Legge 104, permessi maggiori di tre giorni al mese fino a 6 giorni. Ecco quando e come possibile

Le regole 2019 in vigore prevedono l'opportunità di chiedere 6 giorni di permesso anziché 3 per assistere due familiari in situazione di grave disabilità.

Legge 104, permessi maggiori di tre gior

Legge 104, 6 giorni di permessi retribuiti

La legge 104 che disciplina i permessi orari e giornalieri per i lavoratori che assistono persone disabili cerca di tenere conto di ogni situazione. Dai permessi per figli con meno di 3 anni, ai permessi per figli fra 3 e 18 anni e ai permessi per figli maggiorenni. Diritti, tutele e importi sono fissati anche se il lavoratore è portatore di handicap e se i parenti sono portatori di handicap.

Sono disciplinati anche diritti e doveri per i congedi retribuiti di 2 anni per handicap grave. Entrando nel dettaglio delle regole 2019 aggiornate con interventi successivi, salta fuori la possibilità di fare diventare 6 i giorni al mese di permessi retribuiti per i genitori anziché 3.

Legge 104, 6 giorni di permessi retribuiti per i genitori

La normativa 2019 parla chiaro e stabilisce la possibilità di fruizione di 3 giorni al mese per assistere un familiare. Tuttavia se sono due, ad esempio entrambi i genitori, ecco che i permessi si cumulano fino a diventare 6 giorni al mese. Naturalmente occorre i rispetto di condizioni ben precise, a iniziare dalla presenza in modo disgiunto del lavoro per ciascuna persona con disabilità.

In seconda battuta, il familiare da assistere deve essere il coniuge o un parente di primo grado oppure fino al secondo grado se la persona con disabilità ha compiuto 65 anni o sia affetto da patologie invalidanti certificate.

Permessi orari e giornalieri per i lavoratori che assistono persone disabili

In base alla legge 104 e a agli aggiornamenti successivi su permessi orari e giornalieri per i lavoratori che assistono persone disabili, le tutele sono garantite per i figli del lavoratore portatori di handicap grave e se sono maggiorenni non è richiesta la convivenza, ma un'assistenza continuativa ed esclusiva. Via libera anche per parenti o affini entro il terzo grado del lavoratore portatori di una grave disabilità.

Se maggiorenni non è richiesta la convivenza ma un'assistenza continuativa ed esclusiva. Stessa cosa per il coniuge del lavoratore se portatore di handicap grave, il lavoratore stesso se portatore di handicap grave, gli affetti da sindrome di Down e i grandi invalidi di guerra.

Nel caso di figli con meno di 3 anni, il periodo di congedo parentale è prolungato fino a un massimo di 3 anni. In alternativa al prolungamento del congedo parentale, il lavoratore può scegliere un permesso giornaliero retribuito di 2 ore. Se l'orario giornaliero è inferiore alle 6 ore, il permesso è di 1 ora. I permessi giornalieri non fruiti non sono cumulabili con quelli dei giorni successivi.

Se i figli hanno un'età compresa tra 3 e 18 anni, i genitori hanno alternativamente diritto a 3 giorni di permesso mensile retribuito. I permessi legge 104 spettano a un genitore, anche se l'altro non ne ha diritto o se nella famiglia vi siano altri soggetti in grado di prestare assistenza. E i permessi mensili non fruiti non sono cumulabili con quelli dei mesi successivi. Il lavoratore stesso con grave disabilità ha diritto a 3 giorni di permesso mensile retribuito in base alla legge 104 oppure 2 ore di permesso giornaliero retribuito se con orario superiore alle 6 ore (altrimenti 1 ora).

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di Chiara Compagnucci pubblicato il