Legge Bilancio 2018: le proroghe e detrazioni

Nessun aumento delle aliquote Iva a partire dal primo gennaio 2018 ma altre novità e incrementi solo dal 2019: cosa cambierà per l’Iva

Legge Bilancio 2018: le proroghe e detra

Legge Bilancio 2018 beneficiari


Una legge di bilancio stranamente poco elettorale, con molte conferme e poche novità interessanti. Confermato il blocco dell'IVA, le detrazioni per la casa e la proroga di molti benefici.

Nessun aumento dell'Iva a partire dal prossimo 2018 ma, stando a quanto riportano le ultime notizie, dal primo gennaio 2019 fino al 2021 l’Iva ordinaria passerà dal 22% al 25% mentre l’aliquota agevolata passerà al 13% dal 2020 e sono diverse anche le novità che riguardano l'Iva in vigore dal prossimo anno per effetto dell'entrata in vigore della nuova Legge di Bilancio 2018. In particolare, dal primo gennaio 2019:

  1. l’aliquota Iva del 10% passerà all’11,5% e al 13% dal primo gennaio 2020;
  2. l’aliquota del 22% passerà al 24,2%, al 24,9% dal primo gennaio 2020 e al 25% a dal primo gennaio 2021.

Sono, inoltre, previsti aumenti di tutti i generi alimentari, ma anche dell’energia elettrica e dei servizi telefonici. Nessuna novità prevista dal primo gennaio 2018 per le aliquote Iva rispetto a quelle in vigore nel 2017, per cui:

  1. l’aliquota minima Iva resta al 4%;
  2. l’aliquota ridotta Iva resta al 10%;
  3. l’aliquota ordinaria Iva resta al 22%.

Ma cosa cambierà, dunque, dal mese di gennaio? E chi sarà interessato dai prossimi cambiamenti Iva?

Legge di Bilancio 2018: novità Iva per Pubblica Amministrazione

La Legge di Bilancio 2018 prevede novità Iva per quanto riguarda l’estensione dello split payment a tutte le società controllate dalla Pubblica Amministrazione e si tratta dell’obbligo di versamento Iva (al momento non esistente) sia in riferimento ai rapporti tra PA e privati sia per altri soggetti come:

  1. Stato e organi statali;
  2. enti pubblici territoriali e consorzi tra essi costituiti;
  3. Camere di Commercio;
  4. ASL e degli enti ospedalieri;
  5. Istituti ospedalieri;
  6. fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche, società controllate direttamente o indirettamente dalla pubblica amministrazione e società partecipate per una quota non inferiore al 70% da qualsiasi amministrazione pubblica o società soggetta allo split payment.

Legge di Bilancio 2018: novità Iva per settori agricoltura, cultura e spettacolo

Ma le novità Iva 2018 non finiscono qui: dal prossimo primo gennaio, come confermano le ultime notizie, la Legge di Bilancio 2018 prevede nuove percentuali di compensazioni per i produttori agricoli in regime speciale Iva. E’ stato, infatti, deciso un aumento della percentuale di compensazione Iva per le carni vive bovine e suine, rispettivamente, al 7,7 % e all’8% per ogni anno 2018, 2019, 2020. Novità in arrivo anche per i settori di cultura e spettacolo: è stata, infatti, stabilita un’estensione dell’aliquota Iva ridotta al 10% per i contratti di scrittura relativi a tutti gli spettacoli teatrali, ai concerti, alle attività circensi e di spettacolo viaggiante. Aliquota ridotta l 10% anche per i contratti le cui prestazioni siano condotte da intermediari (come previsto dall'articolo 39, comma 13 DDL 2018).

Aliquote Iva: prossimi aumenti previsti

Se, dunque, nel 2018, stando a quanto deciso dalla nuova Legge di Bilancio, le aliquote Iva non saranno soggette ad alcun aumento, ciò non significa che i tanto temuti aumenti di cui si è parlato nel corso di quest’anno siano stati del tutto scongiurati. Il mancato aumento del 2018 rappresenta, infatti, solo una proroga, considerando che le aliquote Iva saliranno comunque dal primo gennaio 2019. Secondo quanto riportano le ultime notizie, infatti:

  1. dal primo gennaio 2019 l’aliquota Iva del 10% aumenterà al 11,5% e quella del 22% al 24,2%;
  2. dal primo gennaio 2020 l’aliquota Iva del 11,5% aumenterà al 13% e quella del 24,2% al 24,9%;
  3. dal primo gennaio 2021, l’aliquota Iva del 13% resterà invariata mentre quella del 24,9% aumenterà ancora al 25%.

E tutti i beni soggetti a questi tipi di Iva subiranno rialzi, ad eccezione dei beni soggetti all’Iva al 4% come il pane e altri beni di prima necessità. Per il resto, l’aliquota Iva ridotta al 10%, aumenterà nei prossimi anni, si applica a diversi generi alimentari, come carne, pesce, uova, latte, frutta alla verdura, cioccolata e altri prodotti a base di zuccheri, che subiranno rialzi, così come aumenteranno anche i costi di gas, energia elettrica e servizi telefonici. Insomma, ancora una volta ci si prepara ad andare incontro a nuovi rialzi che certamente non serviranno ad incrementare i consumi nel nostro Paese, già abbastanza gravato di spese elevate ed elevata pressione fiscale.




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di Marianna Quatraro pubblicato il