Isee 2019-2020, nuove regole ufficiali. Ecco cosa cambia

di Marianna Quatraro pubblicato il
Isee 2019-2020, nuove regole ufficiali.

NovitÓ Isee 2019-2020 da INPS. Cosa cambia

Al via le nuove regole per Isee Corrente previste dal Decreto Crescita: cosa cambia e novitÓ in vista 2020 per Isee precompilato

Isee corrente 2019-2020 cambia con l'entrata in vigore ufficiale delle nuovi leggi del Decreto Crescita? Entrano in vigore le nuove regole ufficiali per compilazione e presentazione del modello Isee 2019-2020 per effetto delle novità previste dal Decreto Crescita come spiegato dall'INPS.

Le ultime notizie confermano la pubblicazione da parte del ministero del Lavoro del nuovo modulo della dichiarazione sostitutiva unica con le novità introdotte dal Decreto Crescita che prevedono sostanzialmente requisiti meno rigidi per l’Isee corrente e tempi più lunghi di validità della Dichiarazione per avere l’Isee. Cerchiamo di chiarire cosa cambia per il modello Isee 2020.

  • Quali sono le novità?
  • Quali sono i nuovi requisiti previsti?
  • Quali sono i documenti per la compilazione del modello Isee 2020?
  • Cosa cambia per Isee precompilato 2020?

Novità Isee 2019-2020 spiegate dall'INPS

L’Isee corrente, che solitamente viene richiesto a fronte di sopravvenuti cambiamenti delle situazione economiche di un determinato nucleo familiare, solitamente in peggio, per beneficiare di maggiori agevolazioni, cambia diventando meno rigido. E cambiano anche i tempi di validità del modello che permette di accedere a diverse agevolazioni fiscali, bonus e sconti.

Stando alle nuove regole ufficiali, la durata dell’Isee corrente passa da due a sei mesi dal momento di presentazione della Dsu.

Vediamo quali sono i nuovi requisiti previsti per l’Isee Corrente.

Nuovi requisiti per Isee 2019-2020

Cambiano, come anticipato, innanzitutto i requisiti per poter richiedere l’Isee corrente: fino ad oggi si poteva richiedere solo nel caso in cui si verificasse una variazione superiore del 25% dell’Isee corrente rispetto a quella dell’Isee ordinario e in caso di:

  • sospensione o riduzione del lavoro o risoluzione del rapporto di lavoro in caso di contratto a tempo indeterminato;
  • cessazione di attività da lavoro autonoma svolta almeno per un anno;
  • conclusione di un contratto a tempo determinato o flessibile, purchè si sia lavorato almeno 120 giorni nell’anno precedente.

Ora le cose cambiano: per la richiesta dell’Isee corrente non è necessario che sussistano tutti i requisiti appena riportati ma basta solo che si verifichi:

  • o variazione della situazione reddituale superiore al 25%;
  • o fine o riduzione del lavoro;
  • o interruzione di un lavoro nella pubblica amministrazione.

Isee 2019-2020: documenti necessari

Per la compilazione del Dsu, Dichiarazione Unica Sostitutiva, valida per il modello Isee, i documenti necessari da presentare restano sempre gli stessi e sono:

  • documenti che attestano la variazione della situazione lavorativa;
  • modulo sostitutivo della dichiarazione (modello MS);
  • documenti aggiornati, come le busta paga, che dimostrano la variazione del reddito.

Isee precompilato 2020: cosa cambia

Dal primo gennaio 2020 cambia anche l’Isee precompilato che, esattamente come già accaduto per il modello 730 per la dichiarazione dei precompilato dall’Inps grazie ai dati in suo possesso e per verificarne la correttezza della compilazione basterà accedere al sito Inps tramite il proprio Pin Inps e visualizzare il modello con i dati già inseriti relativi a:

  • dati anagrafici;
  • redditi;
  • patrimonio mobiliare del nucleo familiare, come conti correnti, libretti, carte, saldi e giacenze medie di coni correnti di tutti i membri del nucleo familiare;
  • patrimonio immobiliare del nucleo familiare.

Il contribuente dovrà solo verificare che i dati inseriti siano corretti prima di chiedere la Dsu. In caso di mancanza di dati e integrazioni necessarie o modifiche da effettuare, il contribuente può integrare i dati mancanti che l’Inps non possiede.     

Delle 14 voci che compongono il modello Isee, infatti, la metà saranno già precompilate nella prima fase di avvio di disponibilità del modello online, mentre le altre dovranno essere compilate direttamente dal contribuente. In un secondo momento, invece, tutte le voci saranno direttamente disponibili già precompilate.

Con l’Isee precompilato si accorciano i tempi per l’accesso a prestazioni agevolate e bonus rispetto ai tempi più lunghi previsti per il rilascio della Dsu tramite Inps o Caf, perché con le novità che si apprestano a partire il documento sarà disponibile direttamente online e in tempo reale.

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