ha concesso il prestito di rivedere il piano di pagamento delle rate del prestito o del finanziamento e allungare il piano di rimborso per ridurre l'importo della rata e avere più ‘tranquillità’ per il pagamento.

Come diminuire costo di prestito o finanziamento nel 2023

Per diminuire il costo di un prestito o finanziamento nel 2023, il cliente può chiedere alla banca dove ha chiesto il prestito o il finanziamento di rinegoziare lo stesso. Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, infatti, chi ha contratto un prestito o un finanziamento e ha una rata mensile che grava troppo sulle spese personali, può richiedere alla banca o all'istituto creditizio una rinegoziazione del prestito personale per avere condizioni di pagamento più vantaggiose.

La richiesta di rinegoziazione di un prestito o un finanziamento, che è un diritto del cliente soprattutto nei casi in cui la sua situazione economica peggiori, non sempre però può essere accolta dalla banca. Quest’ultima non è, infatti, obbligata ad accettare la richiesta di rinegoziazione del prestito per estenderne la durata e alleggerire il peso delle rate mensili. 

In ogni caso, è bene sapere che la richiesta di rinegoziazione di un mutuo, che deve essere sempre e comunque presentata alla banca dove è stato chiesto lo stesso prestito o finanziamento, si presenta quando effettivamente, dopo accurato studio, tale operazione risulta conveniente.

La rinegoziazione di un prestito o di un finanziamento nel 2023 conviene quando:

  • il tasso di interesse risulta più vantaggioso;
  • se si sono già pagate delle rate;
  • se si ha una busta paga perchè risulta una garanzia sia per richiedente che per l'istituto di credito.
Non conviene invece richiedere una rinegoziazione di un prestito nel 2023 nei seguenti casi:
  • se il tasso risulta molto più alto o ci sono spese accessorie in più;
  • se in passato non si sono pagato altre rate, per cui la banca potrebbe non accettare la richiesta di rinegoziazione;
  • nel caso di lavoratori autonomi perché generalmente in questo caso per la rinegoziazione viene richiesto dalla banca un garante.