Isee 2023, i criteri saranno cambiati. Tutto il Governo già al lavoro per la revisione

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Rivedere criteri Isee tra cui il peso del possesso di una casa ma non solo: come potrebbe cambiare il calcolo Isee delle famiglie italiane

Come cambiano i criteri per l’Isee 2023? Si preparano a cambiare i criteri per il calcolo Isee 2023 delle famiglie italiane, alla luce degli andamenti attuali di economica e conseguente valutazione della ricchezza delle famiglie italiane.

Come ben sappiamo ormai, l’Isee, Indicatore della situazione economica equivalente delle famiglie italiane, si basa su redditi, patrimoni, sia mobiliari che immobiliari, e altri beni posseduti da ogni componente di un nucleo familiare e che contribuiscono ad aumentare il valore Isee spesso sbarrando l’accesso a prestazioni agevolate, sconti, bonus e aiuti che invece si potrebbero ricevere, perché spesso proprietà e titolarità di patrimoni mobiliari sono risultato di grandi sacrifici che non possono essere considerati propriamente ricchezze. Vediamo allora come può cambiare l’Isee 2023.

  • Isee 2023 e nuovi criteri da definire governo a lavoro
  • Isee e voci e patrimoni oggi validi per calcolo


Isee 2023 e nuovi criteri da definire governo a lavoro

Stando a quanto riportano le ultime notizie, il Governo sarebbe a lavoro sulla revisione dei criteri attualmente in vigore per il calcolo dell’Isee familiare, la maggioranza approva il piano di revisione dell'Isee e c'è accordo di tutti i partiti politici per modificare i criteri di calcolo Isee e sostenere maggiormente le famiglie. 

Le novità per l’Isee 2023 dovrebbero partire dalla revisione del peso della prima casa ma prevedere novità anche per: 

  • favorire chi vive in affitto per non creare sperequazioni;
  • rivedere il coefficiente di calcolo in base al numero di figli, in particolare dal terzo figlio in poi, per favorire l’accesso ad alcune prestazioni per le famiglie numerose;
  • promuovere ulteriormente l’interoperabilità delle banche dati semplificando la modalità di comunicazione dei dati, in particolare quelli sulle giacenze medie.

L'idea principale è, dunque, quella di rivedere il peso della prima casa nel calcolo Isee, peso che oggi è del 20%, al netto della franchigia di 52.500 euro. Si tratterebbe di una novità valida solo per il calcolo dell’assegno unico per i figli da riconoscere alle famiglie e che oggi risulta ridotto in numerosi casi proprio a causa del peso della proprietà di una casa sulla ricchezza familiare.  

Isee e voci e patrimoni oggi validi per calcolo

Così come strutturato al momento l’Isee, il suo calcolo si basa sulle seguenti voci:

  • composizione del nucleo familiare del dichiarante e il numero dei componenti del nucleo familiare corrispondono un determinato parametro della scala di equivalenza ed eventuali maggiorazioni;
  • somma de redditi dei componenti del nucleo familiare;
  • patrimonio mobiliare del nucleo familiare.

Le voci che incidono principalmente sul calcolo Isee sono quelle riguardanti il patrimonio mobiliare e immobiliare di un nucleo familiare. Rientrano nel patrimonio mobiliare conti correnti, sia bancari che postali, per cui bisogna riportare saldo e giacenza media ai fini del calcolo Isee.

Si considerando come patrimonio mobiliare ai fini del calcolo Isee anche libretti di risparmio, titolarità di eventuali conti esteri, buoni fruttiferi, titoli di risparmio, deposito titoli, obbligazioni, partecipazioni societarie, nonchè polizze vita e polizze a capitalizzazione. Sul valore Isee complessivo incide anche il possesso di auto, moto, imbarcazioni, ecc. 

Incidono poi sull’Isee in maniera importante gli immobili di proprietà, qualsiasi tipo di immobile, da case a ville, terreni, negozi, altri locali commerciali, nonché gli immobili detenuti fuori dal territorio italiano e case considerate inagibili, perché, in qualsiasi stato siano, le case rientrano sempre tra i beni di una famiglia, contribuendo ad aumentarne la ricchezza.

Anche la composizione del nucleo familiare incide sul calcolo Isee, considerando che ad ogni membro del nucleo familiare corrisponde un valore specifico della scala di equivalenza.

In particolare, i parametri della scala di equivalenza da considerare per il calcolo dell’Isee sono:

  • 1 per 1 componente;
  • 1,57 per 2 componenti;
  • 2,04 per 3 componenti;
  • 2,46 per 4 componenti;
  • 2,85 per 5 componenti.

E’ prevista poi una maggiorazione di 0,35 per ogni componente in più oltre il quinto per nuclei familiari composti da 6 o più persone; se, invece, nel nucleo familiare c’è un componente con disabilità media, grave o non autosufficiente è prevista una maggiorazione del + 0,5; e ulteriori maggiorazioni sono previste per famiglie numerose.