Indennità disoccupazione, si aggiunge anche il reddito di cittadinanza per disoccupati

di Marianna Quatraro pubblicato il

Reddito di cittadinanza a chi è senza lavoro tra le indennità di disoccupazione: requisiti per richiederlo e ultime novità

Indennità disoccupazione, si aggiunge an

Indennita disoccupazione reddito cittadinanza disoccupati

Non solo Naspi e Dis Coll per coloro che restano senza lavoro ma anche reddito di cittadinanza per disoccupati: si allargano le indennità di disoccupazione che crescono a favore di coloro che restano senza lavoro ma non come mera erogazione di soldi e basta. Chi presenta, infatti, la domanda sia per la Naspi che per il reddito di cittadinanza deve obbligatoriamente impegnarsi nella ricerca attiva di una occupazione iscrivendosi a centri per l’impiego o frequentando corsi di formazione o specializzazione professionale volti al reinserimento del lavoratore nel mondo del lavoro.

Requisiti per fare domanda per reddito di cittadinanza

I requisiti necessari per poter presentare domanda per avere il reddito di cittadinanza sono:

  1. essere cittadino italiano o dell’Unione Europea o di altri Paesi extracomunitari purchè in possesso di regolare permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  2. avere un Isee di 9.360 euro;
  3. avere un patrimonio mobiliare massimo di 6.000 euro per il single, aumentato di 2mila euro in base al numero dei componenti della famiglia fino a 10.000 euro, e di 7.500mila euro nei casi di nucleo familiare con persone disabili;
  4. avere un patrimonio immobiliare fino a 30.000 euro oltre alla prima casa di abitazione;
  5. non avere imbarcazioni o navi da diporto;
  6. iscriversi obbligatoriamente ai Centri per l’Impiego;
  7. obbligo di accettare un’offerta di lavoro se la retribuzione è superiore a 858 euro, cioè il 10% rispetto alla misura massima dei 780 previsti dal reddito di cittadinanza;
  8. per gli stranieri, obbligo di presentare una certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero e tradotta in italiano, sui requisiti di reddito e patrimoniali e sulla composizione del nucleo familiare;
  9. novità per genitori single che devono presentare entrambe l'Isee anche se madre e padre non sono né sposati né conviventi.

Come fare domanda per reddito di cittadinanza e spese ammesse

Per fare domanda per il reddito di cittadinanza è possibile:

  1. presentarla direttamente online tramite sito web ufficiale www.redditodicittadinanza.gov.it inserendo il proprio Spid;
  2. recarsi presso gli uffici territoriali di Poste Italiane con relativa documentazione richiesta e modello Isee;
  3. rivolgersi ai Caf.

La domanda una volta inviata viene esaminata dall’Inps che comunica poi a Poste Italiane l’accettazione o meno.
Se l’esito della domanda è positivo e il richiedente riceve l’apposita card, con i soldi che mensilmente vengono caricati può sostenere solo le spese ammesse dal reddito di cittadinanza che sono:

  1. acquisti di beni necessari, come generi alimentari, farmaci o capi primari di abbigliamento;
  2. acquisti di elettrodomestici necessari, come stufe ventilatori, forni;
  3. pagamenti di bollette;
  4. un bonifico al mese per il pagamento del canone di locazione, nel caso di persone in affitto, o di pagamento della rata del mutuo, nel caso di acquisto dell'immobile;
  5. prelievi di contante fino ad un limite di 100 euro al mese per i single e di 210 euro al mese per famiglie più numerose.

Novità 2019 per richiesta reddito di cittadinanza

Stando a quanto riportano le ultime notizie, la platea di disoccupati beneficiari del reddito di cittadinanza potrebbe ampliarsi all’indomani delle novità approvate con il Dl Crescita relative all’Isee corrente 2019 per aggiornare l'Isee ordinario quando subentrano eventuali variazioni di reddito.  

Le novità dell'Isee corrente riguardano una durata maggiore, che passa da 2 a 6 mesi; un ampliamento dei requisiti di variazione del reddito che permettono di chiedere l’Isee corrente; modifiche di calcolo dell’Isee ordinario, che si potrà basare sul reddito del secondo anno precedente o sul precedente, in base a quanto sia più conveniente per il nucleo familiare,

Stando a quanto previsto dal DL Crescita si possono considerare i patrimoni e i redditi del secondo anno precedente e ciò significa agevolare la richiesta del Reddito di cittadinanza. Se, infatti, per richiedere il reddito di cittadinanza era richiesto l’Isee dell'anno precedente, chi aveva appena perso il lavoro non aveva i requisiti di reddito necessari, ora invece anche chi ha perso il lavoro da poco tempo ha possibilità di chiedere il reddito di cittadinanza.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sui diritti per i lavoratori per rimanere aggiornato su tutte le novità:
Seguici su Facebook, clicca su "Mi Piace":