Nuovi aiuti economici nel decreto aprile 2020 ampliati per importi e beneficiari

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Nuovi aiuti economici nel decreto aprile

Nuovo decreto con aiuti ad aprile 2020

Da una parte l'esecutivo punta a introdurre nuove misure e dall'altra a rafforzare alcune di quelle giÓ esistenti. Destinatari sono famiglie, imprese e lavoratori.

Possiamo ragionevolmente affermare che è terminata la prima fase delle agevolazioni economiche per famiglie, imprese e lavoratori.

In coincidenza con l'arrivo del mese di aprile e dunque con la scadenza del decreto adesso in vigore, ecco che il governo è al lavoro sul nuovo pacchetto di provvedimenti che dovrebbe prevedere un bel po' di novità.

Da una parte l'esecutivo punta a introdurre nuove misure e dall'altra a rafforzare alcune di quelle già esistenti. In tutti i casi si tratta di aiuti economici concessi solo per il periodo d'emergenza, dopodiché verrà ripristinata la normalità.

Il piano prevede in prima battuta la proroga delle chiusure che vanno in scadenza seguendo la strada della gradualità.

Dopodiché aggiungerà una serie di aiuti per tamponare la crisi economica di queste settimane.

In ballo ci potrebbe essere un terzo decreto nel mese di maggio, ma naturalmente è ancora troppo presto per parlarne e l'efficacia delle misure di contrasto al coronavirus farà la differenza. Vediamo allora nei dettagli cosa si prospetta ed esattamente

  • Coronavirus, nuovi aiuti economici ad aprile
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Coronavirus, nuovi aiuti economici ad aprile

I primi importanti aiuti economici riguardano la cassa integrazione per cui si ipotizza l'allungamento di 1-2 mesi. A oggi sono circa 10 milioni i potenziali destinatari.

La nuova cassa integrazione d'emergenza è attivabile dai datori di lavoro che sospendono o riducono l'attività lavorativa per il coronavirus: La maggior parte può contare sugli strumenti ordinari di sostegno al reddito, mentre i restanti beneficiano della reintroduzione della cassa integrazione in deroga.

Ecco quindi l'ipotesi di innalzare a 800 euro l'importo del bonus per le partite Iva che hanno subito un rallentamento dell'attività, ma con l'introduzione di paletti più stringenti all'ingresso per ridurre i beneficiari.

Il provvedimento è rivolto ai lavoratori autonomi tra cui artigiani e commercianti, partite Iva e collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla gestione separata Inps a cui si aggiungono i professionisti con cassa di previdenza privata.

Nuovo decreto con aiuti ad aprile 2020

Se le precedenti misura rappresentano proroghe o rafforzamenti di disposizioni già approvate, la vera novità potrebbe essere l'introduzione del reddito di emergenza.

Ci sono infatti migliaia di lavoratori, colpiti dall'emergenza sanitaria e senza più un'entrata, che sono rimasti esclusi dalle prime misure varate con il decreto Cura Italia. Si tratta di lavoratori saltuari, di coloro a cui è scaduto il contratto di lavoro, ma anche di stagionali, temporanei, colf e badanti.

Anche in questo caso non sarà previsto un aiuto a pioggia, ma piuttosto un nuovo sussidio d'emergenza legato al rispetto di alcuni parametri, come l'aver lavorato anche per un periodo brevissimo.

In questo momento è allo studio la quantificazione della platea dei destinatari e naturalmente le modalità di assegnazione delle risorse che saranno stanziate con l'atteso decreto di aprile 2020.

 

In arrivo il reddito di emergenza

Tra le novità in arrivo con il decreto di aprile c'è il reddito di emergenza ovvero quel supporto economico destinato ai lavoratori saltuari, a chi ha perso il lavoro proprio in queste delicate settimane o semplicemente a chi lavora in nero.

La volontà del governo è di non lasciare indietro nessuna, ma resta ancora da capire quale sarà l'importo che dovrebbe aggirarsi intorno a 400-500 euro.

Prestiti più facili

Tra le novità in arrivo c'è la garanzia al 100% per i prestiti fino a 25.000 euro, senza alcuna valutazione del merito di credito. Anche per chi chiede un prestito fino a 800.000 euro la garanzia sarà del 100% con la valutazione del merito di credito.

La garanzia statale scende al 90% per i prestiti fino a 5 milioni di euro, anche se sarà possibile arrivare al 100% con la contro-garanzia Confidi.

Agevolazioni per gli affitti

Si va quindi per l'estensione delle facilitazioni per gli affitti ovvero la possibilità di fruire di un credito d'imposta del 60% del canone di locazione non solo da parte di botteghe e negozi.

Ma anche di alberghi, capannoni e studi professionali. Da scoprire se tra gli immobili a uso non abitativo rientreranno anche bar, ristoranti e pizzerie.

 

Aiuto alle famiglie tra 80 e 160 euro 

In discussione c'è quindi un nuovo aiuto alle famiglie tra 80 e 160 euro in base al reddito Isee e più esattamente 160 euro al mese per ogni figlio per redditi fino a 7.000 euro, 120 euro al mese per ogni figlio per redditi compresi tra i 7 e i 40.000, 80 euro per i redditi superiori.
 

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