Multe auto, Tari, Imu, Tasi, Irap e altre tasse locali nuovo condono in Decreto Crescita

di Luigi Mannini pubblicato il
Multe auto, Tari, Imu, Tasi, Irap e altr

Maxi condono 2019 di tasse locali

Spetta a regioni, province, città metropolitane e comuni stabilire criteri, modalità e tempi per la presentazione delle domande di adesione.

Qualunque sia la denominazione che sarà scelta, si tratta di un condono. E questa volta a essere interessate sono le solite multe auto, ma anche quelle parti di Imu e Tasi non versate e perfino Irap, Tosap e Cosap. Significa che saranno oggetto di una pacca sulla spalle le entrate non riscosse da Regioni e Comuni. L'idea alla base del provvedimento inserito nel decreto crescita è di far pagare ai contribuenti l'importo non versato, ma senza l'applicazione delle sanzioni e degli interessi che farebbero schizzare verso l'alto la cifra finale.

E considerando che oggetto del condono delle tasse locali sono quelle dal 2000 al 2017, si capisce bene quale sia la convenienza per i cittadini a mettersi in regola e a quale cifra rinunciano le amministrazioni.

Maxi condono 2019 di tasse locali: multe auto, Tari, Imu, Tasi, Irap

Il provvedimento di maxi condono delle tasse locali è inserito nella bozza del decreto legge crescita ed esattamente nella parte in cui si fa riferimento alla estensione della definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali. Rispetto ad altre soluzioni adottate nel recentissimo passato, la novità è il non automatismo del condono. Saranno infatti le singole amministrazioni locali, regionali o comunali che siano in base al tributo coinvolto, ma anche provinciali e cittadine metropolitane, a decidere se applicare lo sanatoria.

E lo faranno tenendo conto della situazione di cassa, delle concrete possibilità di rientrare in possesso delle somme non pagate dai cittadini e di tanti indicatori variabili e sempre diversi.

Decidono regioni, province, città metropolitane e comuni

Il provvedimento prevede la possibilità per gli enti territoriali di disporre la definizione agevolata delle proprie entrate, anche tributarie, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale, stabilendo l'esclusione delle sanzioni. Perché si tratta proprio di questo: la possibilità di condonare sia le somme iscritte a ruolo sia quelle chieste tramite decreto ingiuntivo.

Lo schema del decreto relativo all'estensione della definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali prevede che le amministrazioni possano definire l'esclusione delle sanzioni relative alle entrate entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legge crescita. La fissazione di paletti temporale è la seconda novità di questo provvedimento ancora in fase di studio e approvazione.

Spetta quindi a regioni, province, città metropolitane e comuni stabilire criteri, modalità e tempi per la presentazione delle domande di adesione al nuovo maxi condono di multe auto, Imu (Imposta municipale unica), Irap (Imposta regionale sulle attività produttive), Tasi (Tributo per i servizi indivisibili), così come tassa rifiuti, Tosap (Tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche) e Cosap (Canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche) e relative modalità di pagamento per definire i debiti fiscali e non maturati nei confronti dell'amministrazione locale.

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