Isee, i controlli su dichiarazioni 2019. Su cosa vengono fatti

di Chiara Compagnucci pubblicato il

I controlli sulle dichiarazione Isee 2019 per accedere a prestazioni agevolate sono sempre più rigidi. Ecco come avvengono e cosa viene controllato.

Isee, i controlli su dichiarazioni 2019.

Controlli Isee 2019, in che modo

È sempre più difficile riuscire a farla franca perché i controlli sulle dichiarazione Isee 2019 sono sempre più stretti. Lo schema è sempre il solito: il contribuente prova ad attestare una situazione economica inferiore rispetto a quella reale per accedere alle agevolazioni desiderate, l'amministrazione di riferimento effettua verifiche sulla corrispondenza dei dati con la realtà, emergono le anomalie e il contribuente, bene che vada, perde i benefici eventualmente ottenuti. Oppure, male che vada, viene perseguito per falso. E i rischi per chi dichiara un Isee 2019 falso, sono piuttosto alti: il carcere fino a sei anni.

Controlli Isee 2019, in che modo e sanzioni

Sembra quindi piuttosto ingenuo credere di scampare ai controlli sulle dichiarazioni Isee. Sono infatti le leggi 2019 a disciplinare tempi e modi delle verifiche dei documenti. Alcune volte avvengono all'insaputa del richiedente di una prestazione, avvalendosi degli archivi in possesso della stessa amministrazione che eroga la prestazione e degli archivi di altri enti pubblici che conservano informazioni sul contribuente.

Oppure possono avvenire attraverso la richiesta di accertamenti mirati da parte della polizia locale e della Guardia di Finanza sul beneficiario su cui vige il sospetto. Se confermato ovvero se solo una delle informazioni auto dichiarate risultasse falsa o incompleta

  1. viene sospesa o non attivata la prestazioni richiesta con la dichiarazione Isee falsa
  2. si procede al recupero di quanto percepito o non assunto dai beneficiari come costo
  3. viene presentata denuncia all'Autorità giudiziaria perché l'Isee falso è reato

In base alle normativa in vigore ovvero alle regole e scadenze, i controlli delle dichiarazioni Isee 2019 devono in prima battuta attestare con certezza la fondatezza di quanto dichiarato. Quindi la verifica deve essere conclusa in forma scritta o in formato elettronico con valore legale. Passaggio fondamentale affinché l'attività sia considerata valida è la provenienza dall'autorità, dall'ufficio o ente competente alla verifica dell'attestazione della veridicità di quanto dichiarato. Infine, ma non di minore importanza dal punto di vista procedurale, deve essere acquisita nel fascicolo relativo alla pratica.

Cosa viene controllato della dichiarazione Isee 2019

Cosa viene controllato della dichiarazione Isee 2019? Innanzitutto le informazioni presentate in autodichiarazione, quelle più soggette a essere modificate: la composizione del nucleo familiare e quelle utili per la determinazione del valore della scala di equivalenza, la presenza di soggetti rilevanti ai fini del calcolo delle componenti aggiuntive.

Quindi i controlli di Agenzia delle entrate e Guardia di finanza riguardano la condizione di disabilità e non autosufficienza dei componenti del nucleo familiare e l'identificazione della casa di abitazione del nucleo familiare. Naturalmente la lente di ingrandimento è puntata anche sul reddito complessivo ai fini Irpef, i redditi soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d'imposta e i redditi derivanti dall'affitto di immobili con imposta sostitutiva operata come cedolare secca.

Tutti gli altri redditi e guadagni controllati

I controlli sulle dichiarazioni Isee 2019 sono estesi anche sul possesso di auto, le spese per assistenza personale e la retta per l'ospitalità alberghiera, le donazioni di cespiti, le componenti del patrimonio immobiliare, il valore del canone di locazione annuo e l'ammontare del debito residuo e per ciascun cespite.

Infine, anche considerando che è più facile ottenere le agevolazioni via Isee, le verifiche riguardano anche altre componenti del reddito, come assegni per il mantenimento di figli effettivamente percepiti, trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari non erogati dall'Inps, redditi esenti da imposta, reddito lordo dichiarato ai fini fiscali nel paese di residenza da parte degli iscritti Aire, redditi da lavoro dipendente prestato all'estero tassati esclusivamente nello stato estero.

E poi: l'importo degli assegni periodici effettivamente corrisposti, i redditi fondiari relativi ai beni non locati soggetti alla disciplina dell'Imu e i proventi derivanti da attività agricole per le quali è in vigore l'obbligo alla presentazione della dichiarazione Iva.

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