Isee precompilato 2019 in vigore dal 1 settembre. Come funzione e cosa cambia

Tutti i dettagli relativi al funzionamento dell'Isee precompilato 2019 e dunque ai cambiamenti rispetto al modello tradizionale sono contenuti nell'apposito decreto.

Isee precompilato 2019 in vigore dal 1 s

Isee precompilato 2019, cosa cambia


I tempi sembrano finalmente maturi e di rinvio in rinvio si arriva finalmente all'Isee precompilato 2019. L'appuntamento con la sua introduzione è fissato per il primo settembre 2019, quando le preoccupazioni relative alla privacy dei dati personali dei maggiorenni presenti nel nucleo familiare dovrebbero essere superate. L'accelerazione alla messa in punto dell'operazione è arrivata con la necessità di mettere a punto le regole operative relative al reddito di cittadinanza. La concessione dello strumento di sostegno al reddito e la definizione dell'importo è legata anche all'Indicatore della situazione economica equivalente. Da qui la necessità di chiudere la partita in tempi brevi. L'Isee precompilato limiterebbe infatti i casi di dichiarazioni mendaci e dunque di truffe e frodi.

Isee precompilato 2019, cosa cambia

Tutti i dettagli relativi al funzionamento dell'Isee precompilato 2019 e dunque ai cambiamenti rispetto al modello tradizionale sono contenuti nel decreto in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Tre passaggi sono fondamentali per capire cosa resta lo stesso e cosa cambia. Il primo è che l'Isee precompilato 2019 contiene tutti i dati in possesso dall'Agenzia delle entrate ovvero anagrafiche dei contribuenti, redditi dichiarati, dati catastali su immobili e terreni di proprietà, oltre ad alcune informazioni patrimoniali come quelle relative ai conti correnti. La seconda, per superare le perplessità relative al rispetto delle norme sulla privacy, i membri maggiorenni della famiglia sono chiamati a esprimere preventivamente il consenso al trattamento dei dati personali, reddituali e patrimoniali secondo le regole sulla protezione dei dati personali.

La terza e non meno importante è che per ottenere Isee precompilato 2019 il contribuente deve comunque presentare la Dichiarazione sostitutiva unica, disponibile in formato precompilato. Tuttavia, quest'ultimo non è un passaggio obbligatorio perché è sempre possibile presentare la Dsu non precompilata. A chiudere il cerchio del funzionamento di questo nuovo strumento, le Dsu in corso di validità a primo settembre prossimo, giorno di entrate in vigore dell'Isee precompilato 2019, rimarranno comunque in vigore fino al 31 dicembre 2019.

Isee precompilato 2019, come funziona

Qual è il percorso da seguire dalla dichiarazione sostitutiva all'Isee precompilato 2019. Si comincia appunto dalla dichiarazione sostitutiva unica ovvero dal Modello MB1 che contiene i dati del nucleo familiare e di dati dell'abitazione oppure dal Modello FC1 con i dati anagrafici, i dati reddituali e i dati patrimoniali di ogni componente familiare. Quindi si passa alla presentazione all'Inps e la trasmissione al cassetto fiscale dell'Agenzia delle entrate. Dal primo settembre 2019 scatta l'Isee precompilato che include anagrafica, reddito, case, terreni, conti correnti e auto. A quel punto, dopo il consenso di tutti i maggiorenni interni al nucleo ufficiale si passa all'invio cartaceo o telematico all'Istituto nazionale della previdenza sociale.

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