Legge di Bilancio 2018: undici misure, taglio tasse Irpef per tutti. Nodo miliardi mancanti

Prime misure potenziali da introdurre nella prossima Legge di Bilancio: novità per le pensioni solo minime in attesa di prossime elezioni

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L’anno prossimo bisognerebbe scendere a quota 1,2%, con una correzione da nove decimali che varrebbe dunque 15 miliardi abbondanti. In questo scenario vanno considerati anche i circa venti miliardi di aumenti Iva da sterilizzare

Le risorse economiche disponibili per l'attuazione delle misure al vaglio dell'esecutivo nella prossima Legge di Bilancio continuano ad essere decisamente limitate e la conferma è arrivata anche dalle ultime notizie relative le recenti dichiarazioni del ministro dell'Economia Padoan. Ciò che, dunque, serve è una razionalizzazione di tali risorse partendo dalle priorità di intervento che per lo stesso ministro dell'Economia sarebbero innanzitutto rappresentate dall'occupazione.

Misure ufficiali potenziali in nuova Legge di Bilancio

Ma insieme all’occupazione che abbiamo capito essere un tassello fondamentale per la prossima Legge di Bilancio, quali altre saranno le misure ufficiali potenziali che potrebbero arrivare? Stando a quanto riportano le ultime notizie, la nuova Legge starebbe prendendo forma anche se solo a parole, considerando che mancando le necessarie risorse economiche bisognerà ‘stringere’ su qualcosa. Stando, infatti, alle ultime notizie, la prossima Legge di Bilancio dovrebbe avere un costo compreso tra i 22 e i 25 miliardi di euro ma non sono al momento disponibili tutte le coperture. Mancherebbero, infatti,tra i 7 e i 10 miliardi di euro, nonostante le ultime notizie confermino che parte della Legge, per ben 9 miliardi di euro, sarà finanziata da un maggior deficit rispetto a quanto previsto nel Def presentato lo scorso aprile dall’esecutivo.
Secondo le ultime notizie, le misure potrebbero interessare:

  1. nuovo piano di taglio del cuneo fiscale per le assunzioni dei ragazzi under 29 con soglia di età che potrebbe salire a 32 anni, per cui servirebbero circa 2 miliardi di euro;
  2. nuovo iperammortamento per l’acquisto di beni digitali e proroga del superammortamento per i macchinari strumentali d’azienda;
  3. rinnovo contrattuale dei docenti universitari e ricercatori e le ultime notizie parlerebbero di circa 400 milioni di euro per la ricerca;
  4. rinnovo dei contratti, fermi ormai da otto anni, degli impiegati del pubblico impiego, per cui sarebbero disponibili 1,2 miliardi di euro ma ne servirebbero almeno 5;
  5. istituzione di un Fondo per la crescita dimensionale delle Pmi del Sud, finanziato anche da privati;
  6. 2 miliardi per le cosiddette spese indifferibili, come missioni militari all’estero;
  7. 1-1,5 miliardi per gli incentivi del piano Industria 4.0;
  8. circa un miliardo di euro per il potenziamento del reddito d’inclusione per i poveri;
  9. circa 500 milioni per le Province;
  10. introduzione della pensione minima di garanzia per i ragazzi;
  11. ulteriori eventuali novità per le pensioni ma minime.

Novità per le pensioni in prossima Legge di Bilancio

Stando a quanto riportano le ultime notizie, con particolare riferimento alle novità per le pensioni da inserire nella prossima Legge di Bilancio, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, in occasione del Workshop Ambrosetti di Cernobbio, avrebbe dichiarato che vi sono diverse tematiche in discussione sulle pensioni, aprendo alla possibilità di diversi interventi da trasformare in realtà. Secondo le ultime notizie, la prossima Legge di Bilancio, insieme alla possibile istituzione di una pensione minima che dovrebbe avere un valore compreso tra i 650 e i 680 euro per i ragazzi che hanno iniziato a lavorare dopo il 1995 e che calcolano la loro pensione finale esclusivamente con metodo contributivo ma oggi per la maggior parte impegnati in carriere precarie e discontinue, potrebbero arrivare:

  1. modifiche e miglioramenti dell'ape sociale e quota 41 ad essa collegata;
  2. novità per le pensioni per le donne anche se ancora non si sa se ci si indirizzerà verso una ulteriore proroga dell'opzione donna o verso la definizione di un'ape social per le donne, con riconoscimento per loro di uno sconto contributivo di due anni per il raggiungimento dei requisiti necessari richiesti per l'accesso all'ape social nei tempo stabiliti.

Nulla, dunque, si prospetterebbe per l’attuazione di profonde novità per le pensioni come quota 100, che continua ad essere considerata la migliore soluzione pensionistica nonostante sempre rimandata, perché considerata troppo costosa richiedendo risorse tra i 7 e i 10 miliardi di euro, e per la novità per le pensioni di quota 41 per tutti senza alcuna penalità che sarebbe invece importante per tutelare categorie di lavoratori, come i precoci, fortemente penalizzati dall’entrata in vigore delle attuali norme pensionistiche e per cui sarebbero richiesti circa 5 miliardi di euro. Si tratta di novità per le pensioni che, secondo le ultime notizie, potrebbero essere rilanciate davvero solo in occasione di prossime elezioni, permettendo, vista la loro importanza, a tutti i partiti di riconquistare consensi e fiducia e quindi nuovi voti. E forse solo allora si potrà effettivamente tornare a parlare di revisione delle aspettative di vita, richiesta di novità per le pensioni avanzata già qualche tempo fa dalle forze sociali ma che al momento lo stesso esecutivo sembra aver del tutto respinto, nonostante qualche apertura.