Limiti contanti 2020-2021, cosa cambia. Nuovi importi e da quando

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Limiti contanti 2020-2021, cosa cambia.

Nuovi limiti contanti 2019, gli importi

L'esecutivo ha fissato nuovi importi nell'abito di una tabella di marcia triennale ovvero da qui alla fine della legislatura. Tutte le novitÓ approvate e allo studio.

Ancora modifiche per il limite massimo di uso del contante in Italia, che andranno in vigore nel 2020 con la nuova Legge di Bilancio 2019-2020 e che saranno ulteriormente stretti nel 2021. Dunque che cosa cambia con la nuova legge che entrerà in vigore dall'anno prossimo 2020? Eda quando esattamente, in quale mese? 

L'esecutivo ha fissato nuovi importi nell'ambito di una tabella di marcia triennale ovvero da qui alla fine della legislatura. Scopriamo allora nel dettaglio come cambia.

Nuovi limiti contanti 2020-2021 importi e da quando in vigore

Per capire fino a che punto lo scontro a Palazzo Chigi è stato acceso, basti capire che il presidente del Consiglio voleva portare la nuova soglia a 1.000 euro, quella in vigore fino a quattro anni fa e i ministri renziani hanno alzato le barricate minacciando di non votare il decreto fiscale.

Alla fine dei giochi è arrivato un compromesso che si è espresso sotto forma di un vero e proprio cronoprogramma:

  • limite contanti 2020 di 2.000 euro
  • limite contanti 2021 di 2.000 euro
  • limite contanti 2022 di 1.000 euro

La strategia del governo per combattere l'evasione punta sulla tracciabilità dei pagamenti. Il limite massimo sul contante potrebbe essere accompagnato dall'abolizione delle commissioni a carico degli esercenti sui pagamenti elettronici per i piccoli importi, ma non sono stati definiti i dettagli.

La norma de limite dei contanti non enterà subito in vigore il 1 Gennaio 202, ma da Luglio 2020 per dare tempo a nuovi accordi con le banche, che dovrebbe fare il Governo, per abbassare i costi delle transazioni con carte di credito e bancomat e transazioni.

Di pari passi cambiano le sanzioni per chi non si adegua alle nuove norme sul limite contanti 2020 e i controlli della Guardia di finanza, ricordando che fino a questo momento in caso di pagamento in contanti per importi superiori a 2.999,99 euro o emissione di assegni per importi superiori a 999,99 euro si è soggetti alla sanzione amministrativa pecuniaria dall'1 al 40% per un importo minimo di 3.000 euro.

Per pagamenti in contanti o emissione di assegni con importi superiori a 50.000 euro, la multa va dal 5 al 40% ovvero 1% aumentato di cinque volte con importo non inferiore a 3.000 euro. Nel caso di omessa comunicazione degli illeciti, sanzione amministrativa pecuniaria dal 3 al 30%.

Prevista anche la centralità del commercialista tenutario delle scritture contabili del contribuente. Continuerà a essere resposabile della contabilità un pagamento: se annota una cifra oltre il tetto dei contanti è soggetto a una sanzione variabile dal 3 al 30%.

Anche le multe e le sanzioni entreranno in vigore non da subito, ma solo da Luglio 2020

Cosa cambia ancora

Strettamente collegato alla rimodulazione dell'uso dei contanti nel 2020 ci sono gli incentivi per chi utilizza i pagamenti elettronici. E lo strumento utilizzato non è il bastone per sanzionare chi non si adegua ovvero i negozianti che rifiutano di accettare le transazioni via pos bensì la carota.

In buona sostanza il governo predispone estrazioni e premi speciali per le spese pagate con moneta elettronica da una parte e bonus economici proporzionati alle spese effettuate con pagamenti elettronici ovvero tracciabili in quei settori in cui, ci tiene a precisare Palazzo Chigi, è ancora diffuso il ricordo al contante, ma senza specificare i dettagli.

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