Nuove date e proroga Iva, contributi, acconto Irpef Marzo, Aprile, Maggio ufficiale in Decreto Maggio coronavirus

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Nuove date e proroga Iva, contributi, ac

Proroga scadenza e date pagamento tasse

Ha ottenuto il via libera nel nuovo decreto governativo anche la proroga di alcune delle principali scadenze fiscali. Rispetto alle ipotesi iniziali, lo slittamento è più lungo.

Il grande balzo delle scadenze fiscali perché la ripresa dei versamenti di tasse e contributi sospesi nei mesi di marzo, aprile e maggio per via della diffusione del coronavirus che ha imposto il blocco della attività ottiene lo slittamento al 16 settembre 2020 e dunque al termine delle settimane estive più calde.

Il progetto del governo coinvolge imprese, professionisti e lavoratori autonomi e dunque le partite Iva, ma anche anche cartelle e accertamenti da parte dell'Agenzia delle entrate.

Le novità sono anche altre due: l'alleggerimento dell'acconto Irpef e la sospensione dei pignoramenti su stipendi, salari e pensioni effettuati dall'Agenzia delle entrate.

A conti fatti si tratta del blocco delle tasse e dell'Imposta sul valore aggiunti per tre mesi di tasse e Iva sospese.

Ancora più precisamente, ha ottenuto il via libera con il decreto Rilancio da poco approvato dal governo e atteso nell'avvio della fase esecutiva, il versamento in una soluzione unica o in quattro rate degli oltre 20 miliardi di euro di imposte e contributi per i mesi di marzo, aprile e maggio. Stesso trattamento per avvisi bonari, cartelle e accertamenti. Vediamo tutto tra

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Coronavirus, proroga Iva, contributi, acconto Irpef

Il primo rinvio di pagamento da segnalare riguarda tasse e contributi, il cui ultimo giorno è adesso individuato nel 16 settembre, ma non è affatto da escludere che in seguito possa subire uno slittamento ulteriore fino a fine anno.

Nel pacchetto rientrano quindi le ritenute Irpef e Iva, i cui pagamenti di imposte e ritenute in scadenza da aprile e maggio sono già stati spostati a giugno. Così come la cedolare secca: chi ha perso i redditi da affitto non deve pagare le tasse sul mancato incasso, o almeno non subito ma dopo l'effettiva riscossione

A essere coinvolti sono le filiere maggiormente colpite dalla diffusione del coronavirus che ha di fatto paralizzato l'attività con ripercussioni anche nei giorni della ripresa.

Ma anche i contribuenti con volume d'affari fino a 2 milioni di euro per i pagamenti di marzo, e per imprese e professionisti con volume di affari inferiore a 50 milioni di euro e un calo del fatturato del 33%, oltre ai soggetti con volume d'affari superiore a 50 milioni e un calo del fatturato superiore al 50% in riferimento ai versamenti di aprile e maggio 2020.


 

Proroga scadenza e date pagamento altre tasse

Si tratta insomma di un piano estremamente particolareggiato che porta con sé anche lo slittamento delle notifiche dell'Agenzia delle entrate al 2021.

A essere coinvolte sono 30 milioni di cartelle esattoriali e atti di accertamento previsti tra giugno e dicembre nei mesi successivi e quindi nel 2021.

C'è chi ha fatto i conti scoprendo che sono 8,5 milioni gli atti di accertamento e 22 milioni le cartelle esattoriali previste da giugno a dicembre 2020.

Da segnalare anche la sospensione fino al 31 agosto 2020 dei pignoramenti su stipendi, salari e pensioni effettuati dall'agente della riscossione.

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