Ondata di avvisi e cartelle pagamento a Settembre da Agenzia Entrate. Per chi e motivi

di Chiara Compagnucci pubblicato il

Sotto la lente di ingrandimento dei controlli dell'Agenzia delle entrate finisco quindi i crediti non pagati, maggiorati con sanzioni e interessi.

Ondata di avvisi e cartelle pagamento a

Raffica di cartelle e avvisi

Proprio questo di settembre 2019 e più in generale l'ultimo quadrimestre 2019 si rivela uno dei periodi più caldi dell'anno sul fronte dei controlli dell'Agenzia delle entrate. Il fisco ha infatti deciso di riprendere in mano tutti quelli avvisi e le cartelle rimasti insoluti e dare una decisa accelerazione.

Le verifiche e l'invio di cartelli e avvisi riguarderanno 19 regioni su 20 (nell'ordine Lombardia, Lazio, Toscana, Campania, Piemonte, Veneto, Puglia, Sardegna, Calabria, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Basilicata, Trentino Alto Adige, Molise e Valle d'Aosta mentre è rimasta fuori la Sicilia poiché, in base all'autonomia fiscale di cui dispone, non opera l'Agenzia delle entrate-Riscossione ovvero l'Ex Equitalia) e la macchina si è ufficialmente già messa in moto con l'invio della ben nota busta verde al proprio domicilio oppure via Posta elettronica certificata in quanto il valore legale è lo stesso.

Raffica di cartelle e avvisi dell'Agenzia delle entrate, ecco per chi

Sotto la lente di ingrandimento dell'Agenzia delle entrate finisco quindi i crediti non pagati e a cui i vari enti - dalle regioni ai comuni - hanno affidato la riscossione attraverso il sistema delle cartelle di pagamento. L'importo che il contribuente è chiamato a pagare sarà naturalmente superiore rispetto a quello iniziale ovvero alla cifra che avrebbe dovuto inizialmente pagare perché occorre in prima batta aggiungere sanzione e interessi, e quindi il compenso di riscossione e le spese di notifica.

Ebbene, sulla base dei dati ufficiali dell'Agenzia delle entrate sulle cartelle e sugli avvisi in fase di spedizione a settembre 2019 e nell'ultimo quadrimestre 2019, la situazione - in ordine decrescente - è la seguente:

  1. Lombardia: 160.462 cartelle e avvisi saranno riaperti dopo lo stop nelle settimane centrali di agosto.
  2. Lazio: 89.910 cartelle e avvisi
  3. Toscana: 79.322 cartelle e avvisi
  4. Campania: 77.658 cartelle e avvisi
  5. Piemonte: 64.774 cartelle e avvisi
  6. Veneto: 53.972 cartelle e avvisi
  7. Puglia: 52.752 cartelle e avvisi
  8. Sardegna: 33.498 cartelle e avvisi
  9. Calabria: 31.757 cartelle e avvisi
  10. Abruzzo: 24.694 cartelle e avvisi
  11. Friuli Venezia Giulia: 23.034 cartelle e avvisi
  12. Umbria: 19.870 cartelle e avvisi
  13. Emilia Romagna: 19.585 cartelle e avvisi
  14. Liguria: 17.223 cartelle e avvisi
  15. Marche: 15.504 cartelle e avvisi
  16. Basilicata: 14.490 cartelle e avvisi
  17. Trentino Alto Adige: 10.110 cartelle e avvisi
  18. Molise: 5.166 cartelle e avvisi
  19. Valle d'Aosta: 4.830 cartelle e avvisi

Cartella e avviso ricevuto, cosa fare

Nell'ottica di una maggiore collaborazione tra fisco e contribuenti ovvero di assicurare trasparenza e chiarezza, ecco che gli stessi contribuenti possono collegarsi al sito per utilizzare i servizi dell'Agenzia delle entrate (o scaricare l'app Equiclick per smartphone e tablet) e sfruttare il servizio "Controlla la tua situazione-Estratto conto" per verificare la ricezione di cartelle e avvisi ovvero regolarazzazioni e pagamenti effettuati o non effettuati, le procedure in corso, la possibilità di rateizzare la spesa e perfino effettuare gli stessi versamenti richiesti.

Tra le novità degli ultimi tempi c'è anche l'opzione degli sportelli bancomat abilitati dove il contribuente può procedere al pagamento.

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