Lettere fisco, posizioni irregolari inviate a 100mila italiani. Motivi, rimedi e soluzioni

In arrivo dalle Entrate 100mila lettere per contribuenti irregolari: core contengono, cosa prevedono e possibilità di mettersi in regola

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Sono state inviate oltre 100mila lettere dal Fisco e dall'Agenzia delle Entrate ad altrettanti italiani per presunte irregolarità fiscali trovate dopo alcuni accertamenti automatici. Quali sono , a chi sono state spdiete, quali soluzioni e rimedi eventualmente si possono trovare e applicare.

Sono in arrivo dall’Agenzia delle Entrate ben 100 mila lettere inviate ad altrettanti contribuenti che non sono risultati in regola con eventuali pagamenti con inviti a mettersi in regola. Non sono ancora avvisi di accertamento, ci ha tenuto a precisare l’Agenzia delle Entrate, ma semplici comunicazioni, che informano i contribuenti interessati della loro posizione fiscale irregolare con possibilità di ravvedersi. Si tratta, dunque, di un ulteriore passo compiuto dalle Entrate nel percorso di quel dialogo preventivo per contrastare l'evasione fiscale che avrebbe in realtà come unico obiettivo quello di riscuotere quanto dovuto al Fisco ma senza gravare i contribuenti di un avviso di accertamento vero e proprio, che comporterebbe il pagamento di sanzioni e interessi in misura piena.

Lettere dal fisco: a chi sono indirizzate

Per promuovere la regolarizzazione l'Agenzia delle Entrate ha iniziato ad inviare 100mila lettere ai contribuenti per posta elettronica certificata o per lettera semplice. Le lettere sono indirizzate  chi nel 2014 non ha dichiarato parte dei redditi percepiti nel 2013, dando la possibilità a questi stessi contribuenti di mettersi in regola prima dell’avvio di un eventuale accertamento, presentando una dichiarazione integrativa e beneficiando della riduzione delle sanzioni ridotte previste dal ravvedimento operoso.
Stando a quanto riportano le ultime notizie, le lettere sono indirizzate a contribuenti persone fisiche e riguardano presunte anomalie che sono emerse dall’incrocio dei dati tra diverse dichiarazioni dei redditi come:

  1. redditi di lavoro dipendente e assimilati, compresi gli assegni periodici corrisposti dal coniuge o ex coniuge;
  2. redditi derivanti da lavoro autonomo abituale e professionale;
  3. redditi dei fabbricati, derivanti dalla locazione di immobili, imponibili a tassazione ordinaria o soggetti a cedolare secca;
  4. redditi prodotti in forma associata derivanti dalla partecipazione in società di persone o in associazioni tra artisti e professionisti e redditi derivanti dalla partecipazione in società a responsabilità limitata in trasparenza;
  5. redditi di capitale derivanti dalla partecipazione qualificata in società di capitali;
  6. redditi diversi e redditi derivanti da lavoro autonomo abituale e non professionale;
  7. redditi d’impresa con riferimento alle rate annuali delle plusvalenze/sopravvenienze attive.

Cosa prevedono le nuove lettere inviate dal Fisco e cosa fare

Le lettere inviate dall’Agenzia delle Entrate conterranno, riportati in maniera dettagliata, tutti i dati che, una volta incrociati, hanno originato l’anomalia segnalata in modo da poterli correggere. Chi riceverà una di queste lettere potrà trovare nel proprio cassetto fiscale la dichiarazione 2014, da integrare sulla base di un prospetto precompilato (disponibile solo per alcuni tipi di reddito) o del prospetto di dettaglio, effettuando le correzioni o integrando le informazioni mancanti e stampando l’F24 per versare gli importi dovuti.

Nel cassetto fiscale si troverà dunque il link ‘Scarica dichiarazione da integrare’, per avere il file contenente la dichiarazione originaria presentata per il 2013 e su cui applicare modifiche e correzioni da reinviare alle stesse Entrate. Nel caso in cui i contribuenti abbiano problemi nell’attuare tali correzioni da soli, possono rivolgersi anche a:

  1. uno dei Centri di assistenza multicanale (Cam) dell’Agenzia, che rispondono ai numeri 848.800.444 da telefono fisso e 06.96668907 da cellulare, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, selezionando l’opzione ‘servizi con operatore-comunicazione direzione centrale accertamento’;
  2. Direzione Provinciale di competenza;
  3. uno degli uffici territoriali della Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate.