Isee 2019, nuove regole e scadenza. Non più precompilato

di Marianna Quatraro pubblicato il
Isee 2019, nuove regole e scadenza. Non

Isee: no al precompilato e nuove scadenze

Avvio della collaborazione fra l'Istituto nazionale della previdenza sociale e il Fisco per la sperimentazione della Dichiarazione sostitutiva unica precompilata.

Cambia la scadenza dell'Isee perché il decreto Milleproroghe prevede termini differenti, ma non fissa le nuove date. È infatti necessario un nuovo decreto ministeriale per individuare le date da non oltrepassare per fruire delle agevolazione legate all'Indicatore della situazione economica equivalente. Ma c'è anche un'altra novità da segnalare perché il Milleproroghe cancella il precompilato. E a chiudere il cerchio delle novità si segnala il cambiamento delle date di validità dell'Isee perché il termine annuale diventa il 31 agosto successivo alla data di presentazione della Dsu, la Dichiarazione sostitutiva unica ai fine dell'Isee.

Isee: no al precompilato e nuove scadenze

Sono allora tre le novità relative all'Isee che il Milleproroghe ha portato con sé, tutte di primaria importanza. In prima battuta l'aboliione della scadenza dell'avvio obbligatorio dell'Isee precompilato. Quindi la nuova data, da fissare con un apposito decreto, a partire dalla quale accedere alla modalità precompilata di presentazione della Dsu. Quindi l'avvio della collaborazione fra l'Istituto nazionale della previdenza sociale e il Fisco per la sperimentazione della Dichiarazione sostitutiva unica precompilata utilizzando informazioni incrociate prese da Anagrafe tributaria, Catasto, Inps e istituti di credito. L'appuntamento è per il 2019.

Come si calcola l'Isee

L'Isee è lo strumento di valutazione della situazione economica per chi richiede prestazioni sociali agevolate. Differisce sulla base della tipologia di prestazione richiesta ovvero Isee corrente, prestazioni agevolate rivolte a minorenni, in presenza di genitori non conviventi, prestazioni agevolate di natura sociosanitaria, prestazioni per il diritto allo studio universitario. Si ottiene rapportando l'Indicatore della situazione economica al parametro della scala di equivalenza, applicato al nucleo familiare in relazione al numero dei componenti e alle eventuali maggiorazioni che rendono il calcolo più vantaggioso.

Se l'Isee fa riferimento ai redditi percepiti nel secondo anno solare precedente la Dsu, in presenza di rilevanti variazioni delle entrate a seguito di eventi negativi, non riflettono la reale situazione economica del nucleo familiare. Viene data pertanto la possibilità di calcolare un Isee corrente basato sui redditi degli ultimi dodici mesi o anche degli ultimi due mesi in caso di lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta la perdita, sospensione o riduzione dell'attività lavorativa. In questo caso occorrono in prima battuta il possesso di un Isee in corso di validità e una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell'Isee calcolato ordinariamente.

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