Nuovi controlli su prelievi e versamenti contanti su conti correnti al via. Come funziona

Le comunicazione da parte delle banche devono contenere i dati relativi alle operazioni in contanti di importo pari o superiore alla soglia di 10.000 euro.

Nuovi controlli su prelievi e versamenti

Nuovi controlli contanti, come funzionano

Cosa viene controllato con le nuove regole 2019-2020 dall'Agenzia delle entrate a partire da questo mese di settembre 2019? La domanda è inevitabile perché sono arrivate le prime comunicazione ufficiali da parte dell'Unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia. E l'indirizzo è chiaro: stretta sui controlli.

Il funzionamento della macchina è presto detto: istituti di credito e intermediari finanziari sono chiamati a inviare all'Uif i dati dei correntisti che dall'uso dei contanti non riescono proprio a separarsi. Lo devono fare già entro la metà di questo mese e queste stesse comunicazioni rappresenteranno la base per individuare le operazioni sospettate di riciclaggio, ma anche di evasione fiscale.

Nuovi controlli contanti, come funzionano

Un ruolo centrale in questa nuova stagione di controlli è quindi ricoperto dalla Unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia e alle sue funzioni di contrasto e prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. Le comunicazione da parte delle banche devono contenere i dati relativi alle operazioni in contanti di importo pari o superiore alla soglia di 10.000 euro.

E attenzione, perché l'alert scatterà anche in caso di divisione artificiosa dell'importo minimo ovvero se il correntista effettua operazioni singolarmente pari o superiori a 1.000 euro. Di più: nell'individuazione dei 10.000 euro al mese in contanti sono sommate le operazioni effettuate sia come cliente e sia come esecutore. Queste ultime - stando alla comunicazione dell'Uif - sono imputate al cliente stesso.

C'è un altro aspetto centrale di cui tenere conto: non è prevista alcuna compensazione tra depositi e prelievi da parte dello stesso correntista poiché gli importi restano separati. A dimostrazione che siamo già nella fase operativa dei nuovi controllo sul coretto utilizzato dei contati, il primo invio delle comunicazioni alla Unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia va effettuato entro i 16 settembre 2019 e riguarda i dati dei titolari di conto corrente per le operazioni effettuati nel quadrimestre tra aprile e luglio.

A seguire la comunicazione relativa ai controlli va spedita entro il 15 del secondo mese successivo a quello osservato. Regole rigide, precise e per certi aspetti anche più efficaci poiché questo tipo di comunicazione esclude l'obbligo di segnalazione di operazione sospetta se non ci sono collegamento con altre operazioni.

Limite 2019 utilizzo di contanti

In ogni caso resta in vigore il limite di 3.000 euro per effettuare transazioni tra privati. Oltre questa soglia scatta infatti l'obbligo di utilizzare strumenti tracciabili, come il bonifico o l'assegno. Tra gli strumenti di pagamento alternativi all'uso del denaro contante prevalgono a oggi le carte di credito, seguite da disposizioni d'incasso e bonifici. Perdono invece quota gli assegni, a cui fa riferimento un numero sempre più ridotto di italiani. Numeri alla mano, sono 111 le operazioni pro capite effettuate mediamente in Italia con strumenti alternativi al cash.

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di Marianna Quatraro pubblicato il