Nuove tasse su case già al via e importanti modifiche catasto e bonus annunciate in manovra finanziaria

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Quali sono le importanti modifiche a catasto e a bonus per le case che potrebbero rientrare nella nuova Manovra Finanziaria

Quali sono le importanti modifiche al catasto, bonus case rientrano in DEF e manovra finanziaria accanto a nuove tasse immobili? E’ stato già presentato il Def 2023 con misure che, come confermano le ultime notizie, non preannunciano particolari interventi di quelli attesi e importanti per i più, a partire da novità pensioni per una vera e propria riforma 2024. Ci sono, tuttavia, riferimenti a diversi provvedimenti che potrebbero cambiare innanzitutto gli stipendi e poi i bonus per le case. Vediamo di seguito di cosa si tratta. 

  • Modifiche a catasto e bonus case in nuovo Def e Manovra Finanziaria 
  • Nuove tasse immobili già al via in attesa di modifiche in prossima Manovra Finanziaria

Modifiche a catasto e bonus case in nuovo Def e Manovra Finanziaria 

Nel nuovo Def 2023 presentato, Documento di Economia e Finanzia che anticipa le misure che saranno inserite nella nuova Manovra Finanziaria, ci sono riferimenti al catasto ma, stando alle indiscrezioni che circolano, pur essendo stato inserito, non ci sarà alcuna reale novità in merito, considerando che, come lo stesso governo aveva anticipato settimane fa, non sarà ripresa la riforma del catasto su cui aveva iniziato a lavorare il governo Draghi non essendo una priorità rivedere le norme sul catasto, come del resto non si sta facendo in altri Paesi.

E tali affermazioni sono la conferma del fatto che le novità relative al catasto non rappresentano al momento una priorità per il governo Meloni. Diversa, invece, è la situazione relativa ai bonus case con la riorganizzazione dei bonus edilizi già annunciata dal ministro Giorgetti

Il ministro dell’Economia Giorgetti ha annunciato una revisione dei bonus edilizi in vigore per combinare la spinta all’efficientamento energetico e antisismico degli immobili con la sostenibilità dei relativi oneri di finanza pubblica e l’equità distributiva.

La revisione di bonus edilizi e di altre misure straordinarie attuate negli ultimi tre anni si rende necessaria, secondo il ministro, per la definizione di nuovi e ulteriori interventi sia per il sostegno ai soggetti più vulnerabili che per il rilancio dell'economia, pur essendo già stati prorogati molti bonus edilizi al 2024, da bonus ristrutturazioni e bonus mobili con riduzione della spesa a 4mila euro, dagli attuali 8mila, a ecobonus al 65%, a bonus verde.

Nuove tasse immobili già al via in attesa di modifiche in prossima Manovra Finanziaria

Le modifiche per case e immobili al vaglio del governo e da far rientrare probabilmente nella prossima Manovra Finanziaria si affiancherebbero a nuove tasse sugli immobili già approvate, a partire dalla nuova tassa unica da versare per l’acquisto di case nuove.

Il governo ha, infatti, intenzione di riunire in un’unica tassa il pagamento di imposte di bollo, registro, catastali (volture catastali) e le tasse ipotecarie, relative a trascrizione, iscrizione, rinnovazione e annotazione eseguite nei pubblici registri immobiliari.

Probabilmente tutto sarà riunito in un tributo unico, forse in misura fissa, contribuendo a ridurre gli adempimenti sia per gli acquirenti di casa e sia per l'Amministrazione finanziaria, perché con l’istituzione di una tassa unica per la casa si dovrebbe fare riferimento ad un’unica normativa.

Altra novità relative alle tasse sulla casa riguarda già in vigore riguarda le nuove procedure per fare i contratti preliminari per l’acquisto di nuova casa. L'Agenzia delle Entrate ha, infatti, reso disponibile il nuovo canale telematico per registrare i contratti preliminari di compravendita di una casa, pagando imposta di bollo e imposta di registro direttamente online con addebito su conto corrente, riducendo così i tempi e semplificando la procedura. 

Ciò significa che per registrare i contratti preliminari non ci si dovrà più recare preso gli sportelli delle Entrate ma basterà seguire la procedura online del sito dell'Agenzia delle Entrate, selezionare la voce Registrazione atto, indicare nel nuovo modello Rap i dati necessari e inserire gli allegati, che sono generalmente il contratto di compravendita ed eventuali planimetrie della casa, inventari, mappe e disegni. 

Una volta inseriti tutti i dati necessari, il sistema calcola in automatico le imposte di registro e di bollo dovute in base all’immobile per cui avviene la registrazione del contratto e si può poi procedere al pagamento con addebito diretto su conto corrente. 

Le novità riguardano anche le tasse per le case in affitto soprattutto con cedolare secca. Le novità approvate prevedono, infatti, che per gli affitti brevi, cioè gli affitti che hanno una durata massima di 30 giorni e per cui la registrazione del contratto non è obbligatoria, si può optare per la cedolare secca ma direttamente in dichiarazione dei redditi.

La legge in vigore prevede che la cedolare secca possa essere applicata dai proprietari di casa solo se nel corso dell’anno si affittano al massimo quattro appartamenti. Inoltre, da quest’anno bisogna obbligatoriamente comunicare all’Agenzia delle Entrate per tutti i contratti che prevedono un affitto di breve durata dai specifici come:

  • anno di locazione e dati catastali della casa affittata insieme a tutti gli altri dati già oggi obbligatori per la registrazione di un contratto, che sono:
  • nome e cognome del locatore;
  • codice fiscale del locatore;
  • durata del contratto;
  • indirizzo dell’immobile locato;
  • importo del corrispettivo lordo.